21/09/2026
Spenti i riflettori sulla seconda edizione di /contè.sto/ e già al lavoro per la terza, la rassegna “off” Fuoricontèsto propone gli ultimi tre appuntamenti a Empoli.
Mercoledì 23 settembre alle 18.30 , alla Casa della Memoria (via Livornese), si parlerà delle giornate decisive che, tra l’11 e il 14 agosto 1944, portarono alla Liberazione di Empoli dal nazifascismo. L’incontro, dal titolo “Da lontano per la libertà. Il contributo dei neozelandesi e degli Alleati alla liberazione di Empoli”, vedrà protagonisti lo storico Francesco Fusi, l’autore di ricerche e pubblicazioni sulla Liberazione Stefano Fusi e la presidente dell’Anpi provinciale di Firenze Vania Bagni.
Alle 21.30, alla Redazione Empoli (ex cinema La Perla), l’associazione Il Culturale Cineclub Empolese propone la proiezione di We are Making a film about Mark Fisher, documentario di Sophie Mellor e Simon Poulter dedicato al pensiero del teorico e critico culturale britannico Mark Fisher. Al centro il concetto di “capitalist realism”, ovvero la percezione di un sistema così pervasivo da rendere difficile immaginare alternative, e le domande sulle possibilità di costruire un futuro diverso.
Giovedì 24 settembre, alle 19, sempre all’ex cinema La Perla , sarà presentato Memorie ad alto volume. Storie di resistenza nell’Empolese Valdelsa, podcast curato da Arci Empolese Valdelsa nell’ambito del progetto Euthstarter. Un percorso tra storia e attualità delle lotte sviluppatesi sul territorio, attraverso eventi ed esperienze particolarmente significativi.
La rassegna si chiude venerdì 25 settembre alle 19, nella corte interna di Borgioli Arredamento (via Chiara 10), con “Porta Pisana. La storia della memoria di un simbolo cittadino”, incontro con Paolo Santini a cura della Società Storica Empolese.
Dalla costruzione dell’ultima cerchia muraria nel 1466 fino ai giorni nostri, la storia della Porta Pisana racconta quella di Empoli: dal “granaio della Repubblica” all’assedio del 1530, dal principato mediceo alle riforme lorenesi e alle trasformazioni ottocentesche. Sopravvissuta alle demolizioni dell’Ottocento, la porta subì danni durante il passaggio del fronte nella Seconda Guerra Mondiale. Dopo ricostruzioni e interventi, è arrivata al recente e definitivo passaggio di proprietà dalla famiglia Vannucci Zauli al Comune di Empoli.