Andare Oltre

Andare Oltre Scoprire mondi, curiosare, viaggiare, interessarsi all’altro e quindi anche a se stessi, identità, trasformazioni, sviluppi e cambiamenti.

Wie gewohnt öffnen

“Finiamola una volta per tutte con l’unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla.’”
18/04/2020
Libreriamo

“Finiamola una volta per tutte con l’unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla.’”

Albert Einstein non fu solo uno dei più importanti fisici e scienziati del Ventesimo secolo. Si distinse per la sua sensibilità umana e per una profondità filosofica. Ecco il suo discorso sul tema della crisi e della paura, condizione che purtroppo riguarda molti di noi oggi, alle prese con dubbi e incertezze riguardanti il futuro.

Uno dei posti più magici di questa terra...
17/04/2020
Console Onorario di Germania a Napoli

Uno dei posti più magici di questa terra...

Siete mai stati nel duomo di Aquisgrana? Vi ci portiamo noi! Raccontateci quale monumento in Germania conoscete.

Seid ihr jemals im Aachener Dom gewesen? Wir bringen euch hin.

13/04/2020
Console Onorario di Germania a Napoli

Un classico della Pasquetta

Vi proponiamo la “Passeggiata a Pasqua” di Goethe, recitata dal Teatro Cassiopeia, un teatro di marionette.

Wir teilen mit euch den Osterspaziergang von Goethe, eine Probe des Cassiopeia Bühne & Cassiopeia Theaters, ein Puppentheater

Un pensiero sempre valido in questi giorni
02/04/2020

Un pensiero sempre valido in questi giorni

Non lasciare che la paura catturi il tuo cuore

💛

Auguri Vincent!
30/03/2020
Libreriamo

Auguri Vincent!

Tanto geniale quanto incompreso nella vita, Vincent van Gogh ha rivoluzionato l'arte del XX secolo. Ecco, le sue opere più celebri

"Qualche anno fa era ancora possibile parlare a vanvera di solidarietà europea e ignorare contemporaneamente la disoccup...
29/03/2020
Dove non ci sarà coraggio, resterà solo l’odio

"Qualche anno fa era ancora possibile parlare a vanvera di solidarietà europea e ignorare contemporaneamente la disoccupazione giovanile nel sud d’Europa o le periferie dimenticate ai margini delle zone di benessere. Oggi è impossibile parlare a vanvera di solidarietà europea, perché il palaghiaccio di Madrid è pieno di bare e l’Esercito italiano deve trasportare su camion militari i troppi feretri fuori dalla città di Bergamo. Al lutto i popoli rispondono di solito con il coraggio e con l’odio.
Dove non ci sarà coraggio, resterà solo l’odio."

Lorenzo Monfregola indovina secondo me un aspetto decisivo di questo momento. I toni sono aggressivi e violenti.

#covid19 #flattenthecurve #wakeup

La crisi decisiva dell'Unione Europea

28/03/2020
Our Great Transformation Begins Now!

Our Great Transformation Begins Now!

We are living in exceptional times. The advent of Covid-19 has brought about a destabilization to the world's economic and social systems, and life will neve...

Il luogo dove guarire ...
27/03/2020
Doppiozero

Il luogo dove guarire ...

"T come teatro:

Rimanderei a sopra, alle voci Nostalgia e “Quando si apriva il sipario”. Il teatro è un ospedale delle anime. Ospedale di solito è una brutta parola, evoca sofferenza. Ma è anche il luogo per guarire. Viene da ospitale, sito di accoglienza dei pellegrini. Il teatro è l’ospedale dove gli incubi sono tramutati in sogni".

