Anpi di Caorle

Anpi di Caorle antifascisti

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03/01/2026

Venezuela, Anpi: intollerabile aggressione da parte degli Usa

“Violata ogni norma del diritto internazionale”

Il 28 dicembre 1943 rappresenta una delle date più cupe e allo stesso tempo eroiche della Resistenza italiana. In quel g...
27/12/2025

Il 28 dicembre 1943 rappresenta una delle date più cupe e allo stesso tempo eroiche della Resistenza italiana. In quel giorno, presso il poligono di tiro di Reggio Emilia, i fascisti fucilarono i sette fratelli Cervi e il loro compagno di lotta Quarto Camurri.
​Ecco la storia di questa famiglia che è diventata il simbolo universale del sacrificio per la libertà.
​Chi erano i Fratelli Cervi?
​Gelindo, Antenore, Aldo, Ferdinando, Agostino, Ovidio ed Ettore erano i figli di Alcide Cervi e Genoveffa Cocconi. Erano una famiglia di contadini di Gattatico (Reggio Emilia), ma non contadini comuni.
​Innovatori: Furono pionieri dell'agricoltura moderna, introducendo il primo trattore nella zona e studiando nuovi metodi di irrigazione e rotazione delle colture.
​Colti e Ribelli: La loro casa era una "biblioteca ambulante". Studiavano politica, storia e filosofia. Aldo, il più carismatico, trasformò il lavoro dei campi in un atto di emancipazione sociale.
​La Resistenza: Dopo l'8 settembre 1943, la loro casa divenne un rifugio per soldati alleati sbandati, prigionieri russi e partigiani. Organizzarono una delle prime "bande" d'azione contro l'occupazione nazifascista.
​Il 25 novembre 1943, la loro casa colonica fu circondata dai militi della Guardia Nazionale Repubblicana. Dopo un breve scontro a fuoco, per evitare il massacro di donne e bambini presenti in casa, i fratelli si arresero. Furono torturati per un mese prima dell'esecuzione.
​Il loro Lascito: Oltre il sacrificio
​La forza della storia dei Cervi risiede non solo nella loro morte, ma nella reazione del padre, Papà Cervi, e nel messaggio che hanno lasciato all'Italia.
​1. La resilienza di Papà Cervi
​Alcide Cervi sopravvisse ai figli (venne a sapere della loro morte solo dopo essere fuggito dal carcere distrutto dai bombardamenti). Invece di chiudersi nel dolore, divenne il testimone vivente della Resistenza, dicendo la celebre frase:
​"Dopo un raccolto ne viene un altro, ma non si può coltivare se non c'è la libertà."
​2. La "Pastasciutta Antifascista"
​Ancora oggi, ogni 25 luglio, in tutta Italia si mangia la "pastasciutta antifascista". Questa tradizione ricorda quando, nel 1943, alla caduta di Mussolini, i Cervi portarono in piazza a Campegine quintali di pasta per festeggiare con tutto il paese, nonostante sapessero che la guerra non era ancora finita.
​3. Casa Cervi come Museo
​Oggi la loro abitazione è il Museo Cervi, un centro internazionale di studi che non celebra solo la memoria della Resistenza, ma promuove la democrazia, i diritti dei lavoratori e l'innovazione agricola.
​I sette fratelli Cervi ci hanno insegnato che la libertà non è un dono ricevuto, ma un bene che va coltivato ogni giorno, con lo studio, il lavoro e, se necessario, il coraggio della disobbedienza.

1946 - 2026: OTTANT’ANNI DI CITTADINANZA​Il 2026 non è un anno qualunque. È l’anno in cui celebriamo l’80° anniversario ...
24/12/2025

1946 - 2026: OTTANT’ANNI DI CITTADINANZA
​Il 2026 non è un anno qualunque. È l’anno in cui celebriamo l’80° anniversario del primo, vero respiro democratico delle donne italiane.
​Ricordiamo bene quel giorno di ottant'anni fa. Ricordiamo l’emozione, ma soprattutto la responsabilità. L'85% delle donne aventi diritto si recò alle urne, sfidando secoli di silenzio.
​Molte di loro scelsero di non mettere il rossetto. Sembra un dettaglio, ma era un atto di devozione civile: temevano che, umettando la scheda per chiuderla, il trucco potesse macchiarla e annullare il proprio voto. Quel segno sulla carta era troppo prezioso per rischiare di perderlo.
​In quel momento è cambiata la Storia.
Le donne smettevano di essere suddite. Diventavano Cittadine.
​L’ANPI di Caorle augura a tutti un Buon Natale 2026 di Pace e Solidarietà, nel segno di chi ha lottato per darci la libertà di scegliere. Oggi come allora, difendiamo quel diritto. Oggi come allora, proteggiamo la nostra democrazia.
​🇮🇹 VIVA LE DONNE CHE HANNO FATTO L'ITALIA!
​🇮🇹 VIVA LA COSTITUZIONE!

