Risme Tempestose

Risme Tempestose Donne, viaggi e risme tempestose.
✒️ 📕Luisa📘Benedetta📗Ilaria
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Grandma Gatewood è la prima donna ad aver percorso in solitudine l’Appalachian Trail nel 1955.L’appellativo “nonna” è ri...
15/03/2026

Grandma Gatewood è la prima donna ad aver percorso in solitudine l’Appalachian Trail nel 1955.

L’appellativo “nonna” è riduttivo; Emma non è solo genitrice e progenitrice ma donna colta, forte, che sa il fatto suo, per la quale “la strada” è vita.

Non ci sono quasi mai motivazioni precise che ci portano a cercare il contatto con la natura selvaggia. Ma è certo che là, distaccandoci da ciò che sembra necessario, la vita passa al primo posto: vedere l’alba successiva significa procurarsi nutrimento, dormire, scampare possibili pericoli, mettere un piede davanti all’altro e andare.

Per una donna come Emma questo è niente, del resto, dopo essere sopravvissuta a un’esistenza che non ha scelto, reduce dalle continue violenze dell’uomo che ha sposato.

La strada, in ogni caso, qualsiasi siano le motivazioni, è vivere. Anche se si ha più di settant’anni: non è davvero mai troppo tardi.

Un libro che mi ha letteralmente accompagnata per diversi mesi, tra una lettura e l’altra, tra un impegno e l’altro, con la voglia di non finirlo.

Grazie a e .percorsi 🌱

Terminata finalmente una quadrilogia che mi mancherà!
03/01/2026

Terminata finalmente una quadrilogia che mi mancherà!

Quattro voci per raccontare la storia di una famiglia disfunzionale destinata a un lento ma inesorabile sgretolamento. I...
21/09/2025

Quattro voci per raccontare la storia di una famiglia disfunzionale destinata a un lento ma inesorabile sgretolamento. I Barnes sono una famiglia irlandese, un tempo ricca e rispettata ma ora caduta in una crisi profonda, amplificata dalla vita di provincia.

Il romanzo esplora i segreti, i traumi e le scelte sbagliate che hanno portato la famiglia al disastro. Il passato, infatti, non è mai davvero “passato” ma continua a influenzare il presente di ciascun personaggio. Murray affronta così temi attuali come la crisi economica, i cambiamenti climatici, l’alienazione, la solitudine e l’incapacità di comunicare all’interno delle famiglie.

“Il giorno dell’ape” ha vinto il Premio Strega Europeo 2025.

«La Route 66 è la principale strada migratoria. La 66, lungo sentiero d’asfalto che attraversa la nazione, serpeggiando ...
21/08/2025

«La Route 66 è la principale strada migratoria. La 66, lungo sentiero d’asfalto che attraversa la nazione, serpeggiando dolcemente su e giù per la carta, dal Mississippi a Bakersfield, attraverso le terre rosse e le terre grigie, inerpicandosi su per le montagne, superando valichi e planando nel deserto terribile e luminoso, e dopo il deserto di nuovo sulle montagne fino alle ricche valli della California.
La 66 è il sentiero di un popolo in fuga, di chi scappa dalla polvere e dal rattrappirsi delle campagne, dal tuono dei trattori e dal rattrappirsi delle proprietà, dalla lenta invasione del deserto verso il Nord, dai turbinosi venti che arrivano ululando dal Texas, dalle inondazioni che non portano ricchezza alla terra e la depredano di ogni ricchezza residua. Da tutto ciò la gente è in fuga, e si riversa sulla 66 dagli affluenti di strade secondarie, piste di carri e miseri sentieri di campagna. La 66 è la strada madre, la strada della fuga».

Immenso. Intriso della verità d’America. E non solo.

Marco Mavaldi e le storie del BarLume. Si va sul sicuro per una lettura leggera ma veramente piacevole! Chi lo ha letto?...
14/08/2025

Marco Mavaldi e le storie del BarLume. Si va sul sicuro per una lettura leggera ma veramente piacevole!
Chi lo ha letto?

«Se non diventi oceano avrai sempre il mal di mare».Gianluca Gotto ti porta sempre lontano ma credo che questo sia il su...
12/08/2025

«Se non diventi oceano avrai sempre il mal di mare».

Gianluca Gotto ti porta sempre lontano ma credo che questo sia il suo libro migliore. Una storia appassionante capace di suscitare una forte empatia, una scrittura semplice e scorrevole da cui si possono imparare molte cose nuove. Ma, soprattutto, un’altra opportunità per cambiare punto di vista, per riflettere sul viaggio che è la vita.

Grazie 🙏🏼

Alla fine degli anni Settanta, in una città come Firenze è facile cadere tra i grovigli delle lotte studentesche e nel b...
29/07/2025

Alla fine degli anni Settanta, in una città come Firenze è facile cadere tra i grovigli delle lotte studentesche e nel buio delle droghe pesanti.

Eppure Rossella Casini finisce in un vortice ancor più pericoloso, da cui è impossibile uscire. Tratto da un storia vera, il nuovo romanzo di Saviano incolla gli occhi del lettore tra le righe di una vicenda tra tante che, ancora oggi, sconvolge l’Italia nonostante molti combattano.

Un libro già riconosciuto tra le nostre risme tempestose. Una lettura che ci sentiamo di proporre ancora una volta. Quan...
15/03/2025

Un libro già riconosciuto tra le nostre risme tempestose. Una lettura che ci sentiamo di proporre ancora una volta.

