CREA Chiusdino Rigenera

CREA Chiusdino Rigenera pagina informativa e di discussione sul progetto PNRR M1C3I2.1 "Bando Borghi"

23/09/2024

Dal testo di James Baldwin, Sonny's blues, un racconto sulla musica come strumento per superare le barriere e le differenze.
Un piccolo, prezioso spettacolo che chiude la lunga estate organizzata dalla scuola di musica in seno al progetto "Chiusdino RigenErA", ieri sera di nuovo al Museo.
Una collaborazione tra i docenti Giuseppe Galgani (chitarra) e Francesco Vichi (sax), con l'attore Annibale Pavone, per la realizzazione dell'intervento 8 "Musich laboratori musicali".
Una serata davvero speciale.
Si ricorda inoltre l'appuntamento di domani sera, 24 settembre, alle ore 18:00, con l'open day presso la Biblioteca comunale, per la presentazione dei corsi 2024/2025 della scuola di musica, anche quest'anno sostenuti da fondi dell'Unione Europea - NextGenerationEU del progetto CREA.

Domenica si replica.Spettacolo imperdibile
18/09/2024

Domenica si replica.
Spettacolo imperdibile

Il progetto CREA arriva a occupare tutti gli spazi di Chiusdino.Stavolta, con le iniziative dell'Intervento 8 "Musich la...
26/08/2024

Il progetto CREA arriva a occupare tutti gli spazi di Chiusdino.
Stavolta, con le iniziative dell'Intervento 8 "Musich laboratori musicali" entriamo nel Museo di San Galgano con il suono e le parole, la musica e il teatro.
Giovedì imperdibile davvero.

Chiusdino RigenErA è anche stare insieme con linguaggi che superano tutte le barriere.Dopo i primi appuntamenti e il sag...
29/07/2024

Chiusdino RigenErA è anche stare insieme con linguaggi che superano tutte le barriere.
Dopo i primi appuntamenti e il saggio della scuola, i cui corsi vengono sostenuti economicamente dal PNRR, tornano gli appuntamenti musicali organizzati dall'Associazione MusiCh, partner del progetto, con una serata dedicata a Fabrizio De André.
Da non perdere!

DALLA CASA DI SAN GALGANO AI TETTI DI MONTIERI: LA FORNACE MASOTTI DI CHIUSDINONei giorni scorsi, durante lo smontaggio ...
19/07/2024

DALLA CASA DI SAN GALGANO AI TETTI DI MONTIERI: LA FORNACE MASOTTI DI CHIUSDINO

Nei giorni scorsi, durante lo smontaggio del tetto della casa di San Galgano, abbiamo rinvenuto il frammento di una tegola, purtroppo con marchio incompleto, probabilmente derivante da vecchi rifacimenti delle coperture.
Grazie a una segnalazione a suo tempo raccolta dal Professor Andrea Conti, riguardante un frammento analogo, ma col marchio completo, rinvenuto da un amico su un tetto di Montieri, è stato possibile risalire alla manifattura.
Il marchio, infatti, consistente in una N e una M intersecate, è quello di Nello Masotti, dalla seconda metà dell'Ottocento titolare di una fornace da laterizi situata alla Battellona, nel Comune di Chiusdino, rimasta attiva fino a circa gli anni Cinquanta del Novecento.
Della famiglia Masotti rimane soltanto Padre Gian Paolo, francescano ad Assisi.

Nella prima immagine il frammento dalla casa di San Galgano, nella seconda quello proveniente da Montieri

05/07/2024

Oggi torniamo in cantiere, sui tetti della Casa di San Galgano

Ieri mattina, presso il Parco Comunale de La Capannina di Ciciano, ha avuto inizio l'Intervento 7, DIDATTICA PER L'INCLU...
04/07/2024

Ieri mattina, presso il Parco Comunale de La Capannina di Ciciano, ha avuto inizio l'Intervento 7, DIDATTICA PER L'INCLUSIONE E IL SUPERAMENTO DELLE BARRIERE CULTURALI, del progetto CREA "Chiusdino RigenErA", tenuto da uno dei nostri partner, ARKE’ Associazione Culturale e Sportivo Dilettantistica APS, di Marina di Grosseto.

