Mudia Museo Diocesano Agrigento

Mudia Museo Diocesano Agrigento Arte, didattica, percorsi, storia, vita di comunità

21 GIUGNOOggi diamo il benvenuto all'estate, la stagione della luce, dei caldi tramonti e della natura che si mostra in ...
21/06/2026

21 GIUGNO
Oggi diamo il benvenuto all'estate, la stagione della luce, dei caldi tramonti e della natura che si mostra in tutta la sua vibrante pienezza. Ma l'estate non si vive solo all'aperto: si respira anche tra le sale del nostro Museo Diocesano.
Se fuori i campi si tingono d'oro, all'interno della nostra collezione la campagna circostante viene reinterpretata attraverso gli occhi dell'arte. Un esempio perfetto sono gli splendidi paesaggi visibili nella sala del trono e sopra gli stipiti dei finestroni, opere dal respiro idealista, dove la natura non è una semplice fotografia della realtà, ma un rifugio dell'anima.

Cosa rende speciale questa visione?
L'Armonia degli Elementi
Il Fascino del Tempo
Un'Oasi di Pace

Vi invitiamo a sfuggire alla calura estiva e a lasciarvi cullare dalla frescura e dalla bellezza delle nostre sale. Venite a scoprire come i pittori del passato hanno saputo catturare l'essenza della nostra terra, elevandola a un sogno senza tempo.

SAN CALOGERO La vita di Calogero è avvolta in un suggestivo intreccio di storia e tradizione, dove i dati biografici si ...
18/06/2026

SAN CALOGERO
La vita di Calogero è avvolta in un suggestivo intreccio di storia e tradizione, dove i dati biografici si fondono con affascinanti elementi leggendari.
Il suo nome è evidentemente d'origine greca, Καλόγερος (Kalogeros), composto da καλός (kalós, "bello" o, in greco moderno, "buono") e da γέρων (geron, "uomo anziano", "vecchio") e dal significato letterale di "bel vecchio", "buon vecchio". Ad Agrigento si celebra la festa la prima e la seconda domenica di luglio.
Calogero sarebbe vissuto tra il V e il VI secolo. Secondo la tradizione devozionale più diffusa, sarebbe nato a Cartagine, in Africa; proprio da questa origine geografica deriverebbe l’antica usanza iconografica di rappresentarlo con il volto scuro. Altre fonti storiche, tuttavia, ipotizzano che fosse invece originario di Calcedonia, nell’attuale Turchia.
Secondo i racconti agiografici giunti fino a noi, Calogero si dedicò con totale abnegazione all’assistenza dei poveri e dei malati, offrendo il suo aiuto soprattutto durante le devastanti epidemie dell’epoca. Per questo motivo è venerato come un potente santo taumaturgo, celebre per la sua capacità di compiere guarigioni miracolose.
Una delle tradizioni popolari più note e caratteristiche legate alla figura di Calogero di Sicilia racconta che l’eremita era solito distribuire il pane ai bisognosi per alleviare la fame dei più poveri.

ARTE&FEDE
Oggi proponiamo due opere del XVIII secolo (seconda metà) di fra felice da Sambuca, al scecolo Gioacchino Viscosi, la prima dalla Chiesa San Francesco di Naro, mentre la seconda dal Mudia Sambuca di Sicilia, Chiesa del Purgatorio, Chiesa del Purgatorio.

CUORE IMMACOLATO DI MARIA il sabato dopo il Corpus Domini e la festa del Sacro Cuore di Gesù la Chiesa celebra questa me...
13/06/2026

CUORE IMMACOLATO DI MARIA
il sabato dopo il Corpus Domini e la festa del Sacro Cuore di Gesù la Chiesa celebra questa memoria mariana.

"Maria serbava queste cose meditandole nel suo cuore" (Lc 2,19).

Scrive sant’Agostino nel De sancta Virginitate (3,3) "Di nessun valore sarebbe stata per lei la stessa divina maternità, se lei il Cristo non l’avesse portato nel cuore, con una sorte più fortunata di quando lo concepì nella carne".

«Il mio cuore immacolato trionferà!»
È questa la promessa che la Vergine, nel 1917, ha fatto ai tre pastorelli di Fatima e, con loro, a noi tutti; è una promessa che insegna uno sguardo di speranza e che risuona, in tutta la sua bellezza, ancora oggi.
Nel 2000, Joseph Ratzinger, lo spiegava con queste parole: «Che cosa significa?
Il cuore aperto a Dio, purificato dalla contemplazione di Dio è più forte dei fucili e delle armi di ogni specie. Il “fiat” di Maria, la parola del suo cuore, ha cambiato la storia del mondo, perché essa ha introdotto in questo mondo il Salvatore; perché grazie a questo “sì” Dio poteva diventare uomo nel nostro spazio e tale ora rimane per sempre. Il maligno ha potere in questo mondo, lo vediamo e lo sperimentiamo continuamente; […] Ma da quando Dio stesso ha un cuore umano e ha così rivolto la libertà dell’uomo verso il bene, verso Dio, la libertà per il male non ha più l’ultima parola. Da allora vale la parola: “Voi avrete tribolazione nel mondo, ma abbiate fiducia; io ho vinto il mondo” (Gv 16,33). Il messaggio di Fatima ci invita ad affidarci a questa promessa».

