03/06/2026
Da anni la mia ricerca è una sola: trasformare il conflitto in materia.
Uso acrilico, spray, foglia oro, tessuti, carta strappata perché un solo mezzo non basta. Il mio processo vive di contrasti:
Linee nette vs dripping selvaggio.
Silenzio dell’oro vs urlo del magenta.
Controllo vs abbandono.
In ogni opera ricerco un centro. Quel cerchio, quella luce, quella struttura che emerge dal caos. È la stessa lotta che viviamo tutti: dare forma al disordine.
Non creo per decorare. Creo per testimoniare un processo. Le colature, gli strappi, i segni sono la memoria di come l’opera è nata.
Il mio percorso si chiama Espressionismo Materico Urbano.
È istintivo, tattile, umano.
Benvenuto nel mio studio.
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