La prima parte dell'intervento coinvolge il gruppo dei ragazzi più grandi che partecipano ai Centri Estivi 2024, organizzati dal Comune di Chiusdino.
Le attività, che condurranno alla creazione di un plastico riproducente l'insediamento di Miranduolo e alla ricostruzione in scala di una delle capanne scavate dagli Archeologi, puntano al coinvolgimento delle giovani generazioni nel complesso processo della conoscenza, della sua divulgazione e della valorizzazione del patrimonio culturale, che condurrà all'apertura del nuovo museo archeologico nel cuore del centro storico.

La seconda parte dell'intervento si concretizzerà durante il prossimo anno scolastico.

Vi terremo aggiornati sullo sviluppo dei lavori

Oggi vi presentiamo Umberto, simpatico personaggio riemerso dalle soffitte della Casa di San Galgano.Umberto, coi suoi b...
04/07/2024

Oggi vi presentiamo Umberto, simpatico personaggio riemerso dalle soffitte della Casa di San Galgano.
Umberto, coi suoi baffetti all'insù, è sommariamente scolpito in un pezzo dell'alabastro che, qua e là, affiora nel territorio di Chiusdino, specialmente verso Luriano.
Chi è Umberto? Quando e da chi è stato realizzato?
Non lo sappiamo.
Crediamo però che Umberto non sia antichissimo. Se dobbiamo dar fede al suo aspetto risale forse alla fine dell'Ottocento, quando i capelli pettinati indietro e i baffetti all'insù andavano di moda anche grazie a Umberto I Re d'Italia, che li portava così e al quale, appunto, il nostro personaggio deve il nome.
Dunque appartiene all'epoca in cui la Casa di San Galgano era una caserma?
Era il ritratto scherzoso di uno dei gendarmi?
È il risultato di un passatempo di uno dei reclusi?
È stato scolpito più di recente?
Probabilmente non riusciremo a rispondere a queste domande, ma Umberto è simpatico e chissà che non possa trovare uno posto anche lui, all'interno della casa che lo ha ospitato fino a oggi

LA CASA DI SAN GALGANO, LE MURA E L’ACQUAIl complesso architettonico, costituito da due corpi di fabbrica, è stato edifi...
03/07/2024

LA CASA DI SAN GALGANO, LE MURA E L’ACQUA

Il complesso architettonico, costituito da due corpi di fabbrica, è stato edificato tagliando la parte più alta della collina e realizzando le porzioni inferiori degli edifici, seminterrate, a ridosso della formazione naturale: il così detto “teschio” di Chiusdino.
Fino da subito ci si preoccupò di regimentare le acque che, dal vertice del rilievo, filtrano per stillicidio attraverso il terreno, soprattutto in occasione di eventi piovosi.
Se non già durante la costruzione del corpo settentrionale, corrispondente alla vera e propria casa del santo, almeno intorno agli anni Sessanta del Trecento era stato realizzato un canale di drenaggio interrato, che scaricava le acque intercettate in una polla di raccolta ricavata a fianco dell’edificio, oggi interna ai locali confinanti con lo spazio di culto. L’intervento si era reso necessario per salvaguardare l’ambiente, soprattutto all’atto della realizzazione del ciclo affrescato della ca****la, realizzato in quegli anni.
L’intervento 1, “Restauro Casa natale di San Galgano” prevede il recupero dei locali attigui alla ca****la e il loro inserimento nel percorso museale. A tale scopo la progettazione ha previsto la creazione di una breve scala, che dall’ingresso consenta di raggiungere il livello pavimentale interno, più alto di circa 50 cm rispetto al piano stradale.
Lo scavo, indispensabile per il posizionamento della scala, è stato effettuato durante lo scorso mese di marzo sotto il controllo di personale specializzato della Società Cooperativa Archeologica ARA.

LE MURA DI CINTA
Fin dalle prime attività, è apparso evidente che parte della parete perimetrale confinante con Via della Ca****la era costituita da un vasto lacerto del nucleo in calcestruzzo delle mura del primo e più antico circuito, racchiudente la parte sommitale del colle, corrispondente al quartiere del Portino. Il frammento si trova in perfetto allineamento col tratto di mura includente l’unica porta ancora esistente del recinto.
In accordo con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Siena, Grosseto e Arezzo, la scoperta ha imposto un approfondimento delle indagini, finalizzato alla salvaguardia delle emergenze e alla conseguente revisione della posizione della scala.

