Diario di un bradipo

Diario di un bradipo Questa è la mia pagina, anzi, la nostra.

Prendetela come uno spazio in cui potete parlare di tutto quello che di bello ci circonda, tra arte, cinema, letteratura…

⬇️👁️𝐿𝑢𝑐𝑖𝑑𝑖𝑡𝑎': è questa l’attitudine che guida Orwell in ogni suo scritto.  Immaginate per un momento di vivere tra il 1...
28/07/2022

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𝐿𝑢𝑐𝑖𝑑𝑖𝑡𝑎': è questa l’attitudine che guida Orwell in ogni suo scritto.

Immaginate per un momento di vivere tra il 1939 (inizio della seconda gurra mondiale) e il 1945 circa.
Siete sotto uno dei tanti regimi, scegliete voi, la stampa riempe di belle parole le pagine dei giornali, state vincendo ogni guerra - è questo quello che leggete - anche se vedete scomparirire famiglie intere e sentite boati assordanti che si fanno sempre più vicini alle vostre case.

Vincete la guerra ma la vostra dispensa vi regala 𝑐𝑖𝑚𝑖𝑐𝑖 e 𝑚𝑢𝑓𝑓𝑎, ma sapete però,che un giorno sarà colma: ve l’hanno detto 𝐋𝐨𝐫𝐨.
Avete un lavoro, ci tenete tanto, e non vorreste perderlo per nulla al mondo: vi promettono sicurezza e stipendi che lieviteranno come la pasta del pane.

Lavorate, lavorate s**o.

In questo frastuono non riuscite a trovare tempo per pensare, tra fame, freddo, stanchezza.
Siete in balia di qualcosa che scorre continuamente e che non riuscite a fermare: 𝐸' 𝑝𝑖𝑢' 𝑔𝑟𝑎𝑛𝑑𝑒 𝑑𝑖 𝑣𝑜𝑖, 𝑝𝑖𝑢' 𝑓𝑜𝑟𝑡𝑒 𝑑𝑖 𝑣𝑜𝑖.

𝐎𝐫𝐰𝐞𝐥𝐥 è un piccolo spazio di quiete e silenzio in cui ritrovate la vostra coscienza, Orwell è il momento di lucidità. L’autore riesce a penetrare nel frastuono che i totalitarismi hanno costruito, e scava così a fondo nelle dinamiche che li caratterizzano che quasi rasentano il surreale.
Surreali come possono sembrare degli schermi giganti sparsi per la casa in 1984, o dei maiali che governano una fattoria, ecco che il termine “surreale” incarna proprio il suo vero significato:“𝑝𝑖𝑢' 𝑟𝑒𝑎𝑙𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑟𝑒𝑎𝑙𝑒”, come lo sono il controllo, la violenza, l’odio che i suoi romanzi raccontano. Tutti lineamenti del totalitarismo che si manifestano nella totale sottomissione di ogni individuo caduto nelle sue fauci. Orwell è stato in grado di contrastare intellettualmente un fenomeno che sembrava eterno,rendendolo analizzabile, fallace e fallibile.

𝗖𝗼𝗻𝘁𝗶𝗻𝘂𝗮 𝗻𝗲𝗹 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗼 𝗰𝗼𝗺𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 ⬇️

⬇️𝗜𝗹 𝗖𝗿𝗲𝗽𝘂𝘀𝗰𝗼𝗹𝗼 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗜𝗱𝗼𝗹𝗶 🦉 𝗟𝗮 𝗻𝗮𝘀𝗰𝗶𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘁𝗿𝗮𝗴𝗲𝗱𝗶𝗮 𝑵𝒊𝒆𝒕𝒛𝒔𝒄𝒉𝒆 è uno dei personaggi più scomodi e complessi che incon...
12/07/2022

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𝗜𝗹 𝗖𝗿𝗲𝗽𝘂𝘀𝗰𝗼𝗹𝗼 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗜𝗱𝗼𝗹𝗶 🦉
𝗟𝗮 𝗻𝗮𝘀𝗰𝗶𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘁𝗿𝗮𝗴𝗲𝗱𝗶𝗮

𝑵𝒊𝒆𝒕𝒛𝒔𝒄𝒉𝒆 è uno dei personaggi più scomodi e complessi che incontrerete in questo percorso filosofico, non solo perché possiede un’innata capacità – in scrittura - di mescere insieme una straordinaria quantità di stili e forme ma anche perché con violenza mette in crisi le nostre certezze più solide, le “menzogne millenarie” che ci raccontiamo da sempre.

