PERCORSO DI MUSICARTERAPIA NELLA GLOBALITA' DEI LINGUAGGI E DI TEATRO-FIABA CON LE CARTE A FAVORE DI BAMBINI SORDI E UDENTI (2) Oliver Sacks ,Vedere voci.
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Carpi
41012
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Il viggio di Vedere Voci Plus
Il progetto ‘Vedere Voci’, il cui titolo si ispira all’omonimo libro del neurologo Oliver Sachs (1)nel 2014 viene proposto presso la scuola Figlie della Provvidenza (2) a favore dei bambini sordi interni, nello specifico per la fascia di età 6/10 anni. Dall’anno scolastico successivo il progetto si rivolge anche ai sordi esterni. Si tratta di un progetto di MusicArTerapia nella Globalità dei Linguaggi (3) e di Teatro-fiaba con le carte,modalità teatrale specifica messa a punto a partire dal sociodramma moreniano classico (4). Fin dal 2014, nel progetto Vedere Voci, lingua italiana e LIS (lingua dei segni italiana) sono state entrambe utilizzate da operatori udenti, mentre dal 2016 alcuni operatori udenti sono stati affiancati da operatori sordi segnanti. Ciò ha costituito un gran beneficio per i bambini sia in termini di rispecchiamento positivo in figure adulte sorde con funzioni d’insegnamento, sia nel poter constatare da parte loro una collaborazione efficace ed amichevole all’interno dell’équipe mista. In questi anni il progetto per i bambini e le loro famiglie è stato totalmente gratuito. Il primo anno nella sua fase sperimentale, il progetto è stato sponsorizzato dalla scuola, il secondo anno è stato finanziato attraverso una campagna di crowdfunding, il terzo anno i fondi sono stati interamente devoluti dal Leo club Tb 108 giovani, mentre la quarta edizione è stata sostenuta dall’Ente Nazionale Sordi attraverso alcune sedi regionali e dal Rotary Club di Carpi. Infine, negli ultimi due anni ‘Vedere Voci’ ha ottenuto il patrocinio dell’AIMAT (Associazione Italiana MusicArTerapeuti). Per i bambini sordi, quest’esperienza ha costituito la possibilità di comunicare a tutto tondo e di imparare divertendosi, attraverso l’arte e il teatro che, grazie all’uso dei linguaggi non verbali, hanno permesso loro di esprimersi senza fatica e con compiacimento. Comunicazione che sfocia alla fine anche nel linguaggio parlato, in un continuum che parte sempre e comunque dal corpo. Il corpo e la sua espressività è il caposaldo della disciplina della MusicArTerapia nella Globalità dei Linguaggi (GDL) che ha fede nei potenziali umani di tutti gli esseri, in qualunque condizione fisio-psicologica e culturale si trovino. L’arte di vivere non si impara ma si sa, perché fondata su un’ innata sapienza del corpo che ha scritto dentro di sé le leggi che governano la crescita e lo sviluppo. Questa innata arte di vivere si esprime soprattutto nelle situazioni estreme, dunque a maggior ragione nell’handicap, attraverso delle vere e proprie strategie che si esplicitano nella c.d ‘vicarietà dei sensi’ per cui se manca qualcosa, in questo caso l’udito, si potenziano altri sensi, come la vista e il linguaggio corporeo. La Globalità dei Linguaggi come disciplina della comunicazione e della riabilitazione cerca prima di tutto di individuare i canali espressivi preferenziali della persona per poi potenziarli in un clima di valorizzazione. Il teatro-fiaba con le carte è una modalità teatrale facilitata che ha le sue radici nel sociodramma moreniano classico. Nel teatro-fiaba con le carte non si interpreta una parte come fa l’attore, ma si interpreta, o meglio si improvvisa, se stessi nel gruppo e con il gruppo, in base a temi significativi e partendo come spunto da una fiaba. Oltre agli incontri frontali a cadenza settimanale con i bambini, Vedere Voci implica un lavoro di programmazione e di verifica in itinere che coinvolge l’équipe durante l’intero anno scolastico. Nell’équipe si valutano gli obiettivi raggiunti e si mettono in atto strategie in base a ciò che emerge durante gli incontri con il gruppo, per favorire la socializzazione e l’espressione di tutti i suoi componenti. Inoltre si tengono i rapporti con le famiglie che vengono informate sull’andamento delle attività sia tramite comunicazioni scritte o riunioni e anche attraverso la pagina fb dedicata, dove possono seguire settimanalmente le attività svolte dai figli. Nell’anno scolastico 2018/19 Vedere Voci è diventato Plus facendo un salto qualitativo e quantitativo. Infatti i bambini che ne hanno usufruito sono passati da 15 a 22 con la creazione di due gruppi di bambini sordi e udenti insieme! Infine nel 2020 anche il Covid19 non è riuscito a fermare il viaggio di Vedere Voci Plus che con la ricerca “Dar voce ai bambini attraverso il disegno libero” ha coinvolto due scuole con 41 bambini.
Note al testo
(1) La scuola delle Figlie della Provvidenza è stata fondata a Modena nel 1828 da Don Severino Fabriani per rispondere alle esigenze educative dei bambini sordi. Dal 1954 ha una sede distaccata a S. Croce di Carpi, e dalla fine degli anni ’70, è in atto in progetto di integrazione tra alunni sordi e udenti, sia a livello di scuola dell’infanzia che di scuola primaria.
(2) Oliver Sacks ,Vedere voci. Un viaggio nel mondo dei sordi, Adelphi Edizioni, 1990