Questa pagina nasce da una mia esigenza personale nel voler ricordare nel migliore dei modi il mio grande ed immenso Artista MANGO.
PINO MANGO (Giuseppe Mango) noto solo col nome MANGO, nasce a LAGONEGRO (PZ) il 6 novembre 1954.
Cantautore, musicista, poeta e scrittore, fonde pop e rock con sonorità folk e world music, unito ad un uso strumentale della voce. E' infatti l'unico artista con la caratteristica vocale del bicordo (emissione vocale di due note contemporaneamente).
Mango è stato definito dal critico musicale Mario Luzzatto Fegiz come un «autentico innovatore della musica leggera italiana» Conia un vero e proprio stile, tutto basato su continui cambi di pendenza: salite e discese dove la sua voce risalta senza esitazione, mostrandosi un cultore strenuo della perfezione stilistica.
Pur sentendosi molto vicino alle origini della nostra grande melodia, sente l'esigenza di fonderla con sonorità tipiche di altre culture come quella americana, anglosassone o irlandese.
Le canzoni di Mango non risultano essere mai scontate, ma sempre articolate in melodie elaborate e complesse. Inclinazione naturale, ascolto e studio: ecco la sintesi di una voce che, per timbro ed estensione vocale, la rende davvero unica, fino a sfociare nella sua caratteristica vocale: il semi-falsetto (voce di petto da non confondere con il falsetto che è una voce squisitamente di testa).
Pino Mango inizia la vita artistica insieme al fratello Armando Mango, musicista, compositore, autore di testi e produttore musicale, che si occupa della stesura di molti testi e di molte parti melodiche in tutti gli album del fratello Pino, in un arco di tempo che va da "La mia ragazza è un gran caldo" del 1976 fino all'album "Disincanto" del 2002.
In questo lungo periodo di circa 30 anni insieme i due fratelli Mango sono stati protagonisti del panorama musicale italiano ed estero e ci hanno regalato autentici capolavori che rimarranno per sempre nella Storia della Musica. Hanno scritto brani per diversi artisti tra cui Patty Pravo, Andrea Bocelli, Loretta Goggi, Mietta e Loredana Bertè, Alcune canzoni sono state anche interpretate da artisti italiani e internazionali come Mina, Mia Martini, Leo Sayer, Hélène Ségara e Eleutheria Arvanitakī.
Nell'arco della sua attività Mango ha venduto complessivamente oltre 6.000.000 di dischi. La sua discografia è composta da 16 album in studio, 2 album live, 2 album di cover e 1 raccolta ufficiale.
Svariate sono state le raccolte non ufficiali pubblicate dalle case discografiche nel corso degli anni.
QUESTA PAGINA NASCE COME UN TRIBUTO, INVITO PER UN ASCOLTO ALL' INFINITO DELLA SUA VOCE E DELLA SUA MUSICA!!
CIAO PINO! VIVRAI SEMPRE IN CHI TI HA AMATO E SEMPRE TI AMERA'...
VIVI IN NOI PIOGGIA DI MARZO LEGGERA...TU SI, CI HA MESSO IL CUORE DIO!
PINO MANGO
STORIA DI UN GRANDE ARTISTA
E' il 6 novembre 1954 quando Lagonegro, cittadina della provincia di Potenza, viene chiamata a dare i natali a Pino Mango (Giuseppe Mango); nasce qui una delle voci più originali del firmamento musicale italiano e non solo.
Preludio incantevole, ricco di sfumature e virtuosismi vocali: è questa l'atmosfera che si respira ascoltando le sue inconfondibili canzoni.
Per MANGO la musica non deve essere vincolata ma, al contrario, deve fruire di spazi immensi e per questo rivolge le sue attenzioni verso sonorità 'estere', non rispecchiandosi in una musica italiana allora troppo legata a determinati stereotipi.
Grande importanza è rivolta verso la dimensione ritmica; di grande interesse e utilizzo sono i tempi dispari, componendo spesso in 5/4 e 6/8, a dimostrazione di un'affinità musicale non proprio legata alla tradizione italiana.
Pur sentendosi molto vicino alle origini della nostra grande melodia, sentono l'esigenza di fonderla con sonorità tipiche di altre culture come quella americana, anglosassone o irlandese.
Le canzoni di MANGO non risultano essere mai scontate, ma sempre articolate in melodie elaborate e complesse. Inclinazione naturale, ascolto e studio: ecco la sintesi di una voce, quella di Pino che, per timbro ed estensione vocale, la rende davvero unica, fino a sfociare nella sua caratteristica vocale: il semi-falsetto (voce di petto da non confondere con il falsetto che è una voce squisitamente di testa).