Per Nietzsche è arrivato il momento di aprire gli occhi.

L’inizio della decadenza ha una data di nascita: la stessa della filosofia Socratica, proprio dal momento in cui Socrate decide di mettere ordine al caos del mondo, stabilendo cos’è bene e cos’è male,e quindi iniziando a costruire quelle che Nietzsche chiama “favole Platoniche” dalle quali vuole metterci all’erta.
𝑳𝒂 𝒏𝒂𝒔𝒄𝒊𝒕𝒂 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒕𝒓𝒂𝒈𝒆𝒅𝒊𝒂 è un’opera provocatoria, un incendio - così definita da Giorgio Colli, che sradica con violenza i presupposti su cui si basa la nostra cultura.

Quando pensiamo al mondo greco lo immaginiamo come il territorio dei Grandi Filosofi – Platone e Aristotele ad esempio- gli organizzatori razionali della realtà, ma per Nietche non fu sempre così: la tragedia mostra come nei greci giocassero due impulsi complementari.
Da un lato il Dionisiaco, l’istinto irrazionale, f***e, giocoso e l’apollineo dall’altro,ovvero il rigore, la logica, l’armonia.
Con l’insorgere della filosofia lo spirito Apollineo ha prevaricato sul Dionisiaco, soffocandolo.
Da quel momento ci siamo cuciti addosso la maschera della razionalità e represso gli impulsi primordiali, la nostra intima essenza erotica e sregolata che Nietzsche ci chiede di riportare alla luce.

Potremmo ora chiederci: 𝐄' 𝐠𝐢𝐮𝐬𝐭𝐨 𝐟𝐚𝐫 𝐫𝐢𝐞𝐦𝐞𝐫𝐠𝐞𝐫𝐞 𝐢 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐢 𝐢𝐦𝐩𝐮𝐥𝐬𝐢 𝐢𝐫𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐢? 𝐀 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐢 𝐫𝐢𝐬𝐜𝐡𝐢 𝐚𝐧𝐝𝐫𝐞𝐦𝐦𝐨 𝐢𝐧𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨?

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⬇️𝗟𝗮 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗮 𝗿𝘂𝗯𝗿𝗶𝗰𝗮 𝗳𝗶𝗹𝗼𝘀𝗼𝗳𝗶𝗰𝗮 🦉Chi non si è approcciato ad un libro di filosofia per trovare risposte a questioni incred...
09/07/2022

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𝗟𝗮 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗮 𝗿𝘂𝗯𝗿𝗶𝗰𝗮 𝗳𝗶𝗹𝗼𝘀𝗼𝗳𝗶𝗰𝗮 🦉

Chi non si è approcciato ad un libro di filosofia per trovare risposte a questioni incredibili?
𝑸𝒖𝒂𝒍 𝒆' 𝒊𝒍 𝒔𝒆𝒏𝒔𝒐 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒗𝒊𝒕𝒂?
𝑪𝒉𝒆 𝒄𝒐𝒔𝒂 𝒄𝒊 𝒇𝒂𝒄𝒄𝒊𝒐 𝒒𝒖𝒊?
𝑪𝒉𝒊 𝒔𝒐𝒏𝒐 𝒅𝒂𝒗𝒗𝒆𝒓𝒐?

Probabilmente siete rimasti delusi,come me, perché speravate di trovare qualche frase profetica, un indicazione concreta,un consiglio reale. Ci ho messo un po' a capire che i Grandi Filosofi non me le avrebbero mai date, proprio perché loro si fanno le nostre stesse domande per tutta la vita e quasi mai giungono ad una conclusione,o meglio, non ad una che ci rispecchi, che si adatti alla nostra singolarità.

Ci ho messo altrettanto tempo a capire però, che la filosofia ci regala gli strumenti per porci le domande giuste, per fare i conti con noi stessi e costruire la nostra autenticità.
Le condizioni necessarie per portare avanti valori e idee che ci rispecchiano, e proteggono dai "sentito dire".

Questa rubrica non vuole e non può essere una strada verso la consapevolezza, ma un piccolo,minuscolo spiraglio per guardare un po' più da vicino degli autori che possono aiutarci a mettere in discussione le nostre certezze.

