Leda Pace poetessa e scrittrice

Leda Pace  poetessa e scrittrice Trovo nei versi e nella prosa la possibilità di esprimere ciò che voglio regalare al lettore.

Ci sono estati che finiscono con il calendario.E poi ci sono quelle che continuano a vivere tra le pagine di un libro.So...
14/07/2026

Ci sono estati che finiscono con il calendario.
E poi ci sono quelle che continuano a vivere tra le pagine di un libro.

Sono felice di condividere con voi un'altra piccola, grande emozione: il mio racconto "L'estate di Diana" è stato selezionato e pubblicato nell'antologia Racconti estivi di Historica Edizioni.

Ho immaginato l'estate attraverso gli occhi di una bambina di sei anni vissuta nella Roma di Augusto: Diana. Un nome importante, quello della dea dei boschi e della luna, per una bambina capace di meravigliarsi davanti alle cose più semplici.

Tra giardini profumati, ville romane, racconti mitologici e cieli illuminati dalla luna, Diana scopre che la vera grandezza non risiede nel potere, ma nella capacità di prendersi cura degli altri: di un uccellino caduto dal nido, della propria casa, della memoria e persino della propria città.

Scrivere questo racconto è stato un viaggio nel tempo, ma anche un ritorno all'infanzia: a quella stagione della vita in cui ogni scoperta ha il sapore di una promessa e ogni estate sembra poter durare per sempre.

Ringrazio Historica Edizioni per aver accolto anche questa mia storia e tutti voi che, con il vostro affetto, continuate a seguire il mio percorso di scrittura.

Perché, in fondo, ogni racconto è un'estate che decide di non finire mai.

☀️📖💛

Ci sono storie che nascono da un'idea. E poi ci sono storie che nascono da una convinzione profonda.Oggi sono felice di ...
13/07/2026

Ci sono storie che nascono da un'idea. E poi ci sono storie che nascono da una convinzione profonda.

Oggi sono felice di condividere con voi una piccola, grande gioia: il mio racconto "Gli occhi di Bastet" è stato pubblicato nell'antologia Amore per gli animali, edita da Historica Edizioni.

Ho scelto di ambientare questa storia nell'Antico Egitto, dove i gatti erano considerati creature sacre, simbolo di protezione e custodi del divino. Ma, oltre alla storia e alla mitologia, desideravo raccontare qualcosa di universale.

Attraverso Neferet e il gatto Menfi, ho voluto parlare della gentilezza, della cura e del legame silenzioso che può nascere tra gli esseri umani e gli animali. Perché spesso sono proprio loro, senza bisogno di parole, a ricordarci il significato più autentico dell'amore, del coraggio e della compassione.

Ogni pubblicazione rappresenta un nuovo passo nel mio cammino di scrittura, ma soprattutto è un invito a fermarsi, ad ascoltare e a guardare il mondo con occhi più attenti... magari con gli occhi di Bastet.

Grazie a Historica Edizioni per aver accolto il mio racconto in questa raccolta e grazie a tutti voi che continuate a leggere, sostenere e condividere il mio percorso. Ogni vostro messaggio rende questo viaggio ancora più prezioso.

📖 "Amare davvero significa custodire la vita in ogni sua forma."

Ci sono libri che arrivano a casa. E altri che, in qualche modo, ti riportano a casa.Oggi ho ricevuto la mia copia di "R...
29/06/2026

Ci sono libri che arrivano a casa. E altri che, in qualche modo, ti riportano a casa.

Oggi ho ricevuto la mia copia di "Racconti Siciliani – Edizione 2026" e l'emozione è difficile da raccontare.

Tra queste pagine c'è anche il mio racconto, "Prima della città".

Per me, però, non è soltanto una pubblicazione.

È un ritorno.

A Gela ho trascorso la parte più intensa della mia crescita: dai cinque ai trent'anni. Lì sono diventata la persona che sono oggi. Ho costruito ricordi, amicizie, sogni e ho imparato a guardare il mare come si guarda qualcuno di famiglia.

Forse è anche per questo che, quando ho deciso di raccontare la nascita dell'antica Gela, non volevo limitarmi a ricostruire un fatto storico. Volevo immaginare il primo respiro di una città che, molti secoli dopo, sarebbe diventata anche la mia casa. Ho provato a dare voce a quel momento in cui tutto era ancora possibile: l'incontro tra popoli diversi, la paura, la speranza e il coraggio di costruire un futuro insieme.

Tenere oggi questo libro tra le mani significa chiudere un cerchio. È come restituire qualcosa a una terra che, nel bene e nel male, mi ha insegnato tanto.

Grazie a Historica Edizioni per aver accolto questo racconto e grazie a chi continua a leggere le mie parole, accompagnandomi in ogni nuovo viaggio.

Perché, a volte, scrivere significa anche tornare nei luoghi che ci hanno cresciuti... e ritrovarli, questa volta, tra le pagine di un libro.