MANGO coniava un vero e proprio stile, tutto basato su continui cambi di pendenza: salite e discese dove la sua voce risalta senza esitazione, mostrandosi un cultore strenuo della perfezione stilistica. Il suo stile ricco di fascino e di originalità ha ispirato da gruppi europei come gli Alphaville.
MANGO si aggirava nella sua Lagonegro e poi a Roma e a Milano con suo notes, pronto sempre ad annotare spunti di poesia, attento a creare immagini intense, fortemente evocative che sapientemente inseriva nelle melodie rigorosamente create.
La vocazione di MANGO è quella di usare parole facendone dei simboli sonori. Fama e popolarità conquistate con tanta gavetta, sagacemente salvaguardate dal dosaggio di continue ricerche musicali e con incisioni distanziate nel tempo e lungamente meditate.
Fin da piccolo il loro feeling con la musica risulta essere molto intenso e pieno di complicità, manifestando un'innata passione.
A sette anni già suona con gruppi locali, a tredici si accostano a generi tutt'altro che melodici, infatti mastica dal rock duro al blues, cresce ascoltando Led Zeppelin, Deep Purple, Robert Plant, Aretha Franklin, Peter Gabriel, influenzando così la propria impostazione canora.
La prima incisione di Pino Mango in assoluto è il brano: "Indiscutibilmente mia" che dopo il lancio promozionale prenderà il nome di "Su questa terra solo mia", inserita nell'album di esordio pubblicato nel 1976 "La mia ragazza è un gran caldo", con la RCA, dove cura la parte musicale delle sue canzoni, caratteristica rigorosamente rispettata fino ad oggi. L'anno seguente, supportato dalla prestigiosa casa discografica Numero 1 - quella del periodo d'oro di Battisti - lancia il 45 giri "Fili d'aria / Quasi Amore", ormai considerato un vero e proprio pezzo da collezione in quanto ha la particolarità di contenere due brani mai pubblicati in nessun album.
Trascorre un altro anno e viene inciso un nuovo 45: "Una Danza / Non Aspettarmi".
A tre anni dall'album di esordio, coadiuvato sempre dal fratello Armando, si propone artisticamente con l'aggiunta del nome, Pino Mango; è il 1979, con una copertina molto particolare, incide il suo secondo lavoro discografico: "Arlecchino", accompagnato dal singolo "Angela Ormai".
Ancora un triennio di attesa e pubblica il suo terzo album, "E' Pericoloso sporgersi" data 1982, promuovendo anche l'omonimo singolo, stavolta a tenerlo a battesimo è la Fonit Cetra. Nel 1984 Mango presenta un provino che rimane però a lungo impantanato sulle scrivanie della Fonit.
Album che forse non ebbero il riconoscimento meritato ma che restano preziosi e intensi contributi alla Musica Italiana, dischi che vanno assaporati, che ci elevano, che ci arricchiscono Musicalmente, pregni del talento e del'Armonia unica di MANGO.
Passa il tempo e Mango incontra Mogol che ascoltando un passaggio del provino, rimane bene impressionato e chiede di incontrare Mango in quel periodo, impegnato negli studi di Roma per la realizzazione di un album di Scialpi.
L'invito però viene rifiutato dal giovane lucano, ormai sempre più deciso a lasciare la musica per gli studi, e soltanto dopo ripetuti tentativi Mogol riesce nell'intento.
L'incontro, avvenuto anche in presenza di Mara Majonchi e di Alberto Salerno, è positivo e si traduce prontamente non solo nella decisione di produrre il giovane artista ma anche di scrivere la lirica per questa musica. Così ebbe vita una delle canzoni più rappresentative e conosciute di Mango: stiamo parlando di "Oro".
Possiamo dire che in seguito a questo evento comincia una nuova avventura discografica, assistito anche da una collaborazione con Mogol ma sempre con il sostanziale apporto di Armando che continua ed essere sempre più che presente, che segnerà un momento di grande importanza nel suo percorso artistico.
Nei successivi 4 anni vengono pubblicati ben 4 album: l'onda inarrestabile del successo di Oro lo trascina sulla riviera ligure, infatti nel 1985 ad ospitare Mango è il palcoscenico sanremese. Debutta al Festival con Il Viaggio aggiudicandosi subito il premio della critica, e pubblicato il 45 giri, realizza l'album Australia.
Il 1986 lo vede ancora a Sanremo, stavolta gareggia nella categoria Big. E' il turno di Lei verrà e dell'album Odissea. Nello stesso periodo vince il Telegatto come 'rivelazione dell'anno'.