Se vi sentite spaesati,nel modo in cui lo sono io, di fronte ad una guerra che sembra piovuta dal cielo,avete bisogno di...
04/07/2022

Se vi sentite spaesati,nel modo in cui lo sono io, di fronte ad una guerra che sembra piovuta dal cielo,avete bisogno di scavare un po' a fondo sulle radici culturali della Russia.
È una terra immensa,distante ma pervasiva come se volesse abbracciare tutto, dall'oriente all'occidente.
Quanto diversi siano i suoi valori,la sua storia dalla nostra molto spesso lo dimentichiamo :"𝙊𝙧𝙩𝙤𝙙𝙤𝙨𝙨𝙞𝙖, 𝘼𝙪𝙩𝙤𝙘𝙧𝙖𝙯𝙞𝙖 𝙚 𝙋𝙤𝙥𝙤𝙡𝙤"
Sono questi i capisaldi di quella che Dostoevskij chiamava "l'idea Russa", l'immenso autore di capolavori amati in tutto il mondo racchiude in poche ed essenziali parole qual è il motore che muove la Russia dalla sua gestazione:"ᴄ'ᴇ̀ ᴜɴᴀ ꜱᴏʟᴀ ᴠᴇʀɪᴛᴀ̀,ᴇ ꜱᴏʟᴏ ᴜɴ ᴘᴏᴘᴏʟᴏ ᴘᴜᴏ̀ ᴀᴠᴇʀᴇ ᴜɴ ᴠᴇʀᴏ ᴅɪᴏ.
ʟ'ᴜɴɪᴄᴏ ᴘᴏᴘᴏʟᴏ ᴘᴏʀᴛᴀᴛᴏʀᴇ ᴅɪ ᴅɪᴏ ᴇ̀ ɪʟ ʀᴜꜱꜱᴏ"
Il professore Jangfeldt, l'autore del saggio,ci aiuta a mettere ordine in mezzo al marasma di notizie,teorie campate per aria,opinioni senza fondamenta.
È un anticorpo a generalizzazioni che ci fanno brancolare nel buio.

Quali sono le vostre fonti di informazione?

Ho disinnescato la maledizione 📿🧨
13/06/2022

Ho disinnescato la maledizione 📿🧨

Ponte della Nostalgia 💛
11/04/2022

Ponte della Nostalgia 💛

"Dio o chi per luiSta cercando di dividerciDi farci del maleDi farci annegare"
20/03/2022

"Dio o chi per lui
Sta cercando di dividerci
Di farci del male
Di farci annegare"

Buon compleanno, lupo di periferia 🐺
04/03/2022

Buon compleanno, lupo di periferia 🐺

Nostalgia.Dal greco  nostos  e algos , due termini che accostati compongono la gestazione di una malattia, la mia.Dopo t...
31/01/2022

Nostalgia.

Dal greco nostos e algos , due termini che accostati compongono la gestazione di una malattia, la mia.
Dopo tutto, così veniva registrata la “nostalgia” nei testi di medicina.
Quella sensazione di vuoto all’altezza dello stomaco, che assorbe il desiderio di ritornare ad un momento passato che ora è incenerito, ma che continua ad ardere dentro di noi con violenza nonostante il logoramento del tempo.
La mia è una nostalgia senza confini, quella del luogo in cui sta ancora fiorendo la mia adolescenza ancora prima di lasciarlo, di un piatto di pasta con i fagioli,del suono leggero di un usignolo a marzo,della consistenza del cioccolato, del profumo delicato di un lenzuolo pulito.
Ogni pensiero vivo ma cancellato dal tempo è nostalgia.
Anche un ricordo doloroso è nostalgia, Leopardi vive la sua fanciullezza nell’impotenza,nello struggimento di un amore impossibile ma non per questo i suoi idilli non sono pregni di un “disio del passato”,anzi.
Nonostante l’angoscia, il ricordo del passato lo accarezza e lo richiama a se.
La nostalgia non è rimpianto.
Lei respira ancora con noi e vive nell’attesa utopica di un ritorno alle stesse sfumature di un preciso momento passato: non una tonalità in più non una in meno.
Nel rimpianto ci sentiamo dolorosamente colpevoli e responsabili di ciò che è accaduto, ricordiamo con il pianto le cose oramai perdute.
Le esperienze già vissute ,quando vengono avvinghiate dalla nostalgia si caricano di senso, muta,si ingigantisce, fino a quando non ti soffoca.
A volte entrambi gli stati d’animo sembrano avere lo stesso sapore,sono come complementari, perché figli dello stesso passato.
Ma se il rimpianto vive solo nel ricordo e nella propagazione del dolore,la nostalgia pervade anche i momenti più intimi della tua vita,si nasconde dentro ogni ombra.
La tua,la mia.

