Amici del Cineteatro di Casorezzo

Amici del Cineteatro di Casorezzo A Casorezzo c'è un numero consistente di persone che vogliono che il Cineteatro torni a funzionare e Lo sentono loro.

Molti dei Casorezzesi vogliono dire NO all'abbattimento del Cineteatro. Ricordiamo che, nel 2011, e stata proposta una petizione alla quale hanno aderito 1300 persone del paese.Noi siamo qui anche in loro rappresentanza. Ai Casorezzesi non piace l'idea che il Cineteatro venga abbattuto.Hanno contribuito sia fisicamente che economicamente a costruirlo,e poi ci hanno passato momenti piacevoli , ci s

ono legati. Molti ritengono anche assurda l'idea di abbattere una cosa che già c'è ( e che hanno pagato loro) per costruire un'altra con funzioni simili. E qui entrano in gioco i Granatieri di Sardegna: quando hanno saputo del rischio di abbattimento sono andati in subbuglio. Il perche è presto detto : il Cineteatro è stato costruito dal compianto Mons. Luigi Quadri , che fu un pluridecorato cappellano dei Granatieri a partire dalla Prima Guerra Mondiale e, in seguito , parroco di Casorezzo. Ancor oggi , tra i Granatieri , la figura di Don Quadri è tenuta in gran conto , ecco perchè vogliono che il Cineteatro rimanga. E poi perchè hanno aiutato anche loro a costruirlo : Don Quadri , quando era in difficoltà , andava da loro a bussare.E loro non gli hanno fatto mai mancare il loro aiuto economico. Il Cineteatro è stato pensato di quelle dimensioni quando Casorezzo contava poco più di 2000 abitanti; oggi la popolazione è arrivata oltre 5400 residenti:una sala da 432 (pari a circa l'8% dei casorezzesi) posti è adeguata. Inoltre la sala è sempre stata molto richiesta proprio perchè è così capiente.E perchè ha un palco ampio e alto,quindi adatto ad ogni tipo di rappresentazione. Per non parlare dell'acustica:vero punto di forza del Teatro. Il Don Quadri l'aveva voluto così perchè a lui piaceva la lirica,il canto.E voleva che tutti , anche nelle ultime file , sentissero bene. Quindi: un luogo come il cineteatro ha la possibilità di garantire innumerevoli iniziative ,di ogni genere. Ecco perchè è bene che questa struttura non venga demolita ,ma gestita in modo coscienzioso. I Casorezzesi continuano a vedere il Cineteatro , piuttosto che come un problema,una risorsa.E' una ricchezza che , se ben utilizzata , può dare buoni frutti.

A tutti,  i miei più cordiali Auguri di Buon Natale e di un più felice 2025.
23/12/2024

A tutti, i miei più cordiali Auguri di Buon Natale e di un più felice 2025.

04/02/2024

Un giorno la proprietaria di una nota scuola di danza venne a vedere il teatro, per organizzare il saggio di fine anno. Mentre si guardava in giro e poneva domande varie, fumava. È già questo fatto stava dando fastidio ad alcuni di noi. Quando poi gettò a terra il mozzicone qualcuno sbottò. Ma lei, come se fosse la cosa più normale del mondo: “Ma perché? Non fanno le pulizie qui?”
Le risposi: “Sì, dopo passa la Regina”
La maestra di ballo non la prese bene, si sentì derisa e si offese.
Ma nessuno aveva avuto l’intenzione di burlarsi di lei. Semplicemente era vero. Regina, oltre che occuparsi del bar del Cineteatro, lo teneva lustro e pulito, perché fosse sempre riconosciuto come quel salotto della cultura e della socialità che era.
Se si è arrivati a quel risultato molto del merito è stato suo.
Perciò oggi tutte le persone che in quegli anni hanno ruotato intorno al Cineteatro la salutano con affetto.
Ciao Regina.
E grazie

Fedele alle nostre tradizioni, Auguro a Tutti un Felice Natale e un Nuovo Anno senza tribolazioni.
22/12/2023

Fedele alle nostre tradizioni, Auguro a Tutti un Felice Natale e un Nuovo Anno senza tribolazioni.

