SPETTACOLI CIRCENSI
da 200 anni la famiglia Medini porta il circo in tutto il mondo!
03/03/2019
Sono terminati i nostri spettacoli ad Acqui Terme! Ringraziamo tutto il meraviglioso pubblico che è venuto a trovarci e le autorità locali che ci hanno permesso di fare tappa in questa bellissima città. Arrivederci a presto al circo Donna Orfei!
03/03/2019
Ultimo giorno due spettacoli ore 15.30 e ore 17.30
02/03/2019
SIAMO AD ACQUI TERME! oggi due spettacoli ore 16:30 e 21:00
01/03/2019
Oggi due spettacoli ore 17 e ore 21
27/02/2019
Buongiorno a tutti 😎
26/02/2019
Buon giorno, riprendono gli spettacoli oggi alle ore 17.15.
25/02/2019
Ciao amici, oggi gli artisti del circo Donna Orfei si concedono un giorno di riposo. Vi aspettiamo ad Acqui Terme piazza Caduti Grande Torino da domani a giovedì con un unico spettacolo alle ore 17:15. Venerdì ore 17:00 e 21:00 sabato 16:30 e 21:00 domenica 15:30 e 17:30. Ditelo ai vostri amici, il vostro passaparola è più importante dei nostri 100 cartelloni!
24/02/2019
Vi ricordiamo che lunedì 25 febbraio, i nostri artisti fanno riposo....riprenderanno gli spettacoli martedì alle ore 17.15.
Vi aspettiamo numerosi 😎
24/02/2019
Buongiorno,
Oggi due spettacoli alle ore 15.30 e ore 17.30...🤗
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IL CIRCO E’ ARTE E CULTURA:DIFENDIAMOLO!
Una volta, la maggior parte delle persone che andava al circo, lo faceva per vedere gli animali. Mica cani e gatti, oche e galline, maiali e cavalli. No, gli animali esotici, quelli che non trovavi in città, e nemmeno in campagna: tigri e leoni, elefanti e gorilla, dromedari e cammelli, ippopotami e rinoceronti. Anche oggi, secondo un recente sondaggio, l’85% degli spettatori europei continua a frequentare i circhi per lo stesso motivo (il pubblico prima di entrare oppure al telefono si accerta sulla presenza degli stessi).
Il circo è altamente educativo e non smetteremo mai di sostenerlo. Si impara più in una giornata al circo che in una settimana di scuola. A causa dell’urbanizzazione crescente di aree sempre più grandi del pianeta, sempre più persone infatti perdono il contatto con gli animali. E’ per questo che è educativo, oltre che emozionante, soprattutto per i bambini ( i numeri con gli animali sono quelli che catturano di più la loro attenzione durante lo spettacolo), conoscere da vicino gli animali più diversi che fino a ieri si erano visti solo in fotografia sulle pagine dei libri di scuola. Questo può accadere solo al circo, anche perchè non tutti i bambini possono permettersi viaggi safari nelle località di origine degli animali.
Il circo, che è il più antico spettacolo del mondo, non a caso è nato con gli animali e si chiama circo equestre. A cavallo, per la precisione. E se non avesse più animali, non sarebbe più circo. Sarebbe un’altra cosa. “Diventerebbe un music hall”, come dichiarato dal Principe Ranieri, grande appassionato di circo, fondatore del Festival Internazionale del Circo di Montecarlo, la più importante rassegna mondiale del settore, giunta alla sua quarantaduesima edizione. Anche il Parlamento Europeo, nel 2005 definì il circo classico con gli animali “parte del patrimonio culturale europeo”.
Il circo infatti, per restare solo al tema degli animali, rappresenta anche un importante contributo alla conservazione della natura, in un momento in cui molte specie animali sono a rischio di estinzione nei loro habitat naturali. Basti pensare che, per fare un solo esempio, vivono più tigri sotto la tutela degli umani, che nell’ ambiente selvatico, e che solo al circo possiamo ancora ammirare tutta la bellezza di questi animali nei loro comportamenti naturali. Non è un caso se al circo si riproducono e fuori no. Del resto sono parecchi decenni oramai che gli animali che si vedono nei circhi di tutto il mondo sono nati tutti in cattività da almeno 4 generazioni, nei circhi o negli zoo, e non arrivano più, catturati e deportati come avveniva un tempo, dalla savana e dalla giungla. Se venissero oggi liberati in qualche foresta, si troverebbero catapultati improvvisamente in un ambiente sconosciuto e ostile in cui non riuscirebbero a sopravvivere, semplicemente perché non sarebbero capaci di procurarsi il cibo, non avendo mai imparato a farlo.
Si discute poi se gli animali nei circhi vivano bene oppure male. L’European Circus Association, l’organismo presieduto dalla Principessa Stéphanie di Monaco che si occupa di diffondere le arti e la cultura circensi, sostiene che diversi studi scientifici hanno rilevato che, in termini di benessere degli animali (salute, riproduzione, condizioni fisiche, longevità), l’ambiente circense offre più tipi di stimoli rispetto ad altre forme di custodia. Non bisogna dimenticare infatti che il peggior nemico, per ogni tipo di animale in cattività, è la noia (come accade per gli animali nei centri di recupero oppure anche per quelli cosidetti domestici), e che per molti di loro altro non sono che un gioco gli esercizi ai quali vengono sottoposti sotto gli chapiteaux. Questi sono anche fra i motivi che fanno sì che gli animali dei circhi vivano mediamente più a lungo rispetto ai loro simili in ambiente selvatico.
Bisogna quindi tenere presente, nell’affrontare la questione, che l’addestramento degli animali è cambiato nel corso degli anni, si è evoluto nel tempo, si è passati dal timore alla complicità, ed oggi è basato principalmente sulla dignità dell’animale, sul rapporto con l’addestratore, sull’amore e sulla riconoscenza reciproci. Dunque, addestramenti in dolcezza, e spettacoli concentrati sulla bellezza e sull’abilità degli animali, con gli addestratori che fanno leva, in massima parte, sui loro comportamenti naturali. In proposito, sono anni che nulla viene più lasciato al caso: l’Ente Nazionale Circhi, l’organismo che raggruppa la maggior parte dei complessi italiani, ha stilato un meticoloso “Regolamento per l’educazione e l’esibizione degli animali nei circhi” con il supporto di etologi, veterinari, esperti di benessere animale, giuristi e ammaestratori, che prescrive tutta una serie di accurate disposizioni.
Le leggi in materia, dunque, ci sono. Da quelle che consentono ai circhi con gli animali di poter lavorare, e di conseguenza non consentono A NESSUNO, neanche ai sindaci, di vietare le rappresentazioni con gli animali, a quelle che disciplinano le condizioni degli animali e i metodi di addestramento, la misura delle gabbie e quella degli spazi aperti durante le soste nelle città. Le regole esistono, basta applicarle. I controlli nei circhi devono essere fatti, frequentemente e a sorpresa, da parte delle autorità competenti, come già accade in tutte le piazze italiane e se qualcuno sbaglia è giusto che paghi.
Chi non ama il circo con gli animali ha un’arma formidabile in suo possesso: non andarci. Ma non può certo impedire di andarci a chi la pensa diversamente. Tanto meno pretendere di cancellarlo dalla faccia della terra.
Venite a conoscerci da vicino senza paura, perchè ricordate, CHI GIUDICA LE COSE SENZA CONOSCERLE DAL VIVO NON AVRA’ MAI TEMPO PER AMARLE.