06/08/2026
🇯🇵 Dalle Dolomiti a Hiroshima: musica, memoria e speranza
Una sala quasi al completo, un pubblico profondamente partecipe e una serata capace di unire cultura, memoria e comunità. 🎶
Al Museo Etnografico Dolomiti , Abitare la Musica il progetto ideato e curato da Mirko Gragnato ha ricordato le vittime di Hiroshima attraverso le parole dell’Imperatore Shōwa, il suono di una campana e un intenso minuto di silenzio. 🕊️
Il console del Consolato Generale del Giappone a Milano Yagi Koji nel ricorrere anche dei 160 anni di amicizia tra Italia e Giappone ha usato nel suo indirizzo di saluto queste speciali parole "La musica non è soltanto uno spettacolo, ma diventa un incontro, uno scambio e un’occasione di amicizia reciproca: la cultura è strumento di pace e di amicizia tra i popoli"
Particolarmente preziosa è stata la partecipazione delle persone accolte nei servizi e nelle comunità riabilitative psichiatriche dell’ Ulss 1 Dolomiti , coinvolte anche in un bagno sonoro prima del concerto. 💙
Con , originaria di Sendai, tutta la sala ha cantato Tanabata-sama accompagnata al piano dall'artista residente Fiamma Velo che ha presentato anche suoi brani originali.
Il pubblico ha poi affidato i propri desideri ai tanzaku, legandoli alle fronde di bambù, simbolo di speranza e futuro. 🎋✨
La serata si è conclusa con un incontro dedicato alla cultura giapponese, tra sakè prodotto a Feltre con RISO SAKE e Fermentazioni - Osteria Giapponese 🍺, tè verde e matcha. 🍶🍵 Con
«Unite tutte le vostre forze e consacratele alla costruzione del futuro». Le parole dell'imperatore Showa, Hiroito.
È questo il messaggio che vogliamo portare con noi: fare del Museo Etnografico Dolomiti una finestra aperta sul mondo, capace di far incontrare popoli e tradizioni attraverso l’arte, la memoria e la partecipazione delle comunità. 🌍
Grazie a tutte le persone, le istituzioni e le realtà del territorio che hanno reso possibile questa serata così intensa. 🙏