25/07/2026
QUANDO BRUCIA LA TERRA
C’era una pineta vestita di verde,
dove il mare cantava tra fronde superbe.
Il vento portava profumo di sale,
e ogni sentiero sembrava immortale.
Mentre il mare sorrideva,
ogni albero con un abbraccio, ogni sentiero accoglieva.
Là correvano i sogni di chi era bambino,
con il sole sul volto e la sabbia sul cammino.
Quelle chiome danzavano al soffio del maestrale,
custodendo il profumo più vero del mare.
Erano casa, rifugio, ombra e libertà,
un pezzo di una profonda identità.
Poi il cielo si è acceso di rosso e dolore,
divorando la terra con cieco furore.
Le fiamme hanno spento il canto degli uccelli,
lasciando soltanto silenzi e brandelli.
È bruciata la storia di mille estati,
di giochi, di sogni, di giorni incantati.
È bruciato il sentiero percorso da bambino,
con la mano del padre stretta nel cammino.
Son caduti giganti cresciuti pian piano,
accarezzati dal sole e dal mare non lontano.
E con loro ogni nido, ogni piccolo volo,
ha lasciato nel bosco un infinito vuoto.
Ma la terra conosce il segreto del seme,
che resiste nel buio e non smette di credere.
Dalle ceneri, un giorno, rinascerà il colore,
come sempre sa fare la forza dell’amore.
RA