Le farfalle per la testa e i grilli nello stomaco

Le farfalle per la testa e i grilli nello stomaco La poesia è il cordiale abbraccio tra il mondo nebuloso delle ombre e quello tangibile della realtà

BUONA PASQUAIl silenzio del mattino è spezzatodallo scampanio della torre del campanile.Giubilo!Si celebra il ritorno al...
05/04/2026

BUONA PASQUA

Il silenzio del mattino è spezzato
dallo scampanio della torre del campanile.
Giubilo!
Si celebra il ritorno alla vita,
la sconfitta del male, la remissione dei peccati
e l’inizio di una nuova esistenza!
Resterebbe ancora qualche problemino nel mondo:
guerre, fame, morti in mare,
spose bambine, povertà… e molto altro.
Ma abbiamo l’animo purificato
e le uova pasquali di squisita cioccolata,
con dentro le sorprese!
Mi auguro che in molti trovino dentro
dei dorati pezzi di cuore,
sguardi nuovi e lungimiranti
con cui guardare al mondo in modo diverso,
un po’ più umano,
per essere davvero redenti e liberi dal male…
Buona Pasqua a tutti,
anime rigenerate

Sabry

OLTRE I MARMI INCISIS’illude chi crede la giustiziauna stella fissa nel buio profondo,un punto fermo piovuto dal cielo,c...
23/03/2026

OLTRE I MARMI INCISI

S’illude chi crede la giustizia
una stella fissa nel buio profondo,
un punto fermo piovuto dal cielo,
cerchio perfetto a protezione di tutti.

Non è bilancia universale, ma stadera
dove il peso oscilla tra nomi e lingue;
gesto di mille mani che pesano il pane
cercando un equilibrio che muta
da un lato all’altro del mare,
da un confine all’altro di terra.

È un inganno necessario contro il caos,
chiusa tra muri di epoche diverse
che mischiano mazzi di carte truccate:
ciò che fu giusto è oggi sopruso,
ciò che qui è legge altrove è un giogo,
la colpa di ieri sarà il vanto di domani.

Fittizia promessa incisa sui marmi,
ma tradita nei fatti:
nel suo passo immanente non guarda l’uomo,
ma chi abita il tempo,
ombra servile al passo del potere.

L’etica, invece, non vuole marmi né toghe.
Cerca solo un puro silenzio
per dare ascolto al flusso del sangue.
È la scelta nuda,
che ignora il mazzo truccato del tempo,
i ruoli, i nomi, l’ombra dei vessilli.

Resta lì, come un chiodo fisso,
l'unica misura che non cambia,
mentre la legge cambia padrone.

Senza etica, la giustizia è un guscio.
Dove mancano coscienza e morale, la legge è fumo.

Sabry

Dipinto: La venditrice di frutta- Emilio Longoni

L’INCONTRO TRA LA NEBBIALa foschia del mattinodivorò l’orizzonte,tra i passi sicuri di un uomoche, inebetito, restò a ce...
17/03/2026

L’INCONTRO TRA LA NEBBIA

La foschia del mattino
divorò l’orizzonte,
tra i passi sicuri di un uomo
che, inebetito, restò a cercare
strade perdute e confini.

Comparve una fata,
aveva il nome della Paura,
e con lei sua sorella, Solitudine:
chiesero solo di conoscerlo,
senza pretendere nulla.

Non ebbe scelta,
si lasciò circuire
scoprendo, infine, la loro lealtà.
Camminarono insieme
respirando il silenzio
che sa di verità.

La Paura gli insegnò l’arte del lupo,
la Solitudine il suono della sua voce;
e quando la notte calò sul sentiero,
il muro di nebbia svanì tra le stelle.

Svelata la luce di un cielo lucente,
in pace con ogni suo demone antico,
nell’abbraccio profondo con se stesso,
rimase a guardare la luna.

Sabry

9/3/26

LA SIGARETTAIn un angolo d’ombra,il tempo si dissolvedentro un intervallo di fumotra il dovere ed il nulla.Lente spire b...
16/03/2026

LA SIGARETTA

In un angolo d’ombra,
il tempo si dissolve
dentro un intervallo di fumo
tra il dovere ed il nulla.

Lente spire bianche
assurgono al cielo,
quasi a voler connettere
il terreno al divino
con un filo di sofisticata leggerezza.

Ma di ciò che rimane,
un acre miasma sulle dita ingiallite
e una manciata di cenere
che esprime un momento

Un istante bruciato,
dissoltosi però senza fretta,
mentre fuori da quel cerchio silente
la vita ha continuato a galoppare.