LA REGIMENTAZIONE E L’USO DELL’ACQUA
Il saggio di scavo condotto all’interno del vano seminterrato ha rivelato una situazione assai articolata, in gran parte connessa all’uso dell’acqua. Come abbiamo detto, il drenaggio medievale alimentava una polla ricavata ai piedi dell’affioramento roccioso naturale che consentiva un minimo di approvvigionamento idrico. Il bacino era dotato di un troppo pieno che scaricava l’acqua eccedente in una canaletta in mattoni che attraversava tutto l’ambiente fino a Via della Ca****la, dove veniva dispersa. La canaletta era coperta da strati di terreno riferibili al XV secolo.
Più tardi, probabilmente fra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento, in occasione di una generale ristrutturazione dell’edificio, già in gran parte adibito a caserma dei Carabinieri con annesse prigioni, venne realizzata una cisterna per la raccolta dell’acqua piovana recuperata dai tetti. Questa, interrata e costruita in muratura di mattoni con volta a botte, venne sormontata da una massicciata di pietrame messa in opera per contrastare la spinta dell’acqua. L’intervento comportò il drastico innalzamento del livello pavimentale rispetto agli strati più antichi e la definitiva copertura della canaletta più antica.
La cisterna, non più alimentata dalle acque recuperate dai tetti, continua a ricevere lo stillicidio proveniente soprattutto dal lato controterra.

L’intervento si configura come un’ulteriore occasione di conoscenza del complesso, indirizzata al recupero e alla valorizzazione di tutte le testimonianze storiche che vanno emergendo con lo sviluppo dei lavori. Verranno restituite tutte in un percorso museale estremamente suggestivo che, come da secoli hanno imparato a fare gli abitanti di Chiusdino, specialmente nei periodi di pioggia, dovrà giocoforza convivere con l’acqua.

Didascalie nelle singole immagini

Guicciardini & Magni Architetti Nicola Capezzuoli Enrico Maria Giuffrè Elisabetta Ponta Massimo Pianigiani Fabrizio Minucci

Gli edifici di Chiusdino, con uno o più piani costruiti contro terra, a causa del forte dislivello del colle, presentano...
02/07/2024

Gli edifici di Chiusdino, con uno o più piani costruiti contro terra, a causa del forte dislivello del colle, presentano spesso ambienti seminterrati, ricavati incidendo dei gradoni nell'affioramento naturale, costituito da ciottoli conglomerati, tradizionalmente chiamato "il teschio".
Anche la Casa natale di San Galgano, in corrispondenza di Via della Ca****la, racchiude locali parzialmente seminterrati, corrispondenti appunto alla ca****la, oggi restaurata, e a un vano contiguo, in parte servito dalla scala interna, in parte per lungo tempo adibito a rimessa e cantina, con pavimento in terra battuta. Si tratta di spazi che da sempre hanno dovuto fare i conti con l'acqua che filtra dalla formazione naturale, soprattutto durante i periodi di pioggia.
Gran parte della rimessa, infatti, al di sotto del pavimento, è occupata da una cisterna per il recupero delle acque meteoriche, la cui alimentazione originaria è stata interrotta da vecchi rifacimenti delle gronde del tetto. La cisterna continua tuttavia ad essere rifornita dallo stillicidio che si incrementa notevolmente in caso di pioggia.
Una vera in muratura, con cimasa in trachite, presente nell'angolo nord ovest della stanza, consentiva l'approvvigionamento.
La struttura sotterranea, a volta, realizzata in mattoni e coperta da una massicciata di pietra, venne realizzata tra la seconda metà dell'Ottocento e i primi decenni del Novecento.
Oggi vi invitiamo a scoprire una delle caratteristiche di questo affascinante edificio, ai piani inferiori indissolubilmente legato alla regimentazione delle acque, anche grazie ad alcuni frammenti della video ispezione appositamente realizzata dal Geologo Alessandro Civeli lo scorso anno, nel contesto delle diagnosi a supporto della progettazione dell'Intervento 1: "Restauro Casa natale di San Galgano"

01/07/2024

Durante i mesi invernali sono iniziate le demolizioni interne al corpo ovest. Queste hanno interessato i controsoffitti, le tramezzature interne e i solai, che sono stati interamente ricostruiti perseguendo l'obiettivo del consolidamento strutturale dell'edificio

01/07/2024

Dopo la consegna dei lavori per il restauro della Casa natale di San Galgano e la riqualificazione della Piazza Guidotti, avvenuta il 28 settembre 2023, si è proceduto all'allestimento del cantiere

Indirizzo

Territorio Comunale Di Chiusdino
Chiusdino
53012

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando CREA Chiusdino Rigenera pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi