Risme Tempestose

Risme Tempestose Donne, viaggi e risme tempestose.
✒️ 📕Luisa📘Benedetta📗Ilaria
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Un libro letto tutto d’un fiato. Un primo approccio entusiastico a Jan Brokken, autore e viaggiatore olandese che sono s...
24/08/2026

Un libro letto tutto d’un fiato. Un primo approccio entusiastico a Jan Brokken, autore e viaggiatore olandese che sono sicura abbia moltissimo da raccontarmi.

“Nella casa del pianista” è ispirato alla storia vera di Youri Egorov, giovane e talentuoso musicista russo fuggito dal paese natale, dalla censura, dalle persecuzioni omofobe, come molti altri: Nureyev, Brodsky, Natalia Makarova. Deceduto nel 1988, ha vissuto in un’epoca di splendore e insieme di decadenza. Vittima inevitabile del suo tempo, non ha visto per poco cadere il muro di Berlino.

Sullo sfondo Amsterdam e il mondo intero, un gruppo di amici, la vita culturale che già studiamo sui libri di storia. La bellezza è relativa ma questo libro è stupendo e illuminante.





Incontro con Dario Ferrari a Trame d’Estate (Seravezza) per la presentazione de “L’idiota di famiglia”, l’ultima uscita ...
21/08/2026

Incontro con Dario Ferrari a Trame d’Estate (Seravezza) per la presentazione de “L’idiota di famiglia”, l’ultima uscita per Sellerio.

Dopo “La ricreazione è finita”, l’autore di origini viareggine non delude. Tra pagine dai toni quasi diaristici e capitoli da romanzo storico ben costruito (ma in forma ancora dattiloscritta, i lettori capiranno), ci restituisce con matura ironia un mondo estremamente realistico, talmente realistico da essere tangibile. La sua scrittura abbraccia molti “tipi” sociali: l’aspirante accademic* fallit* o quasi, il professore, il pensionato, l’editrice radical chic, quella che si laurea da adulta, la scrittrice ma anche l’osteopata, inevitabile-fedele compagn* di quei malinconici 30-40enni che solo l’altro ieri erano assidui frequentatori dei locali notturni di Viareggio.

In sintesi: universi che sembrano biografie (ma come ha fatto Ferrari a scrivere cose che sembrano tratte dalla mia vita?) e invece sono storie più universali di quello che sembrano.

«Quando Freud deve definire, un po’ a tentoni, la malinconia, dice che somiglia a un lutto senza defunto. […] E gli oggetti assenti di questo lutto, quelli per cui provo malinconia senza che esistano davvero, ho la sensazione che siano tutti gli io che non sono stato e che avrei potuto essere, e che in un certo senso incontro ogni volta che lascio il piacevole anonimato della metropoli, in cui tutto è sgranato, pixellato, e dunque in un certo senso smussato e inoffensivo, e vengo investito dalla contundente definizione della mia città natale in cui ogni strada, ogni albero, ogni tramonto e ogni occhio posato sul tramonto mi riguardano e mi contengono, e dunque mi appaiono nettissimi, quasi taglienti».





“Patria”. IL libro. Molto, molto bello. Uno di quei libri che dispiace finire… ma che finale!        premiostrega
15/08/2026

“Patria”. IL libro. Molto, molto bello.
Uno di quei libri che dispiace finire… ma che finale!





premiostrega

What else? 📖🌴
29/07/2026

What else? 📖🌴

«… quasi tutti i pensieri sono intrusivi. Non siamo mica noi a pensarli. Capitano e basta […] L’unica scelta che ci rest...
20/07/2026

«… quasi tutti i pensieri sono intrusivi. Non siamo mica noi a pensarli. Capitano e basta […] L’unica scelta che ci resta è a quali pensieri prestare attenzione».

Con semplicità e con un linguaggio accessibile a tutti Gianluca Gotto ti porta in viaggio: in luoghi lontani, in posti vicini, in angolini remoti della propria anima. Ti fa riposare, ti fa evadere, ti porta a formulare domande. Le risposte non sempre ci sono ma si può scorgere, in quel punto di contatto tra chi legge e i personaggi, il profumo dell’incenso e il benessere di quando ci si sente capiti.

Ecco un libro meraviglioso che da bambina ho amato (in una vecchia versione illustrata) e che pochi giorni fa ho finito ...
06/07/2026

Ecco un libro meraviglioso che da bambina ho amato (in una vecchia versione illustrata) e che pochi giorni fa ho finito di rileggere per sottoporlo - da prof. - all’attenzione dei miei allievi.

