31/08/2026
Antico moggio nel centro storico di Castrocielo,si trova nel portico di passaggio "la stretta", (non visitabile per inagibilita). Nei centri medievali italiani, il moggio e lo staio erano antiche unità di misura utilizzate principalmente per calcolare il volume dei cereali (misure di capacità per aridi) e, per estensione, la superficie dei terreni agricoli. La differenza principale risiede nella loro scala grandezza: il moggio era un'unità maggiore, mentre lo staio era una sua sottomisura. (Modius) Staio (Sextarius / Starium). Mggio capacità (Aridi) Variabile, tra i 40 e i 150 litri. Staio intorno ai 10 - 20 litri, terra seminabile con un moggio di grano, terra seminabile con uno staio di grano. Nel medioevo non esisteva uno standard unico. Ogni comune, feudo o centro medievale stabiliva il proprio moggio e il proprio staio, custoditi sotto forma di campioni di pietra o metallo nei palazzi comunali o nelle piazze del mercato o centri urbani. Come capacità: In genere, un moggio era composto da un numero variabile di stai (ad esempio, a Firenze un moggio di grano equivaleva a 24 stai, mentre in altre zone a 8 o 12 stai). Un moggio di terra indicava l'estensione di terreno che poteva essere seminata con un moggio di grano. Di conseguenza, se il terreno era fertile o montuoso, la misura reale in metri quadri variava sensibilmente da una città all'altra.