30/11/2025

ESSERE PARTIGIANI OGGI

✊ La Partigianeria come Scelta Quotidiana
​La Resistenza non è finita con la Liberazione; ha semplicemente cambiato campo di battaglia. Essere partigiani oggi è un imperativo morale che si traduce in azioni concrete, non meno radicali del prendere le armi: è il rifiuto dell'indifferenza.
​Prendere Posizione: Come affermava Antonio Gramsci, "Vivere vuol dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L'indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita." Essere partigiani significa schierarsi apertamente e senza ambiguità contro ogni forma di sopruso, ingiustizia sociale, discriminazione e autoritarismo, anche quando è scomodo o impopolare.
​Contro l'Individualismo Esasperato: Significa negare l'individualismo come unico motore della società e lottare per il bene comune e per l'uguaglianza sostanziale, sapendo che la libertà di ciascuno dipende dalla libertà di tutti.
​Vigilanza e Memoria Attiva: Non si tratta solo di ricordare, ma di leggere la realtà con spirito critico, riconoscendo i germi del fascismo e dell'autoritarismo nelle loro nuove forme, spesso subdole (come la disinformazione, il linguaggio d'odio, la restrizione dei diritti).
​🇮🇹 Difendere la Costituzione, Ripudiare la Guerra
​La Costituzione Italiana è il monumento vivente della lotta partigiana. Ogni suo articolo è un voto strappato alla violenza e all'oppressione.
​🛡️ L'Impegno Costituente
​Attuare i Principi Fondamentali: La battaglia oggi è per l'attuazione piena e quotidiana dei principi fondamentali (Articoli 1-12).
​Lottare per il lavoro dignitoso (Art. 1 e 4).
​Garantire l'uguaglianza sostanziale (Art. 3), rimuovendo gli ostacoli economici e sociali che impediscono la piena partecipazione di tutti i cittadini alla vita del Paese.
​Difendere i diritti inviolabili dell'uomo (Art. 2) contro ogni tentativo di limitazione.
​Divulgare la Carta: Non basta "abbracciare" la Costituzione, bisogna insegnarla nelle scuole e diffonderla in ogni ambito, facendone lo strumento fondamentale di cittadinanza attiva. Come disse Piero Calamandrei: "Dovunque è morto un Italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra Costituzione."
​🕊️ Il Ripudio della Guerra
​In un mondo dove la guerra è tornata a essere un sistema per "derimere le controversie tra gli Stati," l'Articolo 11 ("L'Italia ripudia la guerra...") è il manifesto partigiano più rivoluzionario e urgente:
​Attivismo per la Pace: Essere partigiani significa battersi in prima linea contro l'escalation militare, il commercio di armi e la retorica bellicista, promuovendo la nonviolenza come strumento etico e politico di risoluzione dei conflitti, sia a livello internazionale che locale.
​Contro le Oligarchie: Riconoscere che le guerre moderne sono spesso alimentate da interessi economici e oligarchici che calpestano la sovranità popolare e la vita umana. La lotta per la pace è intrinsecamente una lotta per la giustizia sociale e contro l'autoritarismo economico.
​📢 Educazione e Azione Partigiana
​Se l'ipocrisia è sventolare la bandiera solo un giorno, la partigianeria è un'azione culturale e sociale tutti i giorni.
​Nelle Scuole e nella Cultura: Portare l'esempio della lotta partigiana significa insegnare il valore del coraggio civile, della disobbedienza di fronte all'ingiustizia e del sacrificio per la libertà altrui. Non come storia polverosa, ma come lezione attuale di resistenza al totalitarismo (anche di pensiero).
​Lotta per i Diritti Civili e Sociali: Oggi la lotta partigiana si combatte per:
​Il diritto alla salute e all'istruzione pubbliche.
​La tutela dell'ambiente e la lotta contro il collasso climatico.
​L'inclusione e l'accoglienza contro il razzismo, la xenofobia e ogni forma di discriminazione.
​In conclusione, essere partigiani oggi è una vocazione a essere cittadini consapevoli e attivi, custodi della Costituzione, nemici dell'indifferenza e militanti della pace, dell'uguaglianza e della libertà. È l'eredità più pesante e onorevole che ci è stata lasciata

Caorle Illumina la Pace: La Politica del Silenzio è un Fallimento Morale e StoricoCaorle, 14 Novembre 2025 - Ieri sera, ...
16/11/2025

Caorle Illumina la Pace: La Politica del Silenzio è un Fallimento Morale e Storico
Caorle, 14 Novembre 2025 - Ieri sera, il campanile di Caorle non ha brillato semplicemente di una luce, ma di un messaggio: la Pace è l'unica bandiera possibile. L'illuminazione del simbolo cittadino è stata il culmine di un incontro che ha unito associazioni e cittadini in un coro di indignazione contro l'inerzia politica.

