alessandra_sarritzu

alessandra_sarritzu Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di alessandra_sarritzu, Arti visive, via la Palma s/n, Cagliari.

📍Gualtieri, Fondazione e Casa Museo, Antonio Ligabue“Provava per loro un amore fortissimo”, scrisse Mazzacurati nel 1965...
26/05/2026

📍Gualtieri, Fondazione e Casa Museo, Antonio Ligabue

“Provava per loro un amore fortissimo”, scrisse Mazzacurati nel 1965, e “su tutti esercitava uno straordinario potere. Ricordo che, in seguito, quando si stabilì nella fattoria vicino alla mia casa, bastava che facesse degli strani gesti con le mani e le braccia ed emettesse con la bocca un leggero sibilo, perché tutti gli animali, come impazziti, gli corressero intorno. I cani scondinzolavano, miagolavano i gatti, i piccioni roteavano intorno alla sua testa, persino le galline gli chiocciavano vicino ai piedi: era uno spettacolo incredibile, mistico e arcano al tempo stesso”.

📍Van Gogh Museum, Amsterdam «Dicono - e lo sottoscrivo- che è difficile conoscere se stessi, ma nemmeno ritrarsi è sempl...
26/05/2026

📍Van Gogh Museum, Amsterdam

«Dicono - e lo sottoscrivo- che è difficile conoscere se stessi, ma nemmeno ritrarsi è semplice».
Vincent van Gogh al fratello Theo, 6 settembre 1889

Christian Boltanski📍Museo per la Memoria di Ustica, BolognaL’installazione permanente di Christian Boltanski al Museo pe...
23/05/2026

Christian Boltanski
📍Museo per la Memoria di Ustica, Bologna

L’installazione permanente di Christian Boltanski al Museo per la Memoria di Ustica di Bologna circonda i resti del DC9 abbattuto il 27 giugno 1980 mentre si dirigeva verso l’aeroporto di Palermo. A un anno di distanza dal suo ritorno a Bologna, il relitto dell’aereo passeggeri viene mostrato nella cornice suggestiva che l’artista francese ha creato per la città. Boltanski ha dato vita a un percorso visivo e sonoro di forte impatto emotivo, dove le 81 vittime della strage vengono ricordate attraverso 81 luci appese al soffitto, che si accendono e si spengono evocando il ritmo di un respiro. Attorno alla struttura ricostruita del velivolo, 81 specchi neri riflettono l’immagine dei visitatori lungo il ballatoio, mentre altrettanti altoparlanti diffondono frasi sussurrate: pensieri semplici e universali che mettono in luce la drammatica casualità della tragedia.
Ai piedi del DC9, Boltanski ha disposto 9 grandi casse nere contenenti decine di oggetti personali appartenuti ai passeggeri (scarpe, occhiali, pinne, indumenti). Sottraendo questi elementi alla vista, l’artista sceglie di non esporre direttamente il dolore, ma di rendere tangibile e profonda l’assenza dei loro proprietari.
L’opera esplora il concetto di tempo e il valore della testimonianza attraverso un linguaggio installativo rigoroso e solenne. Boltanski punta sulla forza evocativa del ricordo: la narrazione si fa intima, spingendo il visitatore a una riflessione solitaria e richiamandolo a un ruolo attivo e consapevole di fronte alla realtà.

✨Museo delle Statue Stele📍Pontremoli, Lunigiana Le Statue Stele sono enigmatiche sculture antropomorfe in pietra, realiz...
21/05/2026

✨Museo delle Statue Stele
📍Pontremoli, Lunigiana

Le Statue Stele sono enigmatiche sculture antropomorfe in pietra, realizzate tra il IV e il I millennio a.C. Rappresentano la più importante testimonianza della spiritualità delle antiche popolazioni della Lunigiana (Toscana).
Si tratta di monumenti verticali alti tra i 2 e i 3 metri, caratterizzati da una forma slanciata e sottile. Sono sagome umane stilizzate che rappresentano uomini e donne con tratti somatici semplificati.

La loro funzione è ancora oggi al centro del dibattito archeologico. Le ipotesi principali le considerano rappresentazioni di antichi dei locali o monumenti funerari e commemorativi.