Emma Dante: lessico dei giorni di crisi | Massimo Marino

Letztes Wochenende in Potsdam um sich von Van Gogh Bilder inspirieren zu lassen
01/02/2020

Letztes Wochenende in Potsdam um sich von Van Gogh Bilder inspirieren zu lassen

Dem für ein Stillleben ungewöhnlichen Motiv der Schuhe hat sich Van Gogh immer wieder gewidmet. Mochte die Wahl dieses Gegenstands bei den frühesten Werken ohne tiefergehende Absichten erfolgt sein, so lassen sich bei den "Lederpantoffeln", gemalt während seines Aufenthalts in der psychiatrischen Klinik in Saint-Rémy-de-Provence, existentielle Verbindungen annehmen. Die Wahl der einfachen Lederpantoffeln könnte in einer Zeit der Verunsicherung über seinen psychischen Zustand und der erzwungenen Abgeschiedenheit eine Rückbesinnung auf seine künstlerischen Anfänge und seine Verwurzelung als Maler des einfachen Lebens sein. Während die von Van Gogh in Paris gemalten Stiefel mit der Spitze aus dem Bild zeigen, sind die Lederpantoffeln umgekehrt ausgerichtet. Die dem Betrachter zugewandte offene Seite lädt dazu ein, in die Schuhe zu schlüpfen und loszulaufen. Der dynamisierende Untergrund verstärkt diesen Eindruck. Darin mag sich der Wunsch Van Goghs geäußert haben, die Anstalt endlich verlassen zu können. Dieses Stillleben ist umso aussagekräftiger, als sich unter den rund 140 in Saint-Rémy entstandenen Gemälden Van Goghs außer diesem fast keine Stillleben finden.

„Van Gogh. Stillleben“, bis 2. Februar 2020 im Museum Barberini, https://www.museum-barberini.com/van-gogh/

Vincent van Gogh: Lederpantoffeln, Saint-Rémy-de-Provence, Herbst 1889, Van Gogh Museum, Amsterdam (Vincent van Gogh Foundation)

"Man fühlt sich verlassen und einsam" ( Ein Mädchen heute vor diesem Bild) Zwei Monaten später wird Van Gogh versuchen s...
26/01/2020

"Man fühlt sich verlassen und einsam" ( Ein Mädchen heute vor diesem Bild)

Zwei Monaten später wird Van Gogh versuchen sich zu erschießen..

Grazie ragazzina per aver condiviso le tue emozioni oggi ❤

(Blühende Kastanienblüte, Mai 1890)

Tanti auguri caro vecchio Fritz!
24/01/2020

Tanti auguri caro vecchio Fritz!

🇩🇪 Happy Birthday, lieber Friedrich!
Heute feiern wir in Sanssouci den 308. Geburtstag von Friedrich dem Großen🥳.

🌍 Happy, happy Birthday, Frederick!
Today we celebrate the 308th anniversary of Frederick the Great in Sanssouci🥳.

Foto: SPSG / Jörg P. Anders

Uno dei miei prefetiti ... semplicemente geniale Vincent
14/01/2020

Uno dei miei prefetiti ...
semplicemente geniale Vincent

Im Herbst 1887 war Van Gogh mit den aktuellen Strömungen des Impressionismus wie des Pointillismus vertraut, ohne sich einer dieser Richtungen anschließen zu wollen. Er entwickelte eine markante, dynamische Pinselschrift aus langen, kräftigen, nebeneinandergesetzten Pinselstrichen, die zum Merkmal seines Stils wurde. Zugleich autonomisierte er den Bildraum, indem er auf die illusionistische Dreidimensionalität verzichtete. Diese Verfahren erprobte Van Gogh auch im Stillleben; "Trauben, Zitronen, Birnen und Äpfel" ist eines der ausgeprägtesten und damit programmatischen Werke dieser Entwicklung. Anders als bei anderen Werken aus dieser Motivserie, in denen zum Teil noch Hintergründe angedeutet sind oder der Untergrund als ein drapiertes, in Falten gelegtes Tischtuch erkennbar bleibt, ist der Bildraum hier nicht näher definiert. Die Dynamisierung des Untergrunds mittels kurzer Pinselstriche lässt den Raum, der die locker verstreuten Objekte umgibt, durch die gegeneinandergesetzten Schraffuren optisch pulsieren. Wie konzentrische Kreise sind die flimmernden Pinselstriche um die Früchte gelegt. Die Objekte gleichen einem Gravitationszentrum, das die Wahrnehmung der Alltagsgegenstände intensiviert. Zur Expressivität des Werks trägt auch die verzerrte Perspektive bei: Von einer erhöhten Position richtet sich der Blick auf die Objekte, die wie in einer Mulde liegen. In entgegengesetzter Dynamik fällt das Licht von hinten auf die Früchte, wodurch sich die Schattenwürfe zum Betrachter hin dramatisch abzeichnen. In der Komposition treten Momente von Stabilität und Flüchtigkeit, malerischer Konzentration und Geste, Mimesis und Abstrahierung in Spannung zueinander und vermitteln Leidenschaft, Energie und Experimentierwillen.

