17/07/2026
Ancora una volta, la targa dedicata a Sergio Ramelli a Desio è stata imbrattata. Un gesto vile e codardo, compiuto nell'anonimato da chi pensa di poter cancellare la memoria con l'odio e il vandalismo.
Noi abbiamo risposto come sappiamo fare: presentandoci alla luce del sole e ripulendo quella targa. Per noi la memoria non è uno slogan da esibire quando conviene, ma un dovere morale che si onora con i fatti. Rispettiamo i nostri Caduti e rispettiamo la storia, perché un popolo che dimentica le proprie vittime rinuncia a una parte della propria identità .
Chi oggi parla di libertà , democrazia e rispetto dovrebbe avere il coraggio di condannare senza ambiguità simili gesti. Non esiste memoria selettiva, né rispetto a corrente alternata. Imbrattare una targa commemorativa significa colpire il ricordo di un ragazzo assassinato e dimostrare intolleranza verso una memoria che non si riesce ad accettare.
A Sergio Ramelli hanno tolto la vita, ma non sono riusciti a spegnerne l'esempio. Oggi qualcuno prova ancora a cancellarne il nome, ma fallirà allo stesso modo. La sua memoria continuerà a vivere nel cuore di chi non dimentica e di chi rifiuta ogni tentativo di riscrivere la storia attraverso l'odio.
Noi ci saremo sempre. A testa alta, senza paura e senza nasconderci. Perché le targhe si possono imbrattare, ma la memoria di Sergio Ramelli non potrà mai essere cancellata.