Uniti sotto la luce della torre, c'erano i Cittadini per la Palestina di Portogruaro, la Casa delle Donne di San Donà di Piave, la comunità di Marango, l'ANPI di Caorle, e il fondamentale Comitato Difesa del Territorio di Caorle. Tutte voci che, in modo inequivocabile, denunciano la più grande crisi del nostro tempo: una politica che, per puro calcolo elettorale, si ritrae e tace.

🔇 Il Tradimento della Politica che Sceglie il Silenzio
La politica che non sa parlare, o peggio, che sfugge i temi preminenti per l'umanità come la Pace per paura di perdere voti, è una politica che ha già firmato la sua condanna.

La Pace non è un argomento marginale. È la matrice da cui discende ogni possibilità di progresso. Senza pace non si può programmare il futuro, non si può lottare seriamente contro i cambiamenti climatici, non si può costruire l'emancipazione della persona. La guerra distrugce tutto, non lascia che macerie e dolore. Il politico che si focalizza solo sull'oggi, o che si guarda allo specchio per contare i voti, ha già fallito nella sua missione.

Un politico che si tiene lontano dal dolore dei bambini che soffrono nei territori di guerra non merita di rappresentare nessuno. Tenetelo lontano dall'urna.

✊ Partigiani Contro gli Indifferenti: La Lezione di Gramsci
L'appello lanciato da Caorle è un invito radicale all'azione. Non possiamo permetterci di restare neutrali. Di fronte alle atrocità della guerra, l'indifferenza è una complicità.

È il momento di citare l'insegnamento di Antonio Gramsci:

«Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita.»

Questo è il bivio morale che ci attende. Dobbiamo scegliere di essere Partigiani della Pace, spezzando la catena dell'abulia e della vigliaccheria.

Un ringraziamento va a Gian Luca Trabucco, Margherita Lachin, Davide Simonella e Marco Tarquinio per aver scelto di essere presenti e di confrontarsi con la sofferenza causata dalla guerra.

L'appuntamento è segnato in calendario. Nelle giornate del 23 e 24 Novembre, fate sentire la vostra voce. Votate per la Pace. Scegliete di essere Partigiani e non Indifferenti.

Se vuoi la pace, prepara la Pace. L'illuminazione del campanile è un inizio; la vostra partecipazione sia la vera luce che non si spegne.

10/11/2025
2 storie, un solo dolore*Il mondo è spesso segnato da conflitti e sofferenza, e due delle storie più toccanti sono quell...
10/11/2025

2 storie, un solo dolore*

Il mondo è spesso segnato da conflitti e sofferenza, e due delle storie più toccanti sono quelle di Gaza e del Sudan. Due nazioni diverse, ma con una sofferenza che accomuna. Bambini senza riparo, famiglie senza sicurezza e lacrime che non smettono mai di scendere. Il dolore non conosce colore o religione, e la compassione deve trascendere i confini.

*Un appello per la pace e la solidarietà*

In questo contesto, è fondamentale unire le forze e mostrare solidarietà verso coloro che soffrono. 14 a Caorle, ci sarà un Flash Mob per ricordare l'importanza della compassione e della pace. L'evento sarà un'opportunità per riflettere sulla situazione in Gaza e in Sudan e per mostrare il nostro sostegno alle vittime innocenti.

*Vieni a Caorle il 14*

Ti invitiamo a unirti a noi il 14 a Caorle per il Flash Mob in solidarietà con Gaza e il Sudan. Sarà un momento per ricordare che il dolore non ha confini e che la compassione può fare la differenza. Vieni con noi a Caorle e mostra il tuo sostegno per coloro che soffrono.

*Uniti per la pace e la solidarietà*

Speriamo di vederti il 14 a Caorle. Insieme, possiamo fare la differenza e mostrare al mondo che la compassione e la solidarietà sono valori fondamentali per noi. Vieni a Caorle e unisciti a noi in questo importante even

28/10/2025
28/10/2025

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Caorle
30021

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