30/04/2026
Viaggi è un attraversamento silenzioso, una deriva tra luoghi che non hanno confini e tempi che si sovrappongono. La materia si muove come una memoria inquieta, si addensa e si disperde, lasciando affiorare tracce di paesaggi interiori, echi di strade percorse o soltanto immaginate.
Non c’è una direzione, né un approdo definitivo: ogni segno è partenza, ogni colore è transito. Le forme si sfiorano, si dissolvono, si rincorrono come pensieri in movimento, costruendo una geografia emotiva in cui lo sguardo si perde e si ritrova.
In questo spazio sospeso, il viaggio smette di essere distanza e diventa ascolto. È un tempo lento, intimo, dove ciò che conta non è arrivare, ma restare dentro il cambiamento, abitare l’istante fragile del passaggio.Viaggi invita a lasciarsi attraversare, a riconoscere nel movimento una possibilità di esistenza, e nell’incertezza una forma di verità. Gabriele Leonardi