26/05/2026
Ci sono albi che aiutano i bambini a parlare di emozioni difficili…
senza sentirsi sbagliati.
E poi ci sono albi come Non sono stato io! (e invece sì)
che aiutano anche noi adulti a guardare certi comportamenti con occhi diversi.
🌿
Perché dietro a un “Non sono stato io”
spesso non c’è un bambino “furbo” o “bugiardo”.
C’è un bambino che teme la reazione dell’adulto.
Che ha paura della delusione.
Che non sa ancora come stare dentro all’errore senza sentirsi “cattivo”.
Ed è proprio questo che rende questo albo così prezioso.
Con ironia e leggerezza, accompagna i bambini tra emozioni, responsabilità e piccoli disastri quotidiani…
senza trasformare lo sbaglio in un’etichetta.
✨ Perché i bambini non imparano a dire la verità attraverso la paura.
La imparano quando sentono che possono sbagliare senza perdere la relazione.
Ed è una differenza enorme.
✨ Alcune idee pratiche dopo la lettura:
• raccontare ai bambini un errore fatto da voi da piccoli
• evitare frasi come “dimmi subito la verità!” dette con rabbia o pressione
• separare sempre il comportamento dal bambino (“hai fatto una cosa difficile” ≠ “sei cattivo”)
• coinvolgerli nella riparazione: “Come possiamo sistemare insieme?”
Perché crescere non significa non sbagliare.
Significa imparare, poco alla volta, a stare dentro agli errori sentendosi comunque accolti. 💛