Quando la letteratura può essere definita tale? Non solo quando intrattiene e fa ve**re voglia di tornare a casa per immergersi tra le pagine ma anche quando tocca la storia (e la contemporaneità) in maniera profonda.

“Ogni mattina a Jenin” getta luce nuova sulla vicenda Israele/Palestina; scalfisce pregiudizi; colma inconsapevolezze; eppure lascia aperta una domanda: perché? Non è solo una storia di guerra e di paura: è anche il racconto di rapporti familiari, del legame con la propria terra. Ma la tematica più forte è forse quella del confine sottile tra oppressi e oppressori, dell’atteggiamento verso il prossimo in una rete di rapporti che fanno sì che quello che fino al giorno prima è stato nostro fratello diventi il nostro acerrimo nemico. E la causa è il non riconoscersi.

«Avrei voluto dirgli che non ero muta: stavo zitta. Tutti non facevano che parlare, e nel farlo litigavano, si offendeva...
27/02/2025

«Avrei voluto dirgli che non ero muta: stavo zitta. Tutti non facevano che parlare, e nel farlo litigavano, si offendevano e si maledicevano. A me sembrava che più parlavamo e meno si capivano».

In un paesino della Romagna, Redenta nasce sotto una cattiva stella. Cresce con la nonna Fafina, una donna all’avanguardia, che ha studiato, che sa il fatto suo. I genitori sono persi in altri affari e quando la riprendono la trovano non più muta ma zoppa, segnata dalla poliomielite, e la riportano in un mondo offuscato da pregiudizi, luoghi comuni, contraddizioni.

Sono gli anni del fascismo prima e della guerra poi. Ma la guerra sembra toccare Castrocaro solo indirettamente: «La guerra era altrove, la ascoltavamo alla radio e subito dopo partivano le canzonette di Pippo Barzizza. Oppure la leggevamo nelle lettere dei soldati» ma erano «vicende lontane, impossibili da decifrare».

La vita di Redenta sembra non essere degna di amore o anche solo di tranquillità. È una metafora della povera gente incastrata sotto le macerie, tra schieramenti opposti che se le danno di santa ragione in nome di ideali più alti, che non tutti possono comprendere. Mentre la terra viene bombardata, Redenta è in bilico tra la vita e la morte, schiacciata dalla violenza del suo matrimonio prima che da quella politica.

“I giorni di Vetro” è una fiaba moderna, immersa in una pozione magica fatta di folklore, magia, memorie, tipi fissi e super poteri. Eppure parla di storia.

Quando ci si immerge tra le pagine di autori orientali - benché riconosciuti a livello mondiale - si deve essere dispost...
23/02/2025

Quando ci si immerge tra le pagine di autori orientali - benché riconosciuti a livello mondiale - si deve essere disposti a farsi trascinare in mondi altri, lontani dal nostro. È il caso di Hang Kang, scrittrice coreana e Premio Nobel.

In un’atmosfera quasi surreale si muovono personaggi più ordinari e universali di quanto si possa pensare. Una volta superata la barriera “culturale” troviamo pulsioni, istinti e passioni che, più i meno represse, si manifestano con audacia anche in mondi più affini a quello occidentale, portando i protagonisti su strade inaspettate.

La stessa storia viene proposta da tre punti di vista diversi. Il lettore non può che lasciarsi condurre in una vicenda complessa che si presta a plurime interpretazioni. Una lettura breve ma intensa.

Lettura super intensa. Questo non è il lavoro più famoso di Victor Hugo, eppure è uno dei punti più alti - a mio avviso ...
09/02/2025

Lettura super intensa.
Questo non è il lavoro più famoso di Victor Hugo, eppure è uno dei punti più alti - a mio avviso - della letteratura mondiale.

Un trattato di storia, di storia dello spettacolo, di storia sociale, condensato ad arte nella vita di un singolo uomo. Il protagonista è quello che si direbbe un “freak”, non per nascita ma per artificio. L’uomo che ride è rimasto per lungo tempo - ed è tutt’oggi - intrappolato in quello che tutti conoscono come Joker. Ma è molto di più. La sua vicenda si intreccia con quella delle corti del Settecento, con quella dei vagabondi in cerca di sostentamento, con quella degli sfortunati, degli oppressi.

«Lo sputare sentenze soddisfa l’animo umano. Il lupo si consola col suo ululato, la pecora con la lana, la foresta con la capinera, la donna con l’amore e il filosofo con l’epifonema».

Hugo disegna un mondo composito, sfaccettato e a suo modo completo, senza lasciare fuori alcun sentimento, dall’invidia all’umiltà, dall’onestà alla rivalsa.

Questo libro è un lungo viaggio. A tratti struggente, a tratti avvincente, a tratti - come del resto è la vita - statico...
07/01/2025

Questo libro è un lungo viaggio. A tratti struggente, a tratti avvincente, a tratti - come del resto è la vita - statico, malinconico, schiavo della noia, del malessere e dell’immobilità almeno apparente.

Un libro amato da molti di cui certamente si deve apprezzare la premiata impresa titanica dell’autrice. Ambientato negli Stati Uniti, sarà facile per chi ci è stato riconoscere luoghi, odori e sensazioni; basato su un leitmotiv artistico, sarà naturale per gli amanti dell’arte appassionarsi alla vicenda.

Personalmente ho trovato il finale un po’ abbozzato e didascalico rispetto alla complessità di alcuni episodi del racconto.

Consigliato a chi ha voglia di evadere dalla quotidianità e a chi ha la pazienza di farsi guidare all’interno di una storia lunga, articolata ma piena di colpi di scena.

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55042

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