10/08/2026
LA NOTTE DELL'ANELLO. IX EDIZIONE
Dal parallelismo meraviglioso tra la moira biblica e quella tolkieniana, al Tolkien che già nei suoi libri raccontava della volontà dell'uomo di sostituirsi a Dio, passando per la babele degli uomini e la città santa di Gerusalemme le lingue che si confondono e la Parola che, invece, salva fino al difficile rapporto dei più piccoli con la tecnologia e con la solitudine.
Dal Tolkien "leonino", alla creazione elfica del palantír — un oggetto non nato per fare del male, ma che nel tempo lo diventa, quasi a voler diventare Dio — fino ai nostri ragazzi in cerca di risposte che vanno oltre un telefonino o un'AI che ormai pervade e occupa gran parte delle nostre vite.
Potrei continuare in un'ideale riproposizione di quanto raccontato tra le mura del Castello Teofilatto di Torre durante la nona edizione de La Notte dell'Anello. Ma rischierei di far perdere forza al messaggio importante di questa edizione: un'edizione che ci ha insegnato come, nonostante le infinite sfide della nostra società, c'è qualcosa di bello nella nostra vita — parafrasando una delle frasi del film del Signore degli Anelli — e dobbiamo lottare per esso, con un'arma grandissima: la fede, quella fede che è ragione.
Ce lo insegna il Papa nella sua enciclica no tanto sull'intelligenza artificiale ma sulla magnificenza dell'umano, ce lo insegna la Chiesa oggi con i suoi forti messaggi, la testimonianza di Pizzaballa in Terra Santa. Ce lo insegnano anche quelle piccole realtà di stile oratoriale come desteenazione che cercano di far riscoprire ai ragazzi l'importanza della condivisione, dello stare insieme lontano dalla tecnologia, ricordando a noi adulti quanto quei piccoli, quelle piccole cose, possano essere qualcosa di importante per il nostro futuro, per il bello che c'è nel mondo.
E pensandoci, quella piccola comunità riunita ieri al Castello Teofilatto di Torre è stata una vera e propria Compagnia dell'Anello per le strade della Terra di Mezzo.
Un grazie di cuore alla famiglia Teofilatto, ad Angelo Mereghetti, Federico Iadicicco, Lorenza Castagnacci, Francesco Severa, Andrea Savelli e Giulia Berardi, a Emanuela Lanzi per le sue splendide opere, ai ragazzi di Vault 180 e di Latium Chapter, a Francesca Scardella, Duilio Massimiani, Claudio Martini, Gabriele Lanzi ed Emanuele De Marchis. E soprattutto grazie alle tante persone che, nonostante il maltempo, hanno riempito le sale del castello. Riempire una sala l'8 agosto con oltre 60 persone dopo un temporale apocalittico, alle 18.30 è quasi da
Un grazie speciale ai nostri partner, che rendono possibile tutto questo: ANPIT, Turris in Fabula, Shire Taproom, Terre del Cesanese, Modul Pavè, 2C Servizi, Salotto 22, Daniele Mattei Acconciature Uomo, Con Stile DecorPaint e Pier Paolo Pirazzi.
Grazie a Gabriele Paris e l'associazione Storicamente Torre compagni in questo viaggio inaspettato e diventati, semplicemente, amici.