Teatro Plurilingue dell’Alto Adige

Teatro Plurilingue dell’Alto Adige Teatro Plurilingue dell'Alto Adige
Mehrsprachiges Theater Südtirols

Direzione artistica | Künstlerische Leitung
Alex Cantarelli

09/06/2026

FRATTO_X di Flavia Mastrella e Antonio Rezza, con Antonio Rezza e Ivan Bellavista, arriva ad Andria il 15 luglio!

📍 Cortile Seminario Vescovile, Andria
📅 15 luglio 2026
🕘 ore 21:00
🎟️ Biglietti disponibili su LiveTicket → https://www.liveticket.it/evento.aspx?Id=676900&

📸 Giulio Mazzi Photographer

25/04/2026

La scelta della lingua non risponde a criteri di funzionalità o chiarezza.
Ogni lingua viene scelta per la sua capacità di determinare il clima drammaturgico, per la pressione che esercita sul testo e sull’azione.

Il plurilinguismo non è una somma di idiomi né una strategia comunicativa. È un dispositivo teatrale.

La lingua non trasmette: agisce.
Introduce ritmo, resistenza, attrito. Modifica ciò che accade in scena indipendentemente dalla comprensione. Il senso non coincide con ciò che si capisce, ma con ciò che si incrina.

Per questo il plurilinguismo non garantisce comunicazione: la espone al suo limite.
Errori, esitazioni, imbarazzi non sono scarti da eliminare, ma materia drammaturgica.

In Die Witwe la lingua è necessaria.
Non rappresenta il mondo: lo istituisce.
Il tedesco non è una scelta tra altre, ma la condizione stessa della scena.
È nella sua durezza, nella sua chiusura, che quel paesino esiste. Tradurre significherebbe perdere la forza che genera l’azione.

In Pythagòras la lingua disfa ciò che promette.
Il greco antico introduce una misura — métron — che non si compie.
Le lingue non traducono: producono scarti.
Il sistema si incrina, il simbolo non si chiude.
La morte attraversa il testo come limite reale, impedendo ogni compiutezza.

In Le Combat la lingua è conflitto. Non appartiene a nessuno, non si stabilizza.
È esposizione continua di un senso che non si lascia afferrare. La scena non ricompone: insiste nello scontro. Tre dispositivi, tre funzioni della lingua: fondazione, frattura, conflitto.

Il plurilinguismo non moltiplica le lingue.
Moltiplica le condizioni in cui il linguaggio smette di essere trasparente e diventa esperienza.

PS
In buona sostanza, la scelta di una lingua in un dispositivo teatrale può dipendere dalla volontà di rendere il testo più comprensibile, con il rischio però che si perda una parte della sua potenza. Sicuramente portare lingue ad un conflitto di natura geografica o politica non ha nessun senso e anzi ci espone al rischio di perdere il vero senso del lavoro.

Le prime Produzioni del Teatro Italiano di Brunico (poi Teatro Plurilingue dell’Alto Adige).Cento spettatori nel bosco p...
20/04/2026

Le prime Produzioni del Teatro Italiano di Brunico (poi Teatro Plurilingue dell’Alto Adige).
Cento spettatori nel bosco per il SOGNO. Il magnifico testo di ELVIRA e il primo lavoro di gruppo nel “fu” Haus Michael Pacher. ANIMA nella collaborazione con Eck Museum.

19/04/2026
Bei Athesia Bücher in Bruneck, aber auch in Brixen und Bozen (auf Bestellung) finden Sie ein WEIHNACHTSGESCHENK für Ihre...
08/12/2025

Bei Athesia Bücher in Bruneck, aber auch in Brixen und Bozen (auf Bestellung) finden Sie ein WEIHNACHTSGESCHENK für Ihre Freunde: alle meine in letzter Zeit veröffentlichten Texte.
LETZTE EXEMPLARE !!!

2142 - Sammlung dystopischer Erzählungen
2143 - Erzählsammlung (letztes Exemplar)
Nebbia - Erzählungen aus der Poebene (2. Auflage)
Odissea - Theatergedicht
Immaginazione e libertà - Essays zur Ästhetik
(I testi sono in italiano)

Danke !!
Alex Cantarelli wird 1970 in Rom als Sohn von Eltern aus Mantua geboren und bleibt seiner Heimatregion stets innerlich verbunden, indem er oft zurückkehrt, um deren Ruhe und Wurzeln zu atmen. Er schließt sein Philosophiestudium an der Universität La Sapienza mit Auszeichnung unter der Leitung von Emilio Garroni ab und widmet sich seit 2002 neben der theoretischen Reflexion dem Theater und dem Schreiben. Als Regisseur und Autor zeichnet oder inszeniert er über siebzig Aufführungen und entwickelt dabei eine persönliche und wiedererkennbare Bühnensprache.
Seine erste Erzählsammlung, 2142 (Ensemble, 2014), eröffnet sein erzählerisches Werk. Im Laufe der Jahre arbeitet er mit führenden Persönlichkeiten wie Gabriele Salvatores, Luis Bacalov, Giorgio Barberio Corsetti und Michele Placido zusammen. 2018 schreibt er gemeinsam mit dem Biologen Stuart Kauffman The Stones Would Weep, ein Theaterstück über die Rettung der dänischen Juden während des Zweiten Weltkriegs; anschließend arbeitet er mit Sony Lab, Caes Como und der Universität La Sapienza an einem mehrjährigen Projekt zur kollaborativen Dramaturgie.
Sein Mr. President (2016) wird vom Theaterlehrstuhl der Sapienza als Prüfungstext ausgewählt, neben Namen wie Stefano Massini und Lucia Calamaro. Im Winter 2022 veröffentlicht er Nebbia (Echos, Turin), eine Erzählsammlung, die in der Poebene spielt und in einer Sprache geschrieben ist, die Italienisch mit dialektalen Wendungen verwebt.
Seit 2022 lebt er in Bruneck, wo er das Mehrsprachige Theater Südtirols leitet, für das er bereits fünfundzwanzig Aufführungen, Lesungen und literarische Veranstaltungen realisiert hat, vor allem als Autor und Regisseur.

Indirizzo

Brunico
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