12/05/2023

Artist

15/04/2022

Buona Pasqua

23/12/2021

A tutti gli amici, il Cineteatro di Casorezzo augura Buone Feste ed un Felice Natale.

I Granatieri di Sardegna Sez. Di Legnano , Il Sindaco di Casorezzo Pierluca Oldani , La Nipote di Don Quadri Beatrice Ve...
27/05/2021

I Granatieri di Sardegna Sez. Di Legnano , Il Sindaco di Casorezzo Pierluca Oldani , La Nipote di Don Quadri Beatrice Venegoni e i Casorezzesi che non dimenticano , oggi hanno ricordato Don Quadri nella ricorrenza della sua morte avvenuta per incindente il 23 Maggio 1963
Qui di seguito l'omaggio che il Generale Ernesto Bonelli ha scritto in suo ricordo.

DON LUIGI QUADRI
Oggi 23 maggio ricorre il 58° anniversario della morte di Don Luigi Quadri.
Tra i granatieri numerosi furono i sacerdoti che nel corso del Primo Conflitto mondiale in tutti i settori del fronte, sul Carso, sul Piave, sul Tagliamento, si affiancarono per dare conforto ai reparti impegnati negli aspri combattimenti.
Quanti cappellani hanno descritto le eroiche gesta dei Granatieri: Don Giovanni Rossi, che ha ricordato ai posteri le indimenticabili pagine della conquista di quota 241, Don Dionigi Puricelli, le cui pagine hanno esaltato il Corpo.
Ma ogni Granatiere, specie coloro che hanno scritto il loro vivere sui fronti della Grande Guerra, non può dimenticare Don Luigi Quadri.
Tutti i vecchi granatieri lo conoscevano, lo amavano e lo stimavano: don Quadri rimase per tutta la vita il loro cappellano.
Sacerdote di alta Fede e soldato, anzi unicamente Granatiere, due qualità che sembrerebbero antitetiche mentre in lui si fondevano meravigliosamente.
I due nastrini azzurri con la stelletta d'argento che, insieme a quelli di altre decorazioni, egli portava fieramente sulla sua tonaca, lo comprovavano.
Amava i Granatieri, specialmente quelli della prima guerra mondiale.
Si sentiva Granatiere nel modo più nobile che possa significare tale aggettivazione!
Dopo il primo conflitto mondiale un “Raduno d'Alamari” senza don Quadri era inconcepibile,
Don Luigi non poteva e non doveva mancare.
Ed Egli, sorridente, si metteva in viaggio con i Granatieri.
Lasciava la sua Parrocchia anch'e se il giorno coincideva con la festa di San Pietro. Per lui era un imperativo categorico. Si sentiva ancora il loro pastore spirituale.
Ed i Granatieri al suo apparire facevano festa e ressa intorno a lui, gli volevano stringere la mano e ricevere, se era possibile, l'abbraccio. Don Luigi con loro aveva diviso la trincea, i pericoli per dare agli animi il conforto della Fede, aveva sfidato il fuoco nemico per correre vicino ad un moribondo o per seppellire un morto,
Servite il Signore in letizia! Soleva dire tra un buon bicchiere ed i canti montanari che contengono tutta la poesia, tutti i bei ricordi dei combattenti del 1915-1918.
Dopo i Raduni ritornava lieto, sereno alla sua Parrocchia.
I Granatieri, ancora una volta, gli avevano dimostrato il loro rispetto e la loro affetto.
Essi per lui e lui per tutti.
Caro Don Luigi molti di noi non ti conoscono, ma per noi sei un faro di vita!

03/04/2021

Tanti Auguri di Buona Pasqua a tutti.

09/04/2020

Casorezzo - Cineteatro, attesa per la sentenza del Consiglio di Stato in merito al diniego del Comune di abbatterlo. Intanto, nel consiglio comunale di mercoledì 8 aprile maggioranza e minoranza hanno discusso sul futuro dell'immobile.

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Casorezzo

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