25/06/2026
È una ricorrenza importantissima per la storia d'Italia. Esattamente il 25 giugno 1946, a Montecitorio, si riuniva per la prima volta l'Assemblea Costituente, con il compito di scrivere la nuova Carta Costituzionale e ricostruire il Paese sulle macerie del fascismo e della guerra.
Fu una seduta storica.
Proprio oggi alla Camera dei Deputati, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dei vertici dello Stato, si è tenuta la cerimonia solenne per celebrare questo compleanno della nostra democrazia.
Erano 535 uomini e 21 donne.
Padri e madri costituenti. Un numero, quello delle donne, che può sembrare esiguo. Ma quelle donne non uscirono soltanto dalla guerra di Liberazione contro il fascismo, uscivano da una guerra più silenziosa e antica: l' emancipazione. Una battaglia contro secoli di esclusione, contro inferiorità giuridica sancita da leggi, contro pregiudizio sociale che le voleva subordinate, invisibili, naturalmente destinate a restare ai margini. Quelle 21 donne portavano le istanze di chi si sentiva invisibile, ultime. Loro portarono un punto di vista diverso, concreto. Fu sostanza. Fu coscienza. Fu memoria. Ed è grazie a tutti, ma anche e soprattutto a quelle 21 donne che la nostra Costituzione tutela, di fatto, tutti.