Santa Rosalia Patrona di Bivona

Santa Rosalia Patrona di Bivona Pagina privata dedicata al culto di S. Rosalia Patrona di Bivona (Ag). Devoti da 800 anni.

SANTA ROSALIA CONTEMPLA LA MADONNA DELL'OLIO COMPATRONA DI BIVONA
06/04/2026

SANTA ROSALIA CONTEMPLA LA MADONNA DELL'OLIO COMPATRONA DI BIVONA

PASQUA DI RESURREZIONE: SANTA ROSALIA CONTEMPLA CRISTO RISORTO
04/04/2026

PASQUA DI RESURREZIONE: SANTA ROSALIA CONTEMPLA CRISTO RISORTO

SABATO SANTO: SANTA ROSALIA CONTEMPLA CRISTO NEL SEPOLCRO
04/04/2026

SABATO SANTO: SANTA ROSALIA CONTEMPLA CRISTO NEL SEPOLCRO

Santa Rusalia rimita e beddaLa veru Rosa di Nostru Signuri.E l'ucchiuzzi so facianu funtaneddi Pi lavari li chiaghi a Lu...
03/04/2026

Santa Rusalia rimita e bedda
La veru Rosa di Nostru Signuri.

E l'ucchiuzzi so facianu funtaneddi
Pi lavari li chiaghi a Lu Signuri.

(Antico canto popolare bivonese)

VENERDÌ SANTO Santa Rosalia contempla la Vergine Maria Addolorata
03/04/2026

VENERDÌ SANTO Santa Rosalia contempla la Vergine Maria Addolorata

GIOVEDÌ SANTO IN COENA DOMINI: SANTA ROSALIA CONTEMPLA GESÙ EUCARESTIA
02/04/2026

GIOVEDÌ SANTO IN COENA DOMINI: SANTA ROSALIA CONTEMPLA GESÙ EUCARESTIA

BUONA SETTIMANA SANTA CON SANTA ROSALIA
30/03/2026

BUONA SETTIMANA SANTA CON SANTA ROSALIA

22 Marzo 1625401° anniversario dell'arrivo della reliquia di Santa Rosalia a Bivona Presso la Chiesa del convento dei Ca...
22/03/2026

22 Marzo 1625
401° anniversario dell'arrivo della reliquia di Santa Rosalia a Bivona

Presso la Chiesa del convento dei Cappuccini erano presenti per accogliere la Reliquia giunta da Palermo e donata dal cardinale Doria, il rettore del Collegio dei Gesuiti padre Lanfranchi (al centro), l'arciprete e parroco della Matrice don Sciascia (a sinistra) e il rettore della confraternita di Santa Rosalia (a destra), di cui sconosciamo il nome.
Fu un grande evento religioso e storico vissuto dalla città di Bivona che ebbe il privilegio di accogliere per prima in Sicilia una reliquia della Santa, dopo il riconoscimento ufficiale avvenuto a Palermo il 22 febbraio 1625.

In occasione delle celebrazioni quaresimali della Comunità Ecclesiale Bivonese, è stata organizzata una speciale Peregri...
09/03/2026

In occasione delle celebrazioni quaresimali della Comunità Ecclesiale Bivonese, è stata organizzata una speciale Peregrinatio del prezioso Crocifisso della Chiesa del Carmine, dopo una lunga pausa durata circa 80 anni. Condotto dapprima nella Chiesa Madre, dove è stato collocato sull'altare maggiore, è stato adesso traslato nella chiesa di Santa Rosalia e incastonato sul fercolo seicentesco della Santa.
Il crocifisso, fortemente ridipinto, si trova su un particolare supporto ligneo intagliato e dorato chiamato "Croce gonfalone" perché richiama i gonfaloni processionali medievali.
Questo raro manufatto, databile alla seconda metà del Cinquecento, opera di un ignoto intagliatore siciliano, presenta caratteri tardo-gotici tipici della cultura artistica di derivazione sp****la, largamente diffusa in Sicilia nel XVI secolo, nonostante le nuove istanze rinascimentali.
La croce potrebbe provenire dalla Chiesa della confraternita di San Bartolomeo, poi trasferita presso la Chiesa del convento dei carmelitani nella seconda metà dell' 800.
Questo simulacro veniva portato in processione il primo venerdì dopo Pasqua, in occasione della festa del Santissimo Crocifisso, (in sostituzione del grande Cristo nero della Madrice) e collocato su un ricchissimo fercolo proveniente anch'esso dalla chiesa di San Bartolomeo.
La scultura appartiene alla stessa bottega (se non addirittura alla stessa mano) dell'altra Croce gonfalone della chiesa di Santa Caterina di Cammarata (datata 1571).
Si pensi che sono rare le croci gonfalone sopravvissute in Sicilia e ce ne sono ben tre nell'arcidiocesi di Agrigento. Quindi questa Peregrinatio quaresimale bivonese ha un alto valore non solo pastorale ma anche storico!

