26/05/2026
INTEROGAZIONE PARLAMENTARE
L'on. Luciano D'Alfonso ha presentato un'interrogazione parlamentare circa le modalità con cui sono state svolte le indagini successive alla sentenza del Consiglio di Stato e, in particolare, il ricorso a strumenti investigativi molto invasivi:
- intercettazioni telefoniche;
- intercettazioni ambientali audio-video;
- GPS installati sulle auto.
L’interrogazione richiama inoltre un ulteriore elemento centrale: l’esposto-denuncia dal quale sono poi partite le indagini era stato presentato anche da soggetti direttamente coinvolti nella competizione elettorale annullata, cioè dagli amministratori risultati vincitori delle elezioni poi invalidate dal Consiglio di Stato.
Il punto sollevato è semplice: in una vicenda già ricostruita attraverso atti, verbali, testimonianze e accertamenti tecnici, era davvero necessario ricorrere a strumenti di indagine così pesanti?
E ancora: era opportuno che un’iniziativa investigativa così invasiva prendesse avvio da un esposto presentato da soggetti portatori di un interesse politico diretto nella vicenda?
Nell'attesa della risposta ufficiale del Ministero della Giustizia, ringraziamo l'on. D'alfonso e l'amica Manola Di Pasquale.