„Van Gogh. Stillleben“, bis 2. Februar 2020 im Museum Barberini, https://www.museum-barberini.com/van-gogh/

Vincent van Gogh: Trauben, Zitronen, Birnen und Äpfel, Paris, Herbst 1887, The Art Institute of Chicago, Gift of Kate L. Brewster

SuBbuglio
11/12/2019

SuBbuglio

Subbuglio

sub-bù-glio

Scompiglio, agitazione
dal latino tardo subbullire 'sobbollire', derivato di bullire 'bollire', con prefisso sub-.
Anche questa parola ci mette davanti alla raffinatezza di una sfumatura cotta attraverso lunghi secoli di uso — e anche se adesso è un uso distratto e in prevalenza preconfezionato resta brillante e piacevole.
Fra calma piombata e agitazione frullante c'è un ventaglio molto dettagliato di gradazioni, ed è proprio di una di queste gradazioni che ci parla il subbuglio — piuttosto spinta sull'agitazione ma fino a un certo punto. Ci sono alcuni esempi d'uso che sono i più classici: c'è la partita e la città è in subbuglio, aspettando i parenti la casa è in subbuglio, quel bacio sulla guancia mi fa andar via col cuore in subbuglio, e non dovevo ririservirmi di dolce, ho lo stomaco in subbuglio.


Sono tutti tipi di un medesimo scompiglio, anche piuttosto acceso: ma la città in subbuglio non è paralizzata da barricate in fiamme, la casa in subbuglio non ha i cuscini squarciati e tutti che gridano scagliando sedie e cassetti, il subbuglio del cuore non mi lascia né prostrato né matto, e se lo stomaco è in subbuglio tendenzialmente non servono né ambulanze. Naturale: il subbuglio infatti è letteralmente un 'sobbollimento'. Quando facciamo sobbollire brodi e umidi, la fiamma sotto non è aperta al massimo; non si creano in superficie grandi bolle esplosive, sotto la superficie non ci sono rimescolamenti violenti, né i vapori sferzano qua e là le loro spire. Ed ecco il bandolo del subbuglio.
C'è un alto calore e un certo moto: la città in subbuglio ha un gran traffico, tanta gente con forti sentimenti che l'affolla, magari ci sono anche proteste e tafferugli; nella casa in subbuglio c'è un gran via vai, scrosci e acciottolî di stoviglie, domande e risposte vociate; il subbuglio del cuore dopo il bacio mi fa traboccare, trasognato, in un turbinìo di pensieri e immagini, e mi lascia disordinato; il subbuglio dello stomaco rotola in qualche gorgoglio e fa patire dei fortori forse anche qualcosa di peggio — a cena solo una mela. Un disordine accalorato.
Capire una parola, spesso, è capirne il grado; il subbuglio ci significa un grado di agitazione attraverso una metafora di poesia alta che si affaccia all'orlo della pentola, impercepibile come tale perché troppi dei nostri avi sono nati e morti usandola come normale. Figuriamoci, è una parola che si presenta nella nostra lingua nel Trecento, ma prima che la sua grafia si stabilizzi in 'subbuglio' si deve aspettare l'Ottocento inoltrato (segno, forse, che non è stata una parola considerata come molto interessante, se ci siamo accontentati di usarla come capitava senza dover convergere presto su una convenzione). Ma risalendo c'è sempre una meraviglia intelligente da scovare.