Bibliografia: Marrone 1997, Cuccia 2012, Tornatore 2013.

Donna meravigliosa e saggiache hai tenuto alto il tenore della tua vitacon la lampada preziosa della fedee che hai vissu...
08/03/2026

Donna meravigliosa e saggia
che hai tenuto alto il tenore della tua vita
con la lampada preziosa della fede
e che hai vissuto la potenza della libertà
ponendo salde radici nella parola del Vangelo
unisci la nostra preghiera alla tua.
Ogni cuore tuo devoto lo ripeta:
Di Te ha sete Signore l'anima mia (Sal 62).

Mons. Corrado Lorefice
Arcivescovo Metropolita di Palermo

22/02/2026

𝟐𝟐 𝐅𝐄𝐁𝐁𝐑𝐀𝐈𝐎 - 𝐑𝐢𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐮𝐟𝐟𝐢𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐒𝐚𝐜𝐫𝐞 𝐑𝐞𝐥𝐢𝐪𝐮𝐢𝐞 𝐝𝐢 𝐒𝐚𝐧𝐭𝐚 𝐑𝐨𝐬𝐚𝐥𝐢𝐚 𝐕𝐞𝐫𝐠𝐢𝐧𝐞 𝐏𝐚𝐥𝐞𝐫𝐦𝐢𝐭𝐚𝐧𝐚.
Dopo la riesumazione dei preziosi resti della fanciulla eremita, nella grotta sul Monte Pellegrino (15 Luglio 1624), il Cardinale Giannettino Doria, che era anche luogotenente del regno, essendo persona molto cauta e affatto influenzabile, decise di sottoporli ad accurate perizie mediche.

Così il 30 Novembre dello stesso anno, viene convocata dallo stesso Doria, una commissione formata dai migliori medici dell'epoca presenti nel regno. Essendo fatta in gran segreto e di notte, la prima perizia diede esito negativo, anche perchè le ossa erano talmente ricoperte da concrezioni calcaree che ne deformavano la reale forma.

Finalmente il 15 Febbraio del 1625, Doria riconvoca la commissione, questa volta di giorno e con l'intento di fare finalmente chiarezza. In tale occasione, i reperti vengono esaminati pezzo per pezzo, ripuliti dalle concrezioni calcaree e catalogati, in più si riescono a distinguere una piccola croce in argento, una ciotola in terracotta e numerosi grani probabilmente appartenente a un antico conta preghiere (l'antenato del rosario).

Il 18 Febbraio i medici, con grande commozione collettiva, hanno potuto appurare che in mezzo a quei resti vi era un corpo appartenuto a una donna di circa 30 anni, e in più si potè constatare il tipico profumo emanato da quei resti (tale profumo si sprigionò anche all'apertura dell'Urna argentea nel 1987 alla presenza del Cardinale Pappalardo e alla riapertura del 2004 alla presenza del Cardinale De Giorgi). Il Cardinale dopo il felice esito, ne ebbe un altro, quello della fede, ovvero la rivelazione dell'apparizione della Santa a Vincenzo Bonelli avvenuta 5 giorni prima (13 Febbraio).

A questo punto tutto combaciava, e Doria il 22 Febbraio 1625 alla presenza del Senato, del Clero e del popolo tutto, dichiarava le ossa ritrovate il 15 Luglio 1624 nella grotta sul Monte Pellegrino, come le autentiche ossa di Santa Rosalia Vergine Palermitana.

🌹 Viva Santa Rosalia 🌹









16/02/2026

15-16-17 febbraio
LI TRI JORNA DI LU PICURARU

A li tempi ddi l'Ebbrei l'ultimu jornu di cannaluvari era di sabbatu. 'Na vota un picuraru avìa un caprettu 'ncoddu e si java a fari l'ultimu jornu a la sò casa. 'Ncontra e 'ncontra a lu Signuri. Dici lu Signuri:

- Unni vai, bon omu?

- Vaiju a fari l'ultimu jornu a la me' casa; ca lu patruni mi detti 'stu caprettu, e mi lu vogghiu manciari ccu la me' famigghia.

- E chistu nun è l'ultimu jornu? Chi ci vai a fari?

- E bonu; mi nni pigghiu nautri dui, e macari tri.

- Ti sianu cuncessi; e chissi vanu ppi tia.

E picchissu l'ultimi jorna di cannaluvari si diciunu li tri jorna di lu picuraru.

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