01/03/2026
Venerdì sera è successo qualcosa di grande.
Un pubblico numeroso, attento, presente.
In sala si respirava emozione vera: risate, silenzi profondi, lacrime trattenute e poi lasciate andare.
Grazie.
Grazie, grazie, grazie.
E ancora grazie.
Non trovavo le parole ieri sera. Ho dovuto aspettare un giorno per capire quanto sia importante per me parlare di queste tematiche, che vogliono dire una cosa semplice ma rivoluzionaria: non vergognatevi. Non vergogniamoci delle nostre fragilità, dei nostri attacchi di panico, delle nostre paure.
È stato potente vedere le persone avvicinarsi alla fine, salutarmi e ringraziarmi per la forza e per l’emozione ricevuta.
In realtà, la forza me l’avete data voi.
Sono onorato di fare questo lavoro.
Sono onorato di avere un pubblico che ascolta, che sente, che si mette in gioco.
Grazie a tutte le persone che mi seguono e che ieri hanno riempito il teatro.
Un grazie speciale a Sara Melchiori, Matteo Santinello e Marino Grolia.
Un grazie sincero a Cirri per il suo prezioso contributo e per la profondità del dialogo che ha arricchito la serata.
Alla bravissima attrice e amica Giulia Onnis e al musicista Gianni Rossetto, compagni di viaggio preziosi.
Un grazie sentito a tutta l’Amministrazione di Albignasego che ha creduto nel mio lavoro e ha scelto di dare spazio a queste tematiche così importanti per la nostra comunità.
Queste serate mi ricordano perché faccio teatro.
Perché il teatro, quando è vero, ci salva un po’ tutti.
FOTO di Giorgio Boato