Nel 1987 è sempre Sanremo: il brano in questione è Dal cuore in poi, meraviglioso brano scritto da MANGO e Alberto Salerno ed orchestrato dal grande musicista Giusto Pio e Bella d'estate, scritta da MANGO e Lucio Dalla, il 33 invece prende il titolo di “Adesso” che vince 3 dischi d'oro.
Con questo brano ottiene grosse soddisfazioni che non tardano ad arrivare neanche dall'estero, album stampato in tutta Europa, in primis in Germania, ma spopola letteralmente in Spagna dove si colloca ai vertici delle classifiche e ben presto viene pubblicato l'album in lingua sp****la prendendo il nome di Ahora.
Nel 1988 Inseguendo l'aquila è il nuovo album dell'artista lucano, in questa occasione l'estratto è Ferro e fuoco. Ancora notevoli riscontri dall'estero ed ancora una pubblicazione in lingua iberica, album che in Spagna cambia nome: Hierro y Fuego.
Nel 1990 dopo due anni di pausa, si ritorna a Sanremo, il brano presentato è Tu sì...meraviglia. Non è consequenziale al festival l'uscita dell'album, dapprima viene pubblicato il singolo sanremese poi bisogna attendere qualche mese prima della pubblicazione di Sirtaki. Canzoni del calibro di Nella mia città e Come Monna Lisa, diventano ben presto di grande successo in Italia e non solo.
Nuovamente dall'amica Spagna arrivano segnali più che incoraggianti, viene pubblicato così il terzo album consecutivo in lingua sp****la. Nella bacheca va ad annoverarsi il premio Vela d'oro conferitogli a Riva del Garda.
Nel 1992 con l'uscita di Come l'acqua, viene decantato dagli addetti ai lavori come il cantante del pop-mediterraneo.
Dallo stesso album, oltre all'omonima Come l'acqua pubblicata in una duplice versione, diventa un vero e proprio caposaldo della musica italiana la pittoresca e descrittiva Mediterraneo.
Nel 1994 cambia etichetta, stavolta è con la EMI che pubblica Mango, album omonimo, tra tutte spicca la canzone Giulietta scritta con Armando e Pasquale Panella.
Il video è meraviglioso.
Nel 1995 arriva una nuova partecipazione sanremese, il brano è “Dove vai” premiato come miglior arrangiamento della manifestazione canora, a curarlo è Rocco Petruzzi; in seguito viene pubblicato il primo live di una ormai solida carriera artistica.
Nel 1997 ritorna alla Fonit Cetra con la pubblicazione di Credo e il ritorno è in p***a Magna. Per la realizzazione di quest'album, Mango si avvale di collaboratori internazionali del calibro di: Mel Gaynor (batterista dei Simple Minds) e David Rhodes (chitarrista di Peter Gabriel). L'album è musicalmente intriso di atmosfere rarefatte e di ambienti sonori, frutto dei sapienti arrangiamenti di Rocco Petruzzi e Greg Walsh.
L'anno seguente l'eco delle sirene Sanremesi hanno ancora fascino ammaliante e con la partecipazione di Zenima, presenta alla platea il brano "Luce", magistralmente riproposto in versione inglese nella ristampa di Credo.
Nel 1999 un nuovo cambio di casa discografica, stavolta è il turno della WEA. Viene pubblicato così il primo The best ufficiale della discografia, il titolo dell'album è Visto così, contenente 2 inediti composti con la collaborazione di Pasquale Panella. "Amore per te" fa da spartiacque, poi c'è il secondo inedito "Non dormire più" uno dei brani più belli di MANGO, ma al seguito vi sono alcune rivisitazioni di brani divenuti dei veri e propri evergreen.
Viene inoltre incisa per la prima volta da Mango Io Nascerò donata a Loretta Goggi nel 1986.
Ricordiamo anche "La notte" e " C'è poesia" sempre realizzata da MANGO e interpretate da Loretta Goggi.
Lo stesso MANGO definisce quest'album come un punto di arrivo, un voler ti**re le somme e fare il punto della situazione.
Dopo 5 anni nel 2002 ritorna a pubblicare un album interamente di inediti: Disincanto.
Interamente composto da MANGO, nel 2004 viene pubblicato "Ti porto in Africa". Degno di nota è il duetto con Lucio Dalla in "Forse che si, forse che no".
Nel 2005 "Ti amo così".
Di grande rilevanza vocale è anche la magistrale interpretazione del classico partenopeo I te vurria vasà.
Nel 2007 “ Dove abitano le canzoni quando ancora nessuno ha avuto l’ispirazione di scriverle? Forse stanno appese a un albero, sono lì con le sembianze di giocose fate, attendono la luce buona per riflettere il magico pensiero della creatività”. Così nasce “L’Albero delle Fate”, il nuovo disco di Mango. Dopo dodici anni ritorna a Sanremo con “Chissà se nevica” e proprio sul palco dell’Ariston duetta con la moglie Laura Valente in una sublime versione acustica di soli archi.
