06/05/2026
GLI SCATTI SPETTACOLARI DEI FOTOGRAFI ROSSI, ANCESCHI E FRASSINETTI
Fotografare il movimento si può: Baiso protagonista di Fotografia Europea
È possibile fotografare il movimento e la bellezza unica dei fiori? Può l’Appennino reggiano avere un ruolo di rilievo nell’ambito di Fotografia Europea, il festival internazionale nato a Reggio Emilia con successo vent'anni fa?
A Baiso sono convinti di sì. E così, dal 30 maggio al 14 giugno 2026, il sabato e la domenica dalle 10 alle 18, gli altri giorni su prenotazione (al numero 3398030061 Nelly), con inaugurazione il 9 maggio, le sale di Casa Toschi, all’ingresso del capoluogo, ospiteranno "Ombre dell'anima in movimento". Si tratta di una rassegna fotografica di profondo spessore artistico che vede protagonisti tre autori reggiani: Enrico Rossi, Alfredo Anceschi e Andrea Frassinetti. L'esposizione è inserita nel Circuito Off di Fotografia Europea 2026 che ha per tema "Fantasmi del quotidiano", un'esplorazione del rapporto tra visibile e invisibile attraverso la memoria e le ombre della realtà. Un’anteprima è stata riservata agli sponsor e alla stampa, ed è documentata con le immagini allegate.
Nella mostra, il fotografo Enrico Rossi indaga il dinamismo attraverso il mosso fotografico, trasformando i gesti di musicisti, ballerini e artisti circensi in tracce di pura energia. Le sue opere sono completate dalla grafia di Mara Albertini. Alfredo Anceschi esplora il mondo della danza, mettendo in risalto la forza e la grazia dei ballerini in scatti che ne catturano anche passioni e sofferenza. Andrea Frassinetti sposta l'obiettivo sulla flora del territorio, trasformando fiori e ombre in simboli del rapporto tra visibile e invisibile.
Lodevole il lavoro dei ragazzi de "Il Giardino del Baobab", l’associazione che promuove l’unicità delle persone e crede nella differenza come risorsa, facendo nascere la Casa Editrice “Indomiti”. Gli Indomiti, coordinati dalla Presidente Brunetta Zinelli, entrano attivamente nella mostra con componimenti di Giacomo Tropeani ed Edoardo Carone, abbinati ad opere dei tre fotografi, creando un dialogo tra parola ed immagine. Nel 2021 Tropeani ha ricevuto il plauso dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per l’alto profilo dei suoi componimenti.
Il percorso delle opere fotografiche è integrato con comunicazione a parete, con biografie degli artisti, testi introduttivi alle tre sezioni, oltre a poesie, aforismi, frasi di autori famosi legate ai temi trattati dagli scatti esposti. Per questo arricchimento, fondamentale è stato il ruolo della professoressa Valeria Zini, laureata in filosofia, collaboratrice della Società Filosofica Italiana e di Istoreco, traduttrice di opere di argomento storico e filosofico per case editrici come Ponte delle Grazie, Feltrinelli, Marietti ed Einaudi.
Degno di nota il contributo all’allestimento del direttore artistico Gloria Casini, 2D Animator di Baiso.
Corrado Barozzi, curatore con Nelly Bodecchi della mostra e membro del Comitato Scientifico della Tavola di Bisanzio, che ha organizzato l’iniziativa e il catalogo (in vendita per sostenere l’esposizione), sottolinea l'importanza dell'evento, che rappresenta un momento di sintesi tra la ricerca artistica individuale e la valorizzazione culturale del nostro Appennino.
Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco di Baiso, Fabio Spezzani, che ha voluto rimarcare il ruolo fondamentale di chi ha reso possibile l'iniziativa: «Ringrazio per il valore del volontariato che organizza questo evento andando oltre le difficoltà. Questa è solo la prima di una serie di attività programmate; per il comune di Baiso riuscire a proporre eventi di tale spessore significa raggiungere livelli di qualità inimmaginabili anche per realtà ben più strutturate».
La mostra, promossa dal Comitato Scientifico della Tavola di Bisanzio con il patrocinio del Comune di Baiso, della Provincia di Reggio Emilia e della Regione Emilia-Romagna, si avvale del fondamentale sostegno del Main Sponsor Keraglass, unitamente ai contributi di Fondazione Pietro Manodori, Speroni Water Pumps e Cilloni Verde.
IL PROFILO DEGLI AUTORI
Enrico Rossi Nato a Milano nel 1957, vive e lavora a Reggio Emilia. Il suo percorso artistico è stato influenzato da Vasco Ascolini, suo maestro e amico. Predilige il linguaggio del reportage, inteso come racconto visivo capace di condensare una storia in pochi frammenti essenziali. Nelle sue opere indaga i mondi della musica, del circo e della danza, utilizzando il "mosso" e tempi fotografici lunghi per far fluire l'atto e trasformarlo in traccia ed energia. Tra i suoi momenti più alti del suo percorso professionale, figura la mostra "Ensamble" del 2011, curata da Vittorio Sgarbi, in cui ha realizzato opere a quattro mani con il pittore Alfonso Borghi.
Alfredo Anceschi Nato a Reggio Emilia nel 1953, ha aperto il proprio studio nel 1978 operando inizialmente in ambito industriale e pubblicitario. Dal 1980 ha avviato una storica collaborazione con i Teatri di Reggio Emilia e con la compagnia Aterballetto, durata fino al 2021. Il suo lavoro è caratterizzato da una presenza discreta che lascia alla macchina fotografica il compito di catturare la fluidità e la grazia dei corpi. Ha fotografato le grandi stelle della danza internazionale, costruendo un patrimonio di immagini che conferisce forte identità al territorio reggiano.
Andrea Frassinetti Nato a Reggio Emilia nel 1972, è un fotografo naturalista profondamente legato al territorio emiliano. La sua ricerca si concentra sulla cattura della bellezza di flora, fauna e paesaggio, nel rigoroso rispetto dell'ambiente. I suoi soggetti d'elezione includono l'Appennino Reggiano, la fauna selvatica e la macrofotografia di fiori e insetti, oltre ad atmosfere naturali come nebbie e boschi. È noto anche come lo storico fotografo della "Tavola di Bisanzio". Le sue immagini sono caratterizzate da un'attenzione meticolosa al dettaglio, luci morbide e colori intensi.