Le Dee Vulnerabili

Le Dee Vulnerabili Sono state scritte performance contro il razzismo Il Diritto alla Salute. "La vita di Vera" in collaborazione con A.I.M.A Alzheimer Fest, RSA e Regione Toscana.

Le Dee Vulnerabili, diverse per provenienza, età, forma, fanno politica e arte in Teatro Carcere Ospedale Piazza Comunità Arci R.S.A Istituzione Biblioteca Scuola con la DanzaMovimenTerapia APID® Contro violenza donne razzismo guerra Per infanzia salute LE DEE VULNERABILI:

un Laboratorio Permanente di DanzaMovimentoterapia permanente condotto da Manuela Giugni, danzamovimentoterapeuta Supervisor

a, formatrice, Commissione A.P.I.D® a titolo gratuito di volontariato dedicato a tutte le donne la cui vita è stata ed è segnata dalla violenza e dalla sofferenza, in particolare a Michela Noli, giovane donna del quartiere 4, uccisa da chi diceva di amarla nel maggio del 2016 a Firenze; a Rossella Casini (Firenze, 29 maggio 1956-Palmi, 22 febbraio 1981), vittima della 'ndrangheta, scomparsa in Calabria durante la sanguinosa faida tra la 'ndrina Gallico e le 'ndrine Parrello-Condello, nota anche come la "faida di Palmi". Nasce così nel 2013, ma cresce nel 2016, in gemellaggio con il laboratorio di danzamovimentoterapia coordinato da Manuela Giugni, per sei anni, nella sezione femminile e trans del Carcere di Sollicciano, grazie al progetto di Pantagruel (associazione fiorentina per i diritti dei detenuti) e finanziato dal Comune di Firenze per permettere alle allieve detenute di poter uscire dalla sofferenza umiliante e continua del carcere (con brevi permessi e danzare insieme a chi sta fuori). Importante la performance “Le Dee Vulnerabili” del novembre 2019 al Teatro Affratellamento che vede nel cast la presenza di 3 allieve detenute e tra gli spettatori, in prima fila, la Direttrice e una Educatrice della sezione femminile. Le Dee Vulnerabili sono allieve ed allievi dei corsi di formazione in DMT esterni al carcere e che Manuela Giugni tiene al Centro Studi Danza - Centro Toscano Danzaterapia di Firenze. Sono persone che svolgono lavori di cura, come insegnanti, educatrici, artiste, badanti, avvocate, scienziate, medici che fanno propri i valori Costituzionali per diffonderli in tutti i luoghi, dalle piazze alle strade, ai Circoli Arci, alle Chiese, ai Teatri, alle Comunità cristiane di Base, Biblioteche Comunali, R.S.A., Istituzioni, attraverso la pratica democratica della danzamovimentoterapia. Sono nate così performance dedicate ai diritti delle Donne, come : "Le Dee Vulnerabili" (che dà il nome al gruppo) per raccogliere fondi in favore di Artemisia - Centro Antiviolenza Firenze; così come "Le voci di Medea" - "Hypatia" e "La Libertà delle Donne" con la presenza delle Donne iraniane di Donna, Vita, Libertà di Firenze. "Le Parole di Cassandra", per la pace del mondo danzata in strada nella iniziativa LA Via della Pace. E una Fiaba danzata "Giricoccola" da portare all'ospedale Pediatrico Meyer, a Altamira Aps- Progetto Sullasulla, e laddove ci sono i bambini, le loro famiglie, le loro scuole, i loro ospedali. Bambini in difficoltà, oppure no. Recitare per raccogliere proventi per i bambini nelle zone di guerra. Siamo in contatto con la Fondazione Tommasino Bacciotti. "Hypatia" andrà alle Oblate, ad Arcetri (Osservatorio Astronomico) ed alla Basilica di San Miniato al Monte.