Viene pubblicato il secondo libro di poesie, “Di quanto stupore”, edito sempre da Edizioni Pendragon in coedizione con Chiaroscuro.
Nel 2008 “Acchiappanuvole”: un album che caratterizza il talento di Mango, la sua voglia di sperimentazione, la sua vocalità creativa, il tutto in equilibrio ad “acchiappare” la fantasia. Quattordici brani che formano il primo album-cover dell’artista dove convivono rivisitazioni di De Andrè, Fossati, Battisti, Battiato, Pino Daniele, John Lennon, Creedence Clearwater Revival, Baglioni, Elisa, De Gregori, Patty Pravo, Renato Zero, Luigi Tenco, Anna Oxa. Rivisitazioni che sono frutto di un lungo lavoro di ricerca in cui Mango, insieme al chitarrista Carlo De Bei e a Rocco Petruzzi analizza tantissime canzoni, mettendone a n**o la bellezza e la forza nascoste in ognuna di esse. Il risultato è un disco creativamente fantasioso, libero da schematizzazioni, pervaso dall’incessante necessità di cercare e comunicare un’emozione.
Nel 2009 “Gli amori son finestre”; viene pubblicato un album dal vivo che porta un titolo pieno di speranza e verità. Oltre alle versioni live spiccano due inediti, “Contro tutti i pronostici” e ”E poi di nuovo la notte”. La voce di Flavio Insinna recita con autentico trasporto il testo che dà il titolo all’album, “Gli amori son finestre”, elegia sull’amore, dove il confine tra spiritualità e carnalità si dissolve e le immagini sono filtrate da una sensibilità così profonda da trascinare alla commozione. Lo stesso brano verrà poi eseguito dal vivo durante la tournèe.
Nel 2010 tre memorabili concerti tra le guglie del Duomo di Milano; Mango è l’interprete, insieme a Laura e ad Angelo Branduardi, di “Everyman”, operetta morale composta dal maestro Maurizio Fabrizio ed eseguita con il Coro della Ca****la Musicale del Duomo di Milano e l’Orchestra dei Musici della Veneranda Fabbrica del Duomo.
Nel 2011 “La terra degli aquiloni”; Mango è da tempo un instancabile viaggiatore in cerca del cielo perfetto dove far volare i propri aquiloni; in lui convivono l’anima dell’esteta e la curiosità del matematico, la vocazione alla bellezza e l’inquietudine di chi ancora non ha risolto le variabili del proprio universo artistico. L’album rivive la collaborazione con Pasquale Panella (già co-autore di memorabili successi come “Amore per te” e “Giulietta”), Gli aquiloni di Mango trovano un cielo in cui volare anche tra le mura domestiche: “Starlight”, canzone dei francesi Superman Lovers, in cui il cantante lucano si regala la partecipazione dell’intera famiglia, ospitando la moglie Laura Valente e la figlia Angelina ai cori e il figlio Filippo alla batteria.
Nel 2014 gli Zois, una band bolognese d’avanguardia, realizza una cover di “Oro” che entusiasma Mango, tanto da convincerlo, non solo a partecipare alla registrazione in studio con un prezioso cameo interpretativo, ma anche ad apparire nel loro videoclip. La pubblicazione di questo lavoro avverrà nel 2015.
Dopo il successo del fortunato “Acchiappanuvole” viene pubblicato il secondo capitolo del viaggio alla riscoperta di grandi classici italiani e internazionali, “L’amore è invisibile”. “Scrivimi”, di Nino Buonocore, fa da apripista al nuovo progetto discografico. Ancora una volta l’approccio a questi brani è stato lo sforzo di coglierne il significato più profondo, cioè il cuore. Una volta colto il senso profondo di ogni canzone, Mango ha cominciato a rivestirle con abiti diversi rispetto a quelli originali, regalando così un’interpretazione soggettiva di ognuno di questi brani che poi si è tramutata in una reinterpretazione degli stessi. A impreziosire quest’album troviamo tre inediti: “L’amore è invisibile”, scritto dallo stesso Mango, “Ragazze delle canzoni” e “Fiore bel fiore” composto a quattro mani con Pasquale Panella.
Il caro ed immenso poeta, compositore, autore e scrittore e meraviglioso interprete della più bella Musica Italiana PINO MANGO muore chiedendo “scusa” al proprio pubblico durante un concerto a Policoro (Matera), mentre stava cantando la sua "Oro", lasciandoci orfani di una delle voci più uniche e armoniose della storia della Musica, del suo fascino dolce ed angelico e della sua semplicità ed educazione da prendere da esempio.