03/07/2025
Da quattro anni lavoro ad un progetto speciale per la città di Bari a cui sono molto grato per avermi donato un percorso di ricerca ampio e complesso
come l’opera che stiamo realizzando e che vedrete crescere nei prossimi mesi sull'area archeologica di S.Pietro a Bari vecchia.
San Pietro a Bari è un luogo antico che non ha mai smesso di trasformarsi.
È un frammento di città che attraverso il tempo ha conosciuto forme diverse
di vita, di pensiero, di sacro. Qui la materia si è fatta e disfatta più volte; ogni volta un passaggio, una mutazione. Ogni volta, un gesto umano che ha
lasciato un segno.
Tutti questi cambiamenti raccontano l’evoluzione della città e del modo in cui la gente ha vissuto e pensato questo luogo. Costruire, distruggere,
ricostruire… come un respiro.
Strati su Strati radicati nello stesso fazzoletto di terra che, attraverso i secoli,
In forme differenti, è stato casa del culto, luogo di riti, custode del senso del sacro secondo la città e i suoi abitanti.
Costruire S. Pietro è un atto che ritorna e che in qualche modo ci domanda: chi siamo? A cosa diamo valore? Cosa è per noi il senso del sacro?
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L’installazione artistica rientra nel progetto di valorizzazione dell’Area Archeologica di San Pietro e del Museo archeologico di Santa Scolastica, promosso dal
Ministero della Cultura e coordinato dal Segretariato regionale del MiC per la Puglia , con il sostegno dei fondi europei.
Progettazione e realizzazione: Fabio Ditroia, Armando La Scala, Angelo lavagna, Federico Marchetti , Matteo Marchi, Andrea Romanelli , Edoardo Tresoldi
Allestimento: Nao To, Emanuele De Nigris , Marco De Michele, pigi bonsa, Gaetano Pullano, Edoardo Tresoldi
Produzione: Marco Biella, Jacopo Costa, Francesca Fedeli
Illuminazione: Alessandro Disingrini, , Daniele Lorusso, Lucidiscena, Edoardo Tresoldi, Sirio Vanelli
Foto: Roberto Conte Il Conte Photography
scritto quaderno: Paola Bozzani
Ringraziamenti: Claudio Asaro, Paola Bozzani i, AnnaLisa Cascione, Daniele Conversa , Davide Conversa , Alessandro Ferrante .ltd, Andrea Paone , Vito Romito, Vito Scaramuzzo
Un ringraziamento speciale a: Donatella Campanile, Francesco Longobardi, Maria Piccarreta, Ebe Chiara Princigalli