01/09/2026
Al punto 117 di Magnifica Humanitas, Leone XIV scrive di «"salvezza" puramente tecnica», mettendo il termine tra virgolette. Riccardo Campa, presidente onorario dell'Associazione Italiana Transumanisti, nella nostra intervista risponde che quella parola non appartiene al lessico fondamentale del movimento: i transumanisti parlano di miglioramento umano, estensione della vita, riduzione della sofferenza evitabile, non di salvezza. Poi corregge un punto del quadro tracciato dall'enciclica. Cita il passaggio in cui Leone XIV descrive transumanesimo e postumanesimo come «un arcipelago di isole concettuali differenti, collegate però dal medesimo mare di presupposti», e osserva che il singolaritarismo, spesso trattato come sinonimo dell'intero movimento, non è quel mare. È una delle isole.
Se il transumanesimo è davvero un arcipelago e non un blocco unico, la critica teologica può permettersi di trattarlo come categoria unitaria, o deve differenziare isola per isola?
Intervista a Riccardo Campa, fondatore dell'Ass. Italiana Transumanisti, di cui è Presidente Onorario