03/10/2026
Nelle case, prima di Barbie
DESIGN IN-COLORE
per con il patrocinio di
Nel 1973 Ricardo Bofill completa a Calpe La Muralla Roja, un’architettura quasi labirintica in cui il colore non decora lo spazio, ma contribuisce a costruirlo. Rossi, rosa, violetti e azzurri scandiscono pareti, scale, corti e passaggi, alterando continuamente la percezione dei volumi, della profondità e della luce.
Sono soprattutto le superfici rosa, divenute nel tempo tra le immagini più riconoscibili del complesso, a mostrare quanto questo colore potesse già emanciparsi da qualsiasi associazione domestica, infantile o di genere. Qui il rosa non è vezzo né ornamento: è materia architettonica, dispositivo percettivo, strumento capace di rendere uno spazio più vicino o più lontano, più caldo o più astratto.
Molto prima che l’immaginario contemporaneo trasformasse il rosa in un codice immediatamente riconoscibile — fino all’esplosione globale del “Barbie pink” — l’architettura ne aveva già sperimentato la forza autonoma.