05/09/2024
Partiamo dal primo punto, l'Italia dal XIV secolo al XIX non ha MAI avuto un grande impatto sul campo delle industrie tessili. Gli unici impatti (comunque minori) del tessile sono stati in Toscana. Nel periodo borbonico, quindi dal 1816 al 1861 in Italia vi erano presenti scarse industrie e aziende sul tessile ed erano concentrate principalmente nel Regno della Sardegna-Piemonte, nel Granducato di Toscana, e nel regno del Lombardo-Veneto (vassallo austriaco). Il secondo errore è che né in Puglia, né in Basilicata e né in Molise vi erano presenti queste presunte aziende e industrie. Le uniche industrie presenti al sud erano a Napoli ma non possedevano come nel resto dell’Italia la tecnologia della motorizzazione. Tuttavia ricordiamo che il mondo tessile in Italia ha avuto periodi d'oro nel XVI e XVIII secolo dove però la produzione si concentrava in Lombardia e Toscana. La grande crisi del tessile da ricordare fu nel XVII e nel XIX secolo. Per non allungare il brodo il XIX secolo l'Italia in generale ed il sud in particolare era indietro a tutti i paesi europei.
Una delle tante fonti fattibili: https://www.treccani.it/enciclopedia/l-industria-tessile_(Il-Contributo-italiano-alla-storia-del-Pensiero:-Tecnica)/