05/03/2026
C’era una volta un pezzo di leccio, Ilixi come lo chiamavano gli anziani del mio paese. Un albero che un tempo riempiva queste colline, duro come la roccia, resistente al vento, capace di vivere dove altri si arrendono. Ogni tronco portava dentro una storia, e ogni storia lasciava un segno.
Quel frammento di legno è arrivato tra le mie mani quasi per caso.
L’ho osservato a lungo: la venatura f***a e calda, come una strada antica, e quel nodo scuro al centro, una piccola cicatrice che raccontava una vita intera. Non era un difetto: era un ricordo, un punto di forza.
L’ho lavorato piano, lasciando che fosse lui a suggerire la forma.
E così è nata una penna stilo in finitura chrome, elegante ma radicata, moderna ma con l’anima antica del leccio.
Al centro ho inserito un anellino inciso, un motivo geometrico che richiama i simboli del passato: linee che si rincorrono come un fregio ,un segno che sembra parlare la stessa lingua del legno. È come se il metallo e il leccio si fossero riconosciuti: entrambi figli di un tempo che non passa.
Ho deciso di chiamarla “Ilixi Antigu”.
Un nome che unisce ciò che era e ciò che è: il leccio che un tempo dominava il paese, e la penna che oggi può scrivere nuove storie. Ogni tratto porta con sé la memoria di quell’albero, la sua forza, la sua bellezza imperfetta.
Nelle foto la vedi sul banco da lavoro, tra attrezzi e segni di fatica: perché è lì che nasce davvero, tra mani, legno e metallo.
E ogni volta che la prendi in mano, è come se quel vecchio leccio tornasse a vivere, un tratto alla volta.