Un libro forse un po’ intenso se confrontato con le letture contemporanee per ragazzi ma certamente avvincente, utile per chi vuole approfondire una delle tante vicende vergognose della nostra storia e anche per chi ha voglia di immergersi in un racconto avvincente.

Tre anni fa a Bali (🔛) e oggi a pochi passi dalla casina che intanto abbiamo comprato. Sembra un battito di ciglia e inv...
06/07/2026

Tre anni fa a Bali (🔛) e oggi a pochi passi dalla casina che intanto abbiamo comprato. Sembra un battito di ciglia e invece quanta strada! Quanti libri, quanti viaggi, quante cose. Se me lo avessero detto quel giorno a Ubud non so se ci avrei creduto. In quella foto vedo una me alleggerita dopo l’incontro con Gianluca (fu un incontro bellissimo, di condivisione di esperienze ed emozioni con altri viaggiatori e lettori), consapevole, esattamente al posto giusto al momento giusto, eppure solo io so e ricordo quanta fatica stavo cercando di lasciarmi alle spalle. Avevo appena finito il dottorato e mi sentivo persa e insoddisfatta. Mi crogiolavo nel verde tropicale e nell’odore dell’incenso senza voler pensare all’ulteriore fatica che mi avrebbe atteso al ritorno nel cercare una mia dimensione. E poi molte cose sono successe: l’assegno di ricerca, le missioni in America, il contratto a tempo indeterminato a scuola, la mia scrittura che ha iniziato a prendere forma, l’Abilitazione Scientifica Nazionale di II fascia. E poi ci siamo sposati due volte, la prima in Kenya in una chiesa su terra battuta, noi che facciamo fatica a credere in qualsiasi cosa. Sono stati anni stupendi. E che meraviglia pensare alle tante cose che ci aspettano. Gianluca è una persona speciale, in maniera semplice scioglie nodi apparentemente intricabili. Ed è vero (lo dicevano già gli antichi ma non lo abbiamo imparato), la teoria ci rassicura ma la pratica è un’altra cosa. Non resta che fare tesoro del nostro tempo, appuntando motivi di gratitudine. Grazie, terima kasih.



«La notte indugia ancora nel profondo della foresta: la notte e tutto ciò che questa parola significa, con la consapevol...
24/06/2026

«La notte indugia ancora nel profondo della foresta: la notte e tutto ciò che questa parola significa, con la consapevolezza della preda, dell’amore, del vagabondaggio, della gioia di vivere fine a se stessa e della lotta per la sopravvivenza. Questo è l’istante in cui non solo nel folto del bosco, ma anche nell’oscurità dei cuori umani accade qualcosa. Perché anche il cuore umano ha la sua notte, piena di emozioni non meno selvagge dell’istinto di caccia che attanaglia il cuore del cervo maschio o del lupo. Le passioni legate al sogno, al desiderio, alla vanità, all’egoismo, alla furia erotica del maschio, alla gelosia, alla vendetta, si annidano nella notte dell’uomo come il puma, l’avvoltoio e lo sciacallo nel deserto della notte orientale».

Un libro che divide. Per me è un Dostoevsky che non ce l’ha fatta ma lo stile narrativo - unito alla brevità del racconto - trasporta facilmente il lettore o la lettrice nel flusso della storia. Una storia che, per questi motivi, vale la pena di leggere. Con la ricompensa di potersi fare una propria opinione.

«Sono impaziente, vorrei saperne di più, ma le cose stanno così. L’editoria si muove a passo di lu**ca. Chi deve vagliar...
22/06/2026

«Sono impaziente, vorrei saperne di più, ma le cose stanno così. L’editoria si muove a passo di lu**ca. Chi deve vagliare i manoscritti impiega dei mesi, le riunioni si svolgono a porte chiuse mentre tu aspetti fuori e ti struggi nell’attesa. In questo settore non hai notizie per settimane, poi mentre sei in fila da Starbucks o alla fermata dell’autobus, sul cellulare arriva la notifica dell’e-mail che ti cambierà la vita».

Chi scrive per mestiere (o per passione viscerale) ha una nuova lettura obbligatoria: “Yellowface”.

Rebecca F. Kuang firma un romanzo tanto scorrevole quanto spietato sul mestiere della scrittura. Attraverso una trama magnetica, l’autrice esplora il lato oscuro dell’editoria, la sindrome dell’impostore e la fatica di creare. Si legge tutto d’un fiato, intrattiene dall’inizio alla fine e, soprattutto, fa sentire profondamente compresi tutti i copywriter, ghostwriter e storyteller là fuori.

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Forte Dei Marmi
55042

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