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Ery.b.art Questa pagina è dedicata alla mia arte. Le mie opere sono tutte vendibili. spedizioni in tutta Italia

Da anni la mia ricerca è una sola: trasformare il conflitto in materia. Uso acrilico, spray, foglia oro, tessuti, carta ...
03/06/2026

Da anni la mia ricerca è una sola: trasformare il conflitto in materia.
Uso acrilico, spray, foglia oro, tessuti, carta strappata perché un solo mezzo non basta. Il mio processo vive di contrasti:
Linee nette vs dripping selvaggio.
Silenzio dell’oro vs urlo del magenta.
Controllo vs abbandono.
In ogni opera ricerco un centro. Quel cerchio, quella luce, quella struttura che emerge dal caos. È la stessa lotta che viviamo tutti: dare forma al disordine.
Non creo per decorare. Creo per testimoniare un processo. Le colature, gli strappi, i segni sono la memoria di come l’opera è nata.
Il mio percorso si chiama Espressionismo Materico Urbano.
È istintivo, tattile, umano.
Benvenuto nel mio studio.
Scorri il feed per vedere la battaglia.

La gente medita. Io prendo un pennello.Quando dipingo non penso a niente. Le mani si muovono da sole e il casino che ho ...
03/06/2026

La gente medita.
Io prendo un pennello.

Quando dipingo non penso a niente. Le mani si muovono da sole e il casino che ho in testa diventa colore. Diventa forma. Diventa mio.

Non so se è arte. So che senza, non sarei io.

E voi? Cosa vi fa sentire vivi così? 🎨

03/06/2026
03/06/2026

Love this setup — that abstract piece is doing all the heavy lifting in an otherwise calm, neutral room. Perfect “Reel x Instagram” material because it’s got that scroll-stopping contrast.
:

Caos Dorato30x40 cm | Tecnica mista su telaNata ieri, di getto. Nero, oro, blu e quel magenta al centro che pulsa. È il ...
03/06/2026

Caos Dorato
30x40 cm | Tecnica mista su tela

Nata ieri, di getto.
Nero, oro, blu e quel magenta al centro che pulsa.
È il mio modo di mettere ordine nel disordine: strati che si sovrappongono, schizzi che scappano, pennellate che cercano una direzione.

L’oro arriva alla fine, come un respiro. A ricordarmi che anche nelle giornate più confuse c’è sempre un punto luce.

Se la senti tua, scrivimi ✨
Disponibile | Con cornice o senza

Frattura dolce Una tensione che non fa male. In Frattura dolce, il nero profondo si apre come una crepa improvvisa, ma d...
02/06/2026

Frattura dolce
Una tensione che non fa male. In Frattura dolce, il nero profondo si apre come una crepa improvvisa, ma da quella spaccatura non esce buio: esplode un fucsia vivo, quasi elettrico, che si mescola all’oro in colate e schizzi.
È il momento esatto in cui qualcosa si rompe e, invece di crollare, libera energia. Le pennellate rosa sono taglienti ma leggere, come petali strappati dal vento. L’oro cola e macchia, trasforma la ferita in decorazione. Il nero non è assenza, è il palcoscenico che fa cantare gli altri colori.
Tecnicamente è caos controllato: gocce che sembrano casuali ma guidano lo sguardo, vuoti che respirano, pieni che trattengono. Una frattura che non chiede di essere riparata, perché è proprio nella rottura che l’opera trova la sua bellezza più autentica.
Una contraddizione gentile: forte e fragile insieme.

Incontri di un secondoCi sono mani che sfiori per caso  mentre cerchi le chiavi in fondo alla tasca,  sguardi che inciam...
31/05/2026

Incontri di un secondo
Ci sono mani che sfiori per caso
mentre cerchi le chiavi in fondo alla tasca,
sguardi che inciampano sul tuo
tra la fila del pane e un treno in ritardo.
Non hanno nome, non hanno promessa.
Eppure restano.
È il caffè versato sulla camicia nuova
e la risata che ti offre chi ha la tazzina in più.
È chiedere “scusi, che ore sono?”
e scoprire che era l’ora esatta
per cambiare strada.
Gli incontri casuali sono porte socchiuse.
Non bussano, non avvisano.
Ti spingono di un centimetro fuori rotta
e all’improvviso la mappa non torna.
La città è la stessa,
ma tu non sei più chi è entrato.
Magari dura un viaggio in ascensore,
quattro piani e una battuta sul tempo.
Magari diventa dieci anni,
una casa, un figlio che ha i suoi occhi.
Ma nessuno lo sa al piano terra,
quando le porte si aprono.
La vita non cambia con i tuoni.
Cambia con i sussurri tra sconosciuti,
con un “vai prima tu” che ti insegna la gentilezza,
con un libro scambiato alla stazione
che ti porta parole che non cercavi.
E allora benedetti i ritardi,
i treni sbagliati, le coincidenze senza nome.
Senza di loro saremmo linee dritte,
perfette e vuote.
Invece siamo mappe piene di deviazioni,
disegnate da chi non sapevamo di aspettare.
Se ti capita, oggi,
di incrociare un destino distratto —
fermati un secondo in più.
Magari è il tuo.

Erika Berra 05/2026

Indirizzo

Cisliano
20046

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