Vi aspettiamo domani alle 18:30,qui sul mio profilo Instagram.
09/01/2022

Vi aspettiamo domani alle 18:30,qui sul mio profilo Instagram.

Blu, piccola bluette.Sei così ingenua che non ascolti mai i sussurri che picchiettano le tue orecchie.Riempi le tue gior...
08/01/2022

Blu, piccola bluette.
Sei così ingenua che non ascolti mai i sussurri che picchiettano le tue orecchie.
Riempi le tue giornate di lotte, lotte con te stessa, e non hai idea di quanti pugni non riesci a parare, il dolore lo senti sempre un po’ dopo.
Hai scelto di non essere tu la tua ragione di vita, di non essere tu la via d’uscita dal tunnel che ti sei costruita.
Puoi respirare blu, te lo giuro.
Ascoltami,respira con me… uno, due…
Senti? Sono le lancette dell’orologio che vivono nella tua testa.
Respira blu, ti prego.
Ora apri gli occhi, so che sono chiusi,anche se non sono qui con te.
Guardati intorno, ci sono dei semi,della terra, un panino al prosciutto che hai lasciato sul comodino,un fagiolo spappolato per terra.
Guardati dentro blu, che il fiore è sbocciato, il panino lo hai mangiato e il pavimento è pulito.
Blu, non sei l’ago con il filo che entra nelle ferite delle persone, non ti serve affondare le radici dentro il cuore degli altri e ricamarci sopra per essere felice.
Non hai bisogno di uno scambio reciproco di amore,puoi anche darlo o riceverlo senza pretendere o dare nulla in cambio.
Alza gli occhi blu, c’è il tuo nome sopra di te.

- grazie per la bellissima esperienza

a quando tutto era scontato...✨Mi ritrovavo di sbieco tutta d’un lato sulla finestra ,a pensare alla “parola del natale”...
25/12/2021

a quando tutto era scontato...✨
Mi ritrovavo di sbieco tutta d’un lato sulla finestra ,a pensare alla “parola del natale”.
Quella che quando la pronunci, gli odori di zucchero a velo e frittura di pastella ti infondono le narici.
Ci ho provato, lo giuro.
Ci ho provato così tanto che adesso riconosco tutti i sinonimi di “gioia”,”euforia”,”spensieratezza” e “famiglia”.
Ma tra questi, nessuno era all’altezza del natale.
Sapete, il natale con i regali,con la famiglia,i giocattoli dei cugini più piccoli sparsi sul tavolo,la pasta al forno che il nonno comincia a preparare settimane prima perché-mai- si azzarderebbe a sbrigare le grasse guarnizioni tutte all’ultimo minuto.
Il natale, con le luci sparse per casa, da una parte quelle attaccate dalla nonna, con le ondulazioni morbide che si posano sui punti giusti,dall’altra le mie, scombinate, ingarbugliate tanto da compromettere il funzionamento di 9 led su 10.
Il natale, con due presepi su ogni mensola e qualche decorazione improvvisata con tappi di bottiglia e stoffa rossa.
Il natale dei sorrisi, delle risate, del mal di pancia dopo i dolci,della pasta riscaldata per accompagnare una giocata a carte, del nonno che bara e fa l’occhiolino solo a te –perché solo tu vuoi reggere il gioco, e lui lo sa-della tombola e dei finti ambo, terna e quaterna, del “mi manca solo un numero” mentre nessuna casella è ancora abbassata.
Questo non è altro che il ricordo del natale, sbiadito,ma non dimenticato.
Ci ho provato, lo giuro.
Mi sono accorta che il natale ha solo cambiato sinonimo, si è impregnato di altri odori, di nuovi colori.
Oggi sa della candela profumata sopra la libreria,sa degli abbracci e delle risate di ogni sera su un divano, delle luci psichedeliche dell’albero in salotto, sa di maglioni caldi e coperte di lana.
Il natale ha solo cambiato famiglia,la mia.
Buon natale, qualunque cosa significhi.

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Florence

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