20/02/2026
Giornata all'insegna del Ricordo dei martiri delle Foibe e degli esuli, quella di mercoledì 18 febbraio.
Presso la Sala Carlo Costantini della biblioteca comunale di Alatri, l'incontro intitolato "Anche le pietre parlano italiano" ha permesso alle ragazze e ai ragazzi del Liceo Luigi Pietrobono di comprendere a fondo le dinamiche storiche e culturali che portarono da una parte all'eccidio di migliaia di italiani, uccisi e gettati all'interno delle Foibe e, dall'altra, all'esodo di centinaia di migliaia di nostri connazionali dalle terre dell'Istria e della Dalmazia.
Dopo i saluti istituzionali dell'assessore Simona Pelorossi e una breve introduzione del Presidente dell'associazione Gabriele Ritarossi, l'intervento del Professor Antonio Ballarin ha chiarito le vicende storiche del confine orientale italiano che hanno poi portato, durante e subito dopo la seconda guerra mondiale, a generare l'orrore delle Foibe e dell'esodo.
Commovente e illuminante è stata la testimonianza del signor Claudio Peruzzi che, nonostante suo padre fu rinchiuso nel campo di concentramento di Dachau in quanto antifascista, fu comunque costretto a lasciare Pola assieme alla sua famiglia viste le forti pressioni che il regime di Tito esercitava contro gli italiani che ancora non avevano abbandonato le loro terre.
Un ringraziamento va al Comune di Alatri e in particolar modo all'assessore Pelorossi per aver permesso lo svolgimento dell'evento, così come agli alunni e ai docenti del Liceo Luigi Pietrobono per aver assistito a questo incontro e ai nostri relatori per averci permesso di onorare al meglio la memoria di nostri connazionali che, per troppo tempo, non hanno ricevuto la degna considerazione che avrebbero meritato.