19/06/2026
𝐀𝐫𝐦𝐚𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐚 𝐜𝐨𝐫𝐚𝐳𝐳𝐢𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐧 𝐬𝐭𝐢𝐥𝐞 𝐬𝐚𝐯𝐨𝐢𝐚𝐫𝐝𝐨, 𝐫𝐢𝐬𝐚𝐥𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐚𝐥 𝟏𝟔𝟎𝟎-𝟏𝟔𝟐𝟎.
Il corazziere è un soldato di pesante, equipaggiato con corazza e armi da fuoco. I corazzieri sono apparsi per la prima volta nell'Europa del tardo XV secolo e sono ancora impiegati, con compiti di guardia d'onore o rappresentanza, in diverse forze armate contemporanee. I primi corazzieri di cui si ha notizia furono i reggimenti di austriaci, reclutati dalla nel 1484 per servire il futuro imperatore Massimiliano I. Fondamentale fu il loro ruolo nelle battaglie della Guerra dei trent'anni: proprio la carica dei corazzieri di Gottfried Heinrich von Pappenheim permise agli austriaci di colpire a morte Gustavo Adolfo di Svezia a Lützen (1632). I introdussero i loro reparti di corazzieri nel 1666. Nel 1705 la forza personale dell'Imperatore del Sacro Romano Impero in comprendeva venti reggimenti di corazzieri. La imperiale formò i propri reggimenti di corazzieri nel 1732, fra i quali due reggimenti della Guardia imperiale (2ª Brigata della 1ª Divisione); le unità russe presero parte alla guerra russo-turca. Durante le guerre essi ebbero un ruolo preminente negli eserciti dell'Impero austriaco e del Regno di Prussia di Federico Guglielmo e della Francia di Bonaparte. Quest'ultimo accrebbe il numero di reggimenti di corazzieri sino a schierarne quattordici, alla fine del suo impero: la riforma del 1º vendemmiaio anno XII interessò 80 reggimenti di cavalleria, di cui 12 di corazzieri. Nel 1807 ogni reggimento passò da 4 a 5 squadroni con un effettivo di 1 040 uomini e, malgrado la soppressione del quinto squadrone nel 1809, l'effettivo non diminuì. Altri due squadroni furono costituiti nel 1810 e 1812. Erano inquadrati, insieme ai , nella cavalleria pesante, in opposizione a e (cavalleria di linea) e a e cacciatori a cavallo (cavalleria leggera). Erano armati di una , di una dritta e di due . Già all'epoca la reale utilità della corazza era oggetto di discussione: i corazzieri ne abbandonarono l'uso prima delle guerre napoleoniche, così come i ; gli austriaci portavano solo l'elmetto e il . Napoleone, invece, la riteneva sufficientemente utile, tanto da fornire di una protezione simile anche due reggimenti di carabinieri dopo la battaglia di Wagram; forse era l'effetto psicologico che comunque, sul campo di battaglia, poteva avere una forza di cavalleria corazzata a renderla ancora utile a un esercito. I corazzieri costituivano in genere le formazioni più esperte della cavalleria; anche se il loro valore come forza pesante d'attacco nelle campagne napoleoniche assicurò l'impiego di un cospicuo numero di reggimenti negli eserciti francesi e prussiano del XIX secolo, in altri eserciti, a causa del costo e della scarsa maneggevolezza, il loro ruolo fu riservato a unità della . Nel 1914 esistevano ancora corazzieri nell'esercito imperiale tedesco (dieci reggimenti inclusi quelli della Guardia), in quello francese (dodici reggimenti) e in quello russo (tre reggimenti, tutti della Guardia imperiale). I corazzieri tedeschi e russi, già dalla fine del XIX secolo, riservarono l'uso del pettorale alle parate, mentre i francesi indossavano ancora la corazza (con una copertura in tessuto) e un elmetto piumato durante il servizio attivo nelle prime settimane della Prima guerra mondiale. Tre reggimenti della Household Cavalry dell'esercito britannico (1º e 2º Life Guards and Royal Horse Guards) avevano adottato le corazze dopo le guerre napoleoniche, ma non le indossarono mai in battaglia. I corazzieri russi e tedeschi cessarono di esistere con la fine dei rispettivi imperi (febbraio 1917 e novembre 1918); i corazzieri francesi continuarono a esistere anche dopo la Grande Guerra, ma la loro forza fu ridotta ai sei reggimenti più decorati. Ironicamente cinque di essi servirono come cuirassiers à pied, ossia come cavalleria appiedata, nelle trincee. I reggimenti restanti furono tra le prime unità di cavalleria francese a essere meccanizzate durante gli anni Trenta; l'esercito francese schiera tuttora due reggimenti corazzieri equipaggiati con carri Leclerc: 1er-11e Régiment de Cuirassiers basato a Carnoux-en-Provence e 6e-12e Régiment de Cuirassiers basato a Olivet.
Alcune unità contemporanee continuano a indossare la come parte del loro equipaggiamento cerimoniale: i Life Guards e Blues and Royals della Household Cavalry; i Coraceros de la Guardia Real, della guardia reale sp****la (creati nel 1875); e il Reggimento , la guardia d'onore del Presidente della Repubblica Italiana (creati nel 1557).