ARTE&FEDE
Oggi proponiamo un'opera che raffigura la Vergine Maria venerata come Cuore Immacolato di Maria nella omonima Chiesa nella frazione del Villaggio Mose di Agrigento. E’ una scultura lignea intagliata e dipinta. L’opera proviene dalla Chiesa di San Pietro di Agrigento è attribuita allo scultore Calogero Cardella (Agrigento 9 gennaio 1834 – 1921) e realizzata presumibilmente tra il 1860 e il 1870.

https://www.chiesaoggi.com/il-complesso-parrocchiale-cuore-immacolato-di-maria-al-villaggio-mose-agrigento/

Oggi solenità del Sacro cuore di Gesù è anche la memoria liturgia di Sant'Onofrio Anacoreta, il quale passò religiosamen...
12/06/2026

Oggi solenità del Sacro cuore di Gesù è anche la memoria liturgia di Sant'Onofrio Anacoreta, il quale passò religiosamente la vita per sessant'anni nel deserto. Assieme a Santa Rosalia e Benedetto il Moro, uno dei patroni della città di Palermo.

ARTE&FEDE
Proponiamo l'opera di Fra Felice da Sambuca del sec. XVIII, che raffigura il Cuore di Gesù in gloria con i santi Francesco d'Assisi, Onofrio, Vito, Giovanni Nepomuceno, Santa Maria Maddalena, angeli e cherubini, nella Chiesa Santa Maria la Nova, parrocchia Santi Antonio e Vincenzo di Licata.

IL CUORE AL CENTROLa festa del Sacro Cuore, celebrata il venerdì dopo il Corpus Domini, ha radici antiche nel Vangelo, n...
12/06/2026

IL CUORE AL CENTRO
La festa del Sacro Cuore, celebrata il venerdì dopo il Corpus Domini, ha radici antiche nel Vangelo, nel discepolo Giovanni che posa il capo sul petto di Gesù e nel suo costato trafitto sulla croce, sorgente di misericordia e salvezza.

Nel tempo, questa devozione è cresciuta nella preghiera della Chiesa, ma ha ricevuto un impulso decisivo nel Seicento con le apparizioni a Santa Margherita Maria Alacoque, a Paray-le-Monial. Gesù le mostrò il suo Cuore ardente d’amore, ferito dall’indifferenza degli uomini, e le affidò una missione: far conoscere al mondo quanto Dio ama. Da allora questa spiritualità si è diffusa sempre di più, fino a diventare una festa di tutta la Chiesa.

Ma perché parlarne ancora oggi? Perché il Cuore di Gesù è una risposta profondamente attuale alla stanchezza, alla freddezza e alla frammentazione del nostro tempo.
Papa Francesco, nell’enciclica Dilexit nos, ci ricorda che il Cuore di Cristo è il centro del Vangelo, il luogo dove riscopriamo la nostra verità più profonda: siamo amati, cercati, custoditi.

In un mondo spesso rumoroso e distratto, il Sacro Cuore ci riporta all’essenziale: una fede non fatta solo di doveri o parole, ma di incontro, compassione, vicinanza, si tratta di recuperare la mitezza, la misericordia, l'umanità nei rapporti anche in questo tempo nel quale siamo chiamati a riscoprire la Magnifica humanitas.

ARTE&FEDE
Oggi vi portiamo in una piccola comunità del nostro terrtiorio a Villafranca Sicula, adagiata sulle colline agrigentine, nella Chiesa Beata Maria Vergine della Catena dove è custodito un Olio su tela del Sacro Cuore di Gesù di bottega italiana del sec. XIX.

Basilica Cattedrale di Agrigento Centro per l'Evangelizzazione - Arcidiocesi di Agrigento

https://www.visitsicani.it/borgo/villafranca-sicula/

11/06/2026

Indirizzo

Via Duomo 96
Agrigento
92100

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 19:00
Martedì 10:00 - 19:00
Mercoledì 10:00 - 19:00
Giovedì 10:00 - 19:00
Venerdì 10:00 - 19:00
Sabato 10:00 - 19:00
Domenica 10:00 - 19:00

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