(Fonte unaparolaalgiorno.it)

Identificarsi così tanto con un Paese da sentirne la ferita combaciare con la propria in ogni punto ed evoluzione. Avere...
09/11/2019

Identificarsi così tanto con un Paese da sentirne la ferita combaciare con la propria in ogni punto ed evoluzione. Avere la fortuna di essere accompagnata da due donne straordinarie. Una Vertretung dell'altra.

Perchè solo Andando Oltre si può superare se stessi.

#andareoltre #berlino #germania #muro #wall #30mauerfall #special #time

"A trent’anni dalla caduta del Muro, la domanda è se questo confine invisibile sia destinato a restare una ferita, o pos...
09/11/2019
Il Muro Invisibile che resiste

"A trent’anni dalla caduta del Muro, la domanda è se questo confine invisibile sia destinato a restare una ferita, o possa invece trasformarsi e valorizzarsi in un’area fondamentale del progresso sociale, umano ed economico dell’Europa."

Un commento come sempre lucido e coraggioso di @Lorenzo Monfregola

I festeggiamenti per i 25 anni del crollo del Muro di Berlino, il 9 novembre 2014, si erano ancora svolti con un certo entusiasmo. Certo, la frattura tra Est e Ovest della Germania era già un problema di cui discutere, ma permaneva l’ottimismo. La Ri

Die vibrierende Farben Van Goghs.. Lebenslust und Expressivität und vieles mehr.. hinter der Leinwand ... Noch bis Febru...
08/11/2019
Van Gogh. Stillleben

Die vibrierende Farben Van Goghs.. Lebenslust und Expressivität und vieles mehr.. hinter der Leinwand ...

Noch bis Februar in Potsdam!
Buchen Sie Ihre Führung bei mir -- Für Erwachsene und Kinder - auf Deutsch und Italienisch

#andareoltre #vangogh #kunst #malerei #art

26.10.2019–2.2.2020

05/11/2019
Christa Wolf, Rede auf dem Alexanderplatz am 4. November 1989

grazi a Berni Rago per queste riflessioni:

"Cadde oggi il Muro e non il 9 novembre, cadde con la più grande manifestazione spontanea nella DDR. Un milione di persone per le strade di Berlino e poi ad Alexanderplatz. Sul palco, un misero palchetto issato su un camioncino, proposte e proponimenti, di fronte una marea con cartelli di ogni tipo a a rivendicare libertà di stampa, di opinione, di movimento, in una parola la democrazia. Non fu sparato un colpo, non una pietra lanciata. Incuranti della Stasi, delle possibili ritorsioni, con un futuro incerto ma con la voglia di vero cambiamento tutti insieme a gridare:” Wir sind das Volk”. Riguardo questo video con commozione e mi chiedo cosa sia rimasto. Christa Wolf è scomparsa da otto lunghi anni, molti di quelli che allora erano tra la folla ora votano per AfD. Eppure erano sinceri i pensieri di allora, si credeva davvero al cambiamento e a un futuro migliore tutti insieme. Guardate questo video anche se non capite un acca di tedesco, guardate le immagini e capirete tante cose. Furono giorni formidabili, quelli, giorni da ricordare. A partire dal 4 novembre si capì che pur restando anzi proprio per questo non si tornava indietro.
A Berlino sono partiti i festeggiamenti in grande stile oggi, darei chissà che cosa per unirmi anch’io. Noi ci aggregheremo non appena ce lo consentiranno gli impegni di lavoro, saremo in prima fila a gustarci ogni momento. Perché è da Berlino che é partita l’ultima utopia del secolo, che i muri si abbattono con le idee, che il popolo unito può mettere in ginocchio ogni dittatura, che alla fine la storia si prende la sua rivincita, che cambiare davvero si può. Al di là di come siano andate le cose dopo il 9 novembre sarà un giorno meraviglioso e unico, sarà un giorno colorato di sole anche se avremo bisogno dell’ombrello, sarà festa da mane a sera, sarà anche il nostro giorno. E noi saremo là. ❤️🇩🇪 🎉

Christa Wolf auf der Alexanderplatz-Demonstration

Viva l'argento! https://www.facebook.com/274010929444226/posts/1303608996484409/
04/10/2019

