13/06/2026
Finalmente è finita la 𝘀𝗰𝗼𝗹𝗼 - 𝘀𝗰𝘂𝗼𝗹𝗮!
Già a partire dal XVI secolo, le comunità dell'alta Varaita istituivano corsi di insegnamento per i propri bambini, e a frequentarli erano principalmente i maschi in quanto si riteneva che alla donna fosse più attinente l'apprendimento dei lavori domestici e della cura dei figli.
Per questo motivo, ancora nella prima metà dell'800, l'analfabetismo femminile era pressochè generale e soltanto l'istituzione delle scuole statali dell'obbligo riuscì a portare il fenomeno in termini accettabili.
“L'ecolle de communauté pendent l'hyver”, come venivano definiti i corsi d'insegnamento, prevedevano lezioni di scrittura, lettura, aritmetica e storia sacra a cui si poteva aggiungere qualche rudimento di geometria e latino, a seconda del contratto che legava il maestro con la comunità. [...] Nel 1597 è il comune di Bellino che retribuisce con 100 fiorini il maestro che ha tenuto scuola durante l'inverno e, in seguito, quest'intervento si ripeterà puntualmente coprendo la totalità o soltanto una parte delle spese. In quell'epoca le scuole a Blins sono due, una per ogni "cartier" e le lezioni si svolgono di regola in una stalla, ampia e luminosa, per la quale si versa un canone annuale convenuto tra le parti. L'anno scolastico aveva inizio ai primi di novembre e terminava a maggio, adeguandosi cioè alla disponibilità dei bambini, altrimenti impegnati nella custodia del bestiame al pascolo.
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📝Testo tratto dal libro "Lou Saber - Dizionario enciclopedico dell'Occitano di Blins" di Giovanni Bernard
Sportello linguistico Occitano e attività culturali dell'Unione Montana Valle Grana (legge 482/1999).
Progetto realizzato con il contributo della Regione Piemonte e Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento degli affari regionali e le autonomie.