Sardegna, 2022
08/09/2024

Sardegna, 2022

Attraverso i suoi lavori Larissa Sansour esplora come i concetti di memoria, trauma, perdita, identità e senso di appart...
01/09/2024

Attraverso i suoi lavori Larissa Sansour esplora come i concetti di memoria, trauma, perdita, identità e senso di appartenenza abbiano un ruolo fondamentale all’interno di contesti geografici politicamente contesi e illegalmente occupati, come la Palestina.
Sansour si focalizza sulla condizione di essere espropriati e sull’essere privati di passato, presente e futuro. In "Heirloom", l’artista presenta un mondo che vive sottoterra dopo un disastro ecologico. Nell’installazione video "In Vitro", storie personali si fondono a quelle collettive attraverso la conversazione di due donne, Dunia e Alia, che discutono sul valore della memoria dopo la perdita del mondo così come lo conosciamo. Per Dunia il legame esistenziale con la sua identità è la conservazione della memoria, che risulta essere l’elemento che la tiene in vita. Dunia continua a esistere grazie ai ricordi e al desiderio di tornare sulla terra. Per Alia, un clone progettato dal recupero di DNA umano, le memorie che ha ereditato interferiscono sul suo presente e rappresentano un ricordo nostalgico che però non riconosce e che appartiene a una realtà che non ha mai vissuto. Il suo corpo infatti respinge i flashback e i ricordi collettivi di generazioni che l’hanno preceduta. Sono immagini viscerali e vivide di eventi che Alia non è in grado di sentire proprie né di collocare nel tempo, ma di cui non può liberarsi. Tutto ciò avviene sotto il suolo della città palestinese di Betlemme. Per Dunia la città rappresenta il concetto di casa; per Alia, invece il concetto di casa non esiste. La sua dimora si trova da qualche parte nel futuro, mentre per Dunia è assolutamente legata al passato. Vediamo poi una sfera nera che potrebbe simboleggiare una fonte di ricordi, forse la manifestazione materiale dell’assenza del presente. La sfera si trasforma in una grande scultura assordante e inviolabile che minacciosamente si impone su tutto il resto. "Heirloom" fa riferimento alla complessità di cercare rifugio; rappresenta lo scoppio di una catastrofe e della follia ideologica, ma allo stesso tempo, ci trasmette un senso di resistenza per la sopravvivenza futura.
Foto 1: Ugo Carmeni

“Untitled (Portrait of Ross in L.A.)” del 1991 è un’opera dell’artista cubano Felix Gonzalez-Torres. Si tratta del ritra...
01/09/2024

“Untitled (Portrait of Ross in L.A.)” del 1991 è un’opera dell’artista cubano Felix Gonzalez-Torres. Si tratta del ritratto del compagno Ross Laycock, morto prematuramente a causa dell’AIDS. Ciò che vediamo è un cumulo di caramelle colorate e luccicanti di 80 kg, il peso di Ross nel momento in cui morì. Durante il giorno, i visitatori sono invitati a prendere una caramella, mangiarla o portarla via, ma a fine giornata il mucchio deve essere ricreato in modo da acquisire di nuovo lo stesso peso. Così caramella dopo caramella, il pubblico porta via un pezzetto di Ross, come ha fatto la malattia che giorno dopo giorno ha consumato e logorato il suo corpo. Ma, all’interno della mostra, Ross ritorna ed entra a far parte di ogni persona, rinascendo ogni giorno dal vuoto creato.
Per comprendere a fondo l’opera è quindi necessario il coinvolgimento del pubblico. Senza un intervento collettivo ed empatico questa installazione non sarebbe la stessa, non avrebbe la stessa carica emotiva. Grazie alla partecipazione e alla condivisione delle persone, un cumulo di caramelle si anima e con forza e semplicità ci parla di una grande storia d’amore, di paura, di perdita e di morte.

-“Untitled” (Portrait of Ross in L.A.), 1991. The Art Institute of Chicago. Foto: Danny Augustine.
-"Untitled" (Portrait of Ross in L.A.), 1991. ARoS Aarhus Kunstmuseum, Aarhus, Denmark. Foto: Lise Balsby.
-"Untitled" (Portrait of Ross in L.A.), 1991. Rockbund Art Museum, Shanghai, China. Foto: Yan Tao.

Sardegna 2022
15/09/2022

Sardegna 2022

Sardegna✨
18/08/2022

Sardegna✨

  - Sardegna
18/08/2022

- Sardegna

Indirizzo

Via La Palma S/n
Cagliari
09126

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando alessandra_sarritzu pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi

Digitare