30/07/2026
Lo diceva Salvatore Magnoni ieri sera.
Come per una barca a vela, c'è anche il vento a decidere come e dove puoi arrivare.
Quale sarà il sapore del vino quest'anno.
Quali erbe selvatiche riuscirai a trovare e raccogliere lungo la strada.
C'è il vento, è vero.
Ma c'è anche la determinazione, c'è la passione, c'è la voglia di sfidare l'ordine grigio e prestabilito delle cose per costruire equilibri nuovi, altri, magari più genuini e sostenibili.
Come fa il fiume della Mongolia che ha dato il nome a questa tre giorni di incontri, di scoperte, di parole e di occhi che brillano.
Ongii. Racconti di chi scorre è stato un momento di forte e intima connessione con le radici di ciò che siamo e con i rami di ciò che potremmo essere.
Grazie a Rossella Pisaturo per aver condotto il talk di ieri sera.
Grazie a Bruno De Conciliis, Salvatore Magnoni e Mattia Giovine per averci raccontato l'arte segreta del loro scorrere.
Grazie allo chef Marco Mattia per i sapori che ci ha fatto scoprire.
Grazie a Napoleone per il concerto, e perché ci ha ricordato che si può essere contenti anche senza avere niente in tasca.
E grazie a chi, in questi tre giorni, ha scoperto che non è il mare l'unica destinazione possibile di un fiume.