29/01/2026
"Storie di sostenibilitá quotidiana" si é concluso il 25 gennaio, con la presentazione del libro e la lettura di alcune delle storie pubblicate. E come sempre, condividendo un brunch ricco, pervaso da un'atmosfera affettuosa e rincuorante.
Grazie infinite a Emporio Solidale Genova, a tutte le volontarie, Valentina, Agnese, Maura, Betta, Rosaria, Barbara, che mentre si mettevano in gioco, con il corpo e la condivisione di storie, arricchivano gli incontri con idee e approfondimenti, e fornivano un supporto costante al gruppo per la mediazione linguistica.
Grazie a tutte le meravigliose donne, di tutte le etá, che hanno partecipato con una costanza inaspettata ad ogni incontro, portando amiche, sorelle, figli, nuore, e regalato al gruppo storie di coraggio e profonda umanitá: Malika, Siham, Safia, Amina, Nourine, Oumaya, Mariam, Meryem, Fatima, Samira, la nostra preziosa traduttrice Bahija, e Lucia, Enrica, Lina.
Grazie a Marco, per la sua presenza generosa e discreta, per la sua storia toccante, che tanto potrá turbare il cuore dei genovesi che la leggeranno.
Grazie a Marta Antonucci e Irene Lamponi, che hanno guidato il gruppo con amore, ascolto e capacitá di improvvisazione, e lavorato su ogni storia perché potesse trovare la sua massima potenzialitá ed espressione.
Grazie a Michele Vaccari, per l'orientamento al mondo editoriale e per aver proposto a Sara Verterano di curare la grafica e l'impaginazione del libretto.
Grazie a Emiliano Bussolo e tutti i membri del Comitato Territoriale Iren Genova per aver creduto in noi e in questo progetto.
Grazie a Sestiere del Molo per sostenere con spazi e idee sempre nuove il quartiere e le persone che lo abitano.
Grazie infine a GoodMorning Genova per i bellissimi servizi, a Erica Manna per l'articolo su Repubblica.it e a Raffaella Lotti per le foto di quest'ultimo incontro.
Casa della Scrittura sta oggi seminando nuovi progetti che continueranno a favorire la creazione di una comunitá dialogica e intragenerazionale, costruita intorno alla scrittura e le arti correlate, dove far germogliare e sostenere i propri talenti, integrando le minoranze che troppo spesso restano escluse dai percorsi culturali.