Sabry

LA SPERANZALa speranza è un fiore perenneche abita l’anima.Possiede radici profonde nel buio,ma i suoi petali sanno bere...
15/03/2026

LA SPERANZA

La speranza è un fiore perenne
che abita l’anima.
Possiede radici profonde nel buio,
ma i suoi petali sanno bere
dalla pioggia del nulla
e nutrirsi della luce che ancora non c’è.

Ha una corolla di colori vibranti,
che mai sbiadisce
o diventa mencia sotto il peso
del gelo d’inverno;
immune agli schiaffi di una tempesta,
la accoglie, invece, come respiro
smuovente il suo polline
per portarlo lontano.

Col suo stelo tenace
e i suoi petali vividi,
è fioritura ostinata che sfida la sorte
e da sola riesce a illuminare il deserto,
pur disteso nel buio
d’una notte illune.

Sabry

RAMMARICOSei la mia ancora invisibile, gettatanel mare aperto delle mie intenzioni,zavorra chiassosa che muta ogni passo...
13/03/2026

RAMMARICO

Sei la mia ancora invisibile, gettata
nel mare aperto delle mie intenzioni,
zavorra chiassosa che muta ogni passo in un inciampo
e il mio respiro in una gabbia rugginosa.

Sei il mio “avrei potuto“,
il mio “avrei dovuto”
che pianta litografie di dubbi
sui muri di ogni mio domani.
Sei pastrano intriso di bufera,
che aderisce addosso e mai si asciuga,
bisaccia di pietrisco che raccolgo
lungo passi stanchi, ad ogni alba più gravosa.

Rendi il vano del presente un luogo angusto,
perché il mio cuore è rimasto in un altrove più arioso,
che non posso più abitare.
Sei parola non detta, treno già partito,
fuoco che non scalda ma incinera come rogo.

Come vorrei che il silenzio amaro
del mio passato arbitrio,
quel costante rancore nell’incavo dell’anima,
svanisse come goccia di rugiada
che ha già lambito il fiore e poi scompare,
silente, nell’imo nadir della terra,
ove tutto tace.

Sabry

VERRÀ DOMANIGiaccio attonita nel mio diruto castello,vestita ancora di morbida setalordata dallo sputo cinereodi una reb...
11/03/2026

VERRÀ DOMANI

Giaccio attonita nel mio diruto castello,
vestita ancora di morbida seta
lordata dallo sputo cinereo
di una reboante deflagrazione.
La mia ombra rannicchiata
scompare in un nadir ove l’eco del silenzio
sa di attesa e di polvere.
Si disintegra ogni assioma,
ma il sole resta imperturbabile
a vibrare strali imperituri
sopra la gomma bruciata.
Mi stendo sull’amaca del tempo:
un filo di luce che senza bussare
mi scivola tra le carni.
È dolce il suo canto ascetico,
sussurra che verrà domani
senza chiedere permesso.
Dal nulla mi donerà un foglio bianco
per scrivere ancora, in grassetto,
il mio nome.

Sabry

VITTORIA SUL NULLAMa dimmi?Cosa provi a cantare Vittoria sopra un’anima che profuma di giglio?È solo viltà, travestita d...
11/03/2026

VITTORIA SUL NULLA

Ma dimmi?
Cosa provi a cantare Vittoria sopra un’anima che profuma di giglio?

È solo viltà, travestita da forza,
inutile gesto di razzatore fallito
che sceglie soltanto di sventrare la luce.

Hai infierito sui suoi petali
per dimostrare che potevi farlo,
ma tra le tue dita non resta che la distruzione
di un fiore che mai avrai il coraggio di abitare.

Stolta Vittoria di niente,
Vittoria sul nulla:
hai spento una fragranza per darti vanto,
lasciando che il puro candore diventasse mota
sotto il peso del tuo vuoto.

Eppure, tra le tue sudice mani,
quel nitore violato resterà muta accusa.
Seppur distrutto, il giglio resta sovrano,
mentre tu, col tuo diadema di fango,
sei solo l’ombra di un figlio di Thanatos
che ha saputo soltanto recidere.

Sabry

TRA CICATRICI E RICAMICamminare sulle braci del mondo senza mai bruciarsi l’anima.Ricucirne le cicatrici con fili di fer...
08/03/2026

TRA CICATRICI E RICAMI

Camminare sulle braci del mondo senza mai bruciarsi l’anima.
Ricucirne le cicatrici con fili di ferro e seta,
con l’ago d’un silenzio mai veramente succube,
ma voce che rompe ogni argine.
Inventare la luce dentro ogni ombra,
scrivendo la libertà anche col proprio sangue.
Donna: infinita, costante rinascita.

Sabry

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