12/03/2026
09/03/2026
E FU SERA E FU MATTINA2respirare FRATTURA e DOLOREnel continuo cambiamento della vita tratempo spazio movimentoPer abita...
27/02/2026

E FU SERA E FU MATTINA2

respirare FRATTURA e

DOLORE

nel continuo cambiamento della
vita tra
tempo spazio movimento
Per abitare leMetamorfosi ed abbracciare le tue diversità

6 incontri di DanzaMovimentoTerapia
Manuela Giugni DMt APID® Allieva di Maria F*x Formatrice Supervisora Comm. Naz. Formazione

Quando: VENERDI’

FEBBRAIO 27

MARZO 6 13 20 27

APRILE 3

ore 17/19

Dove:Centro Studi Danza

Borgo Albizi 16 Firenze



info: 3331153822/055243008

[email protected]

[email protected]

“E fu sera e fu mattina”(Genesi )...prima del sole c’è l’oscurità, poi c’è l’aurora e l’alba e il giorno. Non abbiate paura dell’oscurità: il dolore e la fatica sono la stanza nuziale, sono il luogo dove avvengono cose che non sappiamo: è nella cripta, cioè nel segreto che succede qualcosa. Bisogna lasciare spazio all’infinito, spazio all’invisibile. Antonietta Potente, teologa

Carissime Danzatrici Carissimi Danzatori

Come promesso, ecco una nuova serie di incontri incentrata sui continui cambiamenti nella vita. Esplorare la metamorfosi non solo come trasformazione fisica (da umano a animale, pianta, acqua), ma soprattutto come processo spirituale di mutamento, cura e apertura al mondo
La metamorfosi, che in letteratura e in

mitologia, è la trasformazione di un essere o di

un oggetto inanimato in un altro di natura e

forma differente, in genere dovuta alla Magia

o all'intervento soprannaturale e divino. Si

può considerare il simbolo dell'onnipotenza

degli dei l'incessante trasformazione come

legge fondamentale dell'universo, cui l'uomo

deve adeguarsi. .. Vere Tutto Cambia. Siamo

in continuo mutamento e Le Metamorfosi di

Ovidio celebrano questa possibilità costante,

questa caratteristica anche della vita di ognuna

e ognuno di noi

E fu sera…

Cambiamenti dolorosi a volte.

Vere e proprie fratture, fisiche,

emozionali, morali che mutano la nostra

condizione nel tempo, nello spazio, nel

movimento. Sentirsi improvvisamente

divers3 e inadeguat3. Deboli. Indifes3.

Fuori uso. Non riconoscersi. Sentire di

non essere riconosciuta/o. Non

riuscire ad accettare il cambiamento

doloroso e ritenerlo ostile. Nella danza.

Nella vita

Un"....brulicare e aggrovigliarsi di vicende spesso simili e sempre diverse, in cui si celebra la continuità e mobilità del tutto La maschera che cela l’individualità”(Jung 1920)
E fu mattina...

opportunità per incontrarci in nuovi 6 appuntamenti con la DanzaMovimentoTerapia

Fate sapere e diffondete

Saluti Cari

Manuela Giugni

“E fu sera e fu mattina”citazione dalla Genesi, suggerisce che il tempo divino o "sapienziale" non è frammentato come il nostro tempo umano, ma è un'unità di completezza che integra l'inizio e la fine, il buio e la luce, in un'unica esperienza. “Mi piace la parola orientamento, perché porta in sé l’Oriente, là dove nasce il sole. E dunque orientarsi vuol dire seguire la via della luce. Per l’anima che sta nel profondo è vitale la luce. Ma prima del sole c’è l’oscurità, poi c’è l’aurora e l’alba e il giorno. Non abbiate paura dell’oscurità: il dolore e la fatica sono la stanza nuziale, sono il luogo dove avvengono cose che non sappiamo: è nella cripta, cioè nel segreto che succede qualcosa. Bisogna lasciare spazio all’infinito, spazio all’invisibile, spazio, spazio… e questo spazio è lode all’infinito. Le nozze nuove con la vita avvengono perché abbiamo lasciato entrare qualcos’altro o qualcun altro, proprio nella notte della fatica e del dolore. Antonietta Potente, teologa

Le Metamorfosi ”A narrare il mutare delle forme in corpi nuovi mi spinge l'estro. O dei, se vostre sono queste metamorfosi, ispirate il mio disegno, così che il canto dalle origini del mondo si snodi ininterrotto sino ai miei giorni” Publio Ovidio Nasone (43 a.C.-17 d.C.)

Indirizzo

Florence

Sito Web

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