01/05/2024
𝗔𝗹𝗹𝗮 𝗥𝗶𝗰𝗲𝗿𝗰𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗢𝗿𝗼 𝗜𝗻𝘁𝗲𝗿𝗶𝗼𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗠𝗮𝘂𝗿𝗶𝘇𝗶𝗼 𝗔. 𝗗𝗲 𝗣𝗮𝘀𝗰𝗮𝗹𝗶𝘀 📚✨
Il 7 aprile scorso, il nostro Circolo Stamira ha ospitato un evento straordinario - “La Via Alchemica”, una conferenza di Maurizio A. De Pascalis, autore dell’omonimo libro edito da Edizioni Nisroch. Un’occasione unica per immergersi nei misteri dell’antica tradizione alchemica e scoprire come applicarne gli insegnamenti nella vita moderna. 🌱🔍
A distanza di tempo, Maurizio A. De Pascalis ci ha rilasciato questa illuminante intervista. 💡
D: Oro materiale vs Oro interiore: Nella storia dell’alchimia, la ricerca dell’oro è stata spesso interpretata sia in senso letterale che metaforico. Secondo lei, come si può distinguere tra l’obiettivo alchemico di produrre oro fisico e il più profondo obiettivo spirituale di trasformazione interiore? E come può questa distinzione essere comunicata efficacemente al pubblico di oggi che potrebbe essere più incline a valutare il successo in termini materiali?
R: In realtà l’oro materiale nonostante tutti i tentativi possibili nei secoli, nessuno è mai riuscito a trasformarlo dalla materia inerte. L’oro alchemico è la VIA di perfezionamento del SE’. È il lungo percorso umido dell’individuo, che dalla caverna, modellato dal fabbro alchemico percorre le tre tappe di un percorso infinito, NIGREDO, ALBEDO; RUBEDO. Quest’ultima rappresenta l’immateriale, il massimo dell’espressione di perfezionamento che pochi riescono a raggiungere.
D: Intersezioni moderne: L’alchimia è spesso vista come una pratica del passato. Può condividere un esempio di come i simboli e principi alchemici possano essere applicati o interpretati in un contesto contemporaneo, come la tecnologia o la psicologia moderna
R: Nel contesto moderno l’Alchimia non solo è attualissima, ma se la ricerca fosse attuata liberi dai condizionamenti tecnologici ai quali abbiamo ceduto la nostra libertà, leggi smartphone, videoconferenze, etc., riusciremo a scoprire il nostro IO più recondito al quale ci siamo ahimè divisi. La gioia di leggere un libro cartaceo, una riunione tra amici per un caffè per confrontarci, in sostanza liberare noi stessi e ritrovare momenti persi, ma non in maniera definitiva. Sarebbe interessante trascorrere un lungo periodo senza tecnologia. Sarebbe fondamentale, ad esempio, per i più piccoli che crescono con lo smartphone in mano senza il racconto di una fiaba o uno sgambetto giocando in un improvvisato campo di pallone di un cortile come faceva la mia generazione degli anni '50.
D: Influenza culturale: L’alchimia ha influenzato molte aree della conoscenza e della cultura. Qual è stato l’impatto più sorprendente o meno conosciuto dell’alchimia sulla cultura popolare o sulla letteratura moderna?
R: Secondo me proprio non conoscere almeno in parte il senso della VIA Alchemica. Il perché si debba “sprecare” il tempo a riflettere sul proprio IO e cercare di realizzare un miglioramento spirituale e intellettuale. Solo chi in parte ha interpretato il proprio IO è riuscito ha creare qualcosa in tutti i campi sia scientifici che letterali.
D: Simbolismo ermetico: I simboli e le immagini ermetiche sono notoriamente complessi e criptici. Qual è il simbolo alchemico che ritiene più significativo e come può essere interpretato nel contesto del perfezionamento interiore?
R: Secondo il mio modesto parere, la carta dei Tarocchi del Matto, ben studiata, raccoglie tutto il significato iniziatico. Il bastone che separa la testa dal corpo, simbolo dell’iniziato mente superiore, dal tronco, cuore, iniziato, minore, la cinta che separa le visceri che rappresentano il mondo profano del non iniziato. La bisaccia appesa al bastone che rappresenta la conoscenza, il pane della vita. Il cane che cerca, mordendo di trattenere l’eremita perché non possa essere libero di conoscere.
Dopo questa profonda esplorazione dei significati dell’alchimia, sei pronto/a ad intraprendere il tuo viaggio? ✨