06/01/2026
"Una Sfida per la Città delle Arti"
di Riccardo Rescio
Riscrivere il presente per onorare il passato, lo possiamo fare, lo dobbiamo fare.
Firenze non è solo una città d'arte, è un'idea universale di bellezza, armonia e dignità umana.
Dal 1982, il suo centro storico è riconosciuto dall'UNESCO come Patrimonio Mondiale, definito "una realizzazione artistica unica, un capolavoro d'opera" e la "culla del Rinascimento".
Questo status impone una responsabilità che va oltre la conservazione della pietra, è la protezione dello spirito umano che quell'arte celebra.
Oggi, il contrasto tra lo splendore monumentale e la realtà di persone che vivono e dormono per strada è una ferita aperta in questo capolavoro. L'amministrazione, guidata dalla Sindaca Sara Funaro, ha dichiarato di puntare su welfare, casa e sicurezza come temi strategici.
È il momento di trasformare queste parole in azioni immediate e visibili.
Il Paradosso fiorentino, tra capolavori assoluti e disagio estremo, và affrontato e risolto con determinate capacità e con una visione strategica.
L'UNESCO riconosce Firenze per la sua "influenza predominante sullo sviluppo architettonico e delle arti monumentali".
La città è "il frutto di una continua creazione durata sei secoli".
Tuttavia, la creazione più urgente oggi non è artistica, ma sociale.
La continua creazione deve essere quella di una comunità coesa che non lascia indietro nessuno.
Chiedere ai cittadini di segnalare il disagio è utile, ma insufficiente.
In una città che non è una metropoli caotica, ma un tessuto urbano a misura d'uomo, la sofferenza è evidente, quotidiana e sotto gli occhi di tutti.
Il vero monitoraggio lo fanno già i residenti e i pendolari che incrociano ogni giorno questo dramma.
L'appello, quindi, non può essere "segnalate", ma "agiamo".
I criteri UNESCO che consacrano Firenze parlano di un luogo che "testimonia in maniera eccezionale il potere" di una città mercantile e rinascimentale. Quel potere oggi si misura dalla capacità di rispondere ai bisogni dei suoi abitanti più fragili. L'autenticità del sito, di cui parla l'UNESCO, non risiede solo negli intonaci originali, ma nell'autentica dignità garantita a ogni persona.
Questo postulato non deve rimanere un mero esercizio dialettico.
Deve essere il punto di partenza imprescindibile per un piano d'azione strutturato.
Come Assaggia l'Italia ApS chiediamo quindi all'Amministrazione Comunale di :
1. Ufficializzare e promuovere con forza l'evento "Tutti contano", facendolo diventare una priorità civica della città.
2. Impegnarsi pubblicamente a presentare, entro 90 giorni dalla rilevazione, un Piano Operativo Emergenziale Casa e Accoglienza, basato sui dati raccolti.
3. Destinare in via prioritaria parte dei fondi triennali per l'abitare alla creazione immediata di soluzioni abitative temporanee e dignitose e al potenziamento dei servizi notturni d'emergenza.
4. Istituire un Tavolo Permanente Emergenza Abitativa, sul modello di quello annunciato per il carcere di Sollicciano, che coinvolga Terzo Settore, enti pubblici e cittadini, garantendo trasparenza e rendicontazione periodica degli interventi.
Firenze ha dimostrato di saper gestire grandi progetti complessi, dalla tramvia alla riqualificazione viaria, con attenzione al verde e al territorio. Porti la stessa determinazione progettuale, la stessa cura e lo stesso senso dell'urgenza nella risoluzione di questa emergenza umana.
Firenze, la città che ha posto l'Uomo al centro dell'Universo con l'Umanesimo, non può permettersi di avere esseri umani ai margini delle sue piazze. L'eredità dei Medici, di Giotto e di Brunelleschi ci impone di fare di più e di farlo ora.
Riccardo Rescio
Presidente Assaggia l'Italia ApS
Associazione di Promozione Sociale no profit
Firenze 6 gennaio 2026
Credito immagine : Giovanni Fittante https://www.facebook.com/share/p/1BuFu9Txgs/
Riscrivere il presente per onorare il passato, lo possiamo fare, lo dobbiamo fare. Firenze non è solo una città d’arte, è un’idea universale di bellezza, armonia e dignità umana.Dal 198…