05/07/2024
A dieci anni dalla morte, mi piace ricordare con un po' di commozione la figura di Giorgio Faletti che ebbi modo di conoscere e di apprezzare in un paio di circostanze. Fu tra gli ospiti ad una delle prime edizione di Biella Festival e mi colpì il suo modo garbato di rivolgersi a tutti ma, in particolare, quando strinse la mano ad una signora che lo stava aspettando all'ingresso del teatro dicendo "Piacere, sono un ex comico di successo". Di lì a poco sarebbe diventato ben più di un semplice comico, ma uno scrittore apprezzatissimo autore di libri tradotti in mezzo mondo. Al termine della serata, cenammo insieme ed a fine cena, quando gli chiesi l'ammontare del suo intervento, mi strinse la mano e si avviò verso l'uscita del ristorante. Lo incrociai nuovamente qualche tempo dopo, quando stavo preparando il libro sulla storia degli Uh!. Lui venne a sapere da uno dei componenenti del gruppo biellese dell'imminente pubblicazione ed io gli chiesi per suo tramite se avrebbe avuto piacere di scrivere qualche riga introduttiva nella prefazione del libro. Lo fece nel volgere di un paio di settimane dicendosi contento perchè lui gli Uh! era solito ad andare ad ascoltarsi quando suonavano nei dancing intorno ad Asti. Un galantuomo, sempre. Un artista che dopo dieci anni continua a vivere nel cuore di tutti.