(confluence city Blog, St. Louis, Missouri, USA)
Andrea Van Cleef è una nuova e bella scoperta dalla pen*sola italiana. E vi raccomando caldamente il suo disco. (musiczine.net, Francia)
Un álbum al top nella categoria dei singer-songwriters. (subjectivisten.nl, Olanda)
Andrea Van Cleef […], è in possesso di una sonora voce baritona e scrive canzoni acustiche e malinconiche, ben dentro lo stile
del folk anni '70. […] da ascoltare in relax. (sound-and-image, Germania)
Andrea Van Cleef in questo album restituisce bene l'immagine di un ispirato troubador, con un tocco di oscurità, che a volte richiama Nick Cave. (musicinbelgium, Belgio)
Il folk in questo disco irradia disincanto, a volte esaltato, a volte più allegorico, evidenziato da un lavoro di chitarra sobrio e attraente. […] da scoprire senza indugio. (muzzart, Francia)
"Sundog" è una scommessa riuscita nel suo descrivere i viaggi e le storie del suo autore, alla maniera di un impressionista contemporaneo. (indiemusic.fr, Francia)
Una voce da seguire ad occhi chiusi, […] più fine che ruvido, ricorda a volte i sottili arrangiamenti di Nick Drake, nientemeno! In vinile per gli antichi, in digitale per i moderni, bello per tutti. (benzinemag, Francia)
UN PREGIATO MANUFATTO ARTIGIANALE da non potersi presentare ad audiofili e appassionati del genere altrimenti che in vinile. (Rockerilla, Italia)
Sincretismo folk, pop anni '60 (a tratti), psichedelia anni '70 (un poco), un po' di Americana (senza appesantire) e di indie/anti-folk attuale (con grazia), questo disco è una pura delizia! (voixdegaragegrenoble, Francia)
Dodici tracce che fanno tesoro del songwriting anni Settanta, ma con una sensibilità contemporanea, segnata dal folk neopsichedelico. (Alias/Il Manifesto, Italia)
Il risultato è un folk oscuro in cui la struttura asciutta delle canzoni sottolinea l'ottima vocalità del polistrumentista bresciano, come in A Sea Song, costruita su voce e piano, o A House By The River e la sua ottima melodia acustica. Una voce che pur vivendo di profondità baritonali e umbratili, evita il rischio di fossilizzarsi su se stessa, variando ora in sonorità country/gospel, ora in languori rock-soul. (sentireascoltare, Italia)
Non è però un semplice revival, sia chiaro: qui ci sono suoni, canzoni e personalità per farsi ascoltare con la propria voce, una forma che rimanda certamente ad alcuni maestri (azzardiamo David Crosby e John Martyn come numi tutelari), ma riesce a mantenere un carattere specifico. (rootshighway, Italia)
Assistiamo a una successione di canzoni che han un gran bel tenore. Non ci si innamora subito, ma finiamo per attaccarci alle sue ballate malinconiche e alla sua voce grave, meno monocorde di quanto possa sembrare. (liability, Francia)