21/04/2026
“Amore e Psiche” al MOA, il 18 e 19 aprile, è stato per me molto più di uno spettacolo. È stato un attraversamento.
Un lavoro in cui musica, parola e silenzio si sono intrecciati in modo così naturale che comporre le musiche e dirigere la scena è stato, sorprendentemente, semplice. Come se tutto fosse già lì, pronto ad accadere.
Inserito nel cartellone de Il Teatro della Luna, lo spettacolo ha trovato il suo spazio ideale, capace di accogliere e amplificare un’esperienza così intima e profonda.
Grazie ad Anna Cappuccio e Titti Ficuciello, che hanno dato corpo e verità a un percorso intenso, capace di muoversi con delicatezza tra drammaturgia e vera psicoterapia. Ed è proprio questa la forza dello spettacolo: non raccontare soltanto, ma aprire uno spazio reale, umano, dove qualcosa accade davvero.
Un ringraziamento speciale a mio fratello, Francesco Nobile, per il disegno luci preciso e sensibile, capace di accompagnare ogni passaggio emotivo senza mai invaderlo.
Grazie allo staff di Mo’ Art composto da Ilario Darino, Giovanna Barone, Francesco Nobile, Maria Gioia Naponiello, Maria Gasparro, a Sophis e alla direzione generale del MOA, presieduta dal Dott. Marco Botta, per la visione condivisa. Grazie al pubblico che copioso ha affollato il nostro teatro.
E grazie a Giuseppina Pepe, per aver saputo cogliere con i suoi scatti la bellezza e la profondità di quei momenti, restituendone l’anima.