❤️📚

27/05/2026
Ci sono momenti in cui la scrittura supera il foglio e prende davvero vita.Durante il Salone Internazionale del Libro di...
24/05/2026

Ci sono momenti in cui la scrittura supera il foglio e prende davvero vita.

Durante il Salone Internazionale del Libro di Torino, la mia poesia Quando ha lasciato la presa è stata letta da un attore davanti a un pubblico di ascoltatori e amanti della letteratura.

Sentire le proprie parole attraversare un’altra voce è un’emozione difficile da spiegare: è come vedere una parte di sé camminare nel mondo da sola.

La lettura inizia al minuto 1:17:26 del video.

Sabato 16 maggio alle ore 18,00 si è svolta un emozionante lettura ...

Oggi il silenzio ha il peso della memoria.Nel giorno in cui ricordiamo Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e...
23/05/2026

Oggi il silenzio ha il peso della memoria.

Nel giorno in cui ricordiamo Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e gli uomini della scorta caduti nella Strage di Capaci, ho scelto di affidare alla poesia ciò che le parole comuni spesso non riescono a contenere.

Non un ricordo retorico, ma il tentativo di custodire un’eredità fatta di coraggio, fede nella giustizia e piccoli gesti quotidiani capaci di formare uomini onesti.

Ci sono vite che continuano a parlare anche dopo il silenzio.
E ci insegnano, ancora oggi, a camminare a testa alta.

GRAZIA DI DIO
Quando già il nome racchiude quella missione,
tu che hai vissuto per combattere la corruzione,
in quella città natale,
hai servito in maniera quanto più magistrale,
per restituire a tutta l’isola,
una dignità che stimola.

Breve e intenso il cammino terreno,
con la morte ben concepita,
che, nonostante la mia giovane età,
mi lasciò basita.
Con il tempo cosa mi resta?
Delle foto con quel sorriso e già mi basta.

Dai racconti l’attesa di sorella morte,
che da pari ti ha aperto le porte.
Come mamma mi insegni che dai piccoli gesti
possiamo crescere uomini onesti.
Come donna, grazie al tuo esempio,
cammino a testa alta con sguardo ampio
per poter vedere il buono nelle persone.

Un esempio di fede e passione,
e come un arco la freccia scocca,
io porto nel mio vissuto,
forse il tuo più grande contributo.
(L. Pace)

Oggi nasceva Daphne du Maurier, donna capace di trasformare le ombre in parole e il silenzio in inquietudine.Con Rebecca...
17/05/2026

Oggi nasceva Daphne du Maurier, donna capace di trasformare le ombre in parole e il silenzio in inquietudine.
Con Rebecca ci ha insegnato che i fantasmi più intensi non abitano i castelli, ma la memoria, le assenze, ciò che resta sospeso dentro di noi.

Forse è questo il potere della scrittura: dare voce a ciò che non smette di abitare il cuore, anche quando sembra lontano.
Ed è lì, tra luce e mistero, che la letteratura continua a riconoscerci.

Sono felice di condividere con voi un piccolo ma prezioso traguardo del mio percorso di scrittura: la mia poesia “Hic et...
16/05/2026

Sono felice di condividere con voi un piccolo ma prezioso traguardo del mio percorso di scrittura: la mia poesia “Hic et Nunc” è stata pubblicata nell’antologia “Stromboli – L’Isola dei Poeti 2025” di Aletti Editore

In questi versi ho cercato di racchiudere il valore del presente, di quell’istante fragile e irripetibile che spesso lasciamo scivolare via mentre rincorriamo il passato o il futuro.
Perché, forse, la vita accade proprio qui. Adesso. Nel battito autentico delle emozioni vissute davvero.

“Sii qui presente, come l’onda al mare,
non puoi tornare, puoi solo restare.”

Grata di poter condividere parole che nascono dal cuore e trovano casa tra altre voci poetiche.

Ci sono storie che nascono per essere raccontate sottovoce, come le favole che ascoltavamo da bambini prima di addorment...
15/05/2026

Ci sono storie che nascono per essere raccontate sottovoce, come le favole che ascoltavamo da bambini prima di addormentarci.
Sono felice di condividere con voi la pubblicazione del mio racconto “Il tappeto segreto di Cleopatra” all’interno dell’antologia Favole e fiabe – Volume 2.

Tra il profumo del Nilo, il Faro di Alessandria e un giardino nascosto dove il tempo custodisce i suoi segreti, ho cercato di intrecciare storia e immaginazione, lasciando spazio a quella meraviglia che solo le fiabe sanno accendere.

Scrivere questo racconto è stato come attraversare una porta invisibile: quella che unisce il passato ai sogni, la realtà alla magia, gli adulti ai bambini che continuano a vivere dentro di noi.

Perché, in fondo,
“la storia è ciò che gli uomini scrivono.
Ma la favola è ciò che il tempo affida ai più piccoli.” ✨
Historica Edizioni

Indirizzo

Alcamo

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Leda Pace poetessa e scrittrice pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi

Digitare