Viva l'argento! https://www.facebook.com/274010929444226/posts/1303608996484409/

Avere l'argento vivo addosso

"Avere l'argento vivo addosso" significa, nel caso in cui si parla di un bambino, essere molto vivaci, turbolenti, tanto da non riuscire a stare fermi, se è rivolto ad un adulto, vuol dire che è invaso da una smania di fare, di muoversi da non riuscire a fermarsi un attimo e prendersi una pausa.
Questo modo di dire ha un'origine scientifica: nell'antichità il mercurio era considerato un tipo particolare di argento, questo spiega l'espressione "argento vivo" ed il suo nome latino "hydrargyrium" (argento liquido). Il mercurio è, difatti, un metallo liquido, e se si disperde su un piano non si riesce a racimolarlo e a raccoglierlo in un posto solo, si muove furiosamente.

(Fonte Almanacco)

Heute, im Jahre 1571 wurde der Maler Caravaggio geboren! Noch eine Woche ist sein Meisterwerk Narziss im Museum Barberin...
29/09/2019

Heute, im Jahre 1571 wurde der Maler Caravaggio geboren!

Noch eine Woche ist sein Meisterwerk Narziss im Museum Barberini Potsdam zu sehen. Danach geht er wieder nach seiner römischen Heimat.

Auguri Caravaggio!

Caravaggio, leading Italian painter of the late 16th and early 17th centuries, was born #OnThisDay in 1571. Caravaggio’s focus on the decisive moment of a narrative brought about a new kind of art. His chiaroscuro effects broke with all accepted norms and made him one of the pioneers of baroque painting. His work was controversial: while his supporters praised his daring stylistic innovations, his detractors disparaged him as disrespectful and as an anarchist out to destroy the time-honored values of painting. Among the many outstanding works coming to Potsdam from Barberini Corsini Gallerie Nazionali is an early work by Caravaggio, his Narcissus.

Baroque Pathways, #MuseumBarberini, July 13 – October 6, 2019

Leggo e inoltro!!
26/07/2019
Cercasi educatrici italiane a Bonn - Radio Colonia

Leggo e inoltro!!

di Agnese Franceschini e Francesco Marzano Emergenza asili a Bonn: non ci sono abbastanza educatori e educatrici per soddisfare le esigenze di scuole materne e asili nido della città renana. Un aiuto potrebbe venire dall'Italia.

"Se non è barocco, è un pastrocchio" (Cit.) #barock #baroque #stone #light #colors #forms #marble #art #history #church ...
23/07/2019

"Se non è barocco, è un pastrocchio"
(Cit.)
#barock #baroque #stone #light #colors #forms #marble #art #history #church #wegedesbarock #rom #roma #expressions #emotions #theatre

Fenomenologia della lingua italiana - Parole e Modi di dire
22/07/2019

Fenomenologia della lingua italiana - Parole e Modi di dire

ZAVORRA

żavòrra (ant. savòrra, sabòrra, saòrra, savòrna, saòrna) s. f. [lat. sabŭrra (forse dalla stessa radice di sabŭlum «sabbia»), con alterazione non bene spiegata di s- in z-]. – 1. a. Insieme di pesi mobili (solidi o liquidi) che si imbarcano, stabilmente o temporaneamente, sulle navi per assicurarne o migliorarne, in determinate circostanze, la stabilità e l’assetto: caricare, scaricare, spostare, distribuire la z.; nave in z., o che è, che naviga in zavorra, nave mercantile che naviga con la sola zavorra, senza carico di merci o di passeggeri. In partic.: z. solida fissa, quella, costituita da salmoni di ghisa o di piombo (anticamente da pietrame o sabbia), che viene posta nella parte più bassa della nave per migliorarne permanentemente la stabilità, o che, nei sommergibili, è contenuta in un involucro sotto la chiglia (barchetta) e può essere mollata dall’interno in casi di emergenza; z. temporanea, quella costituita da acqua di mare che si immette nei doppifondi o in speciali casse di z. per stabilizzare le navi mercantili quando viaggiano scariche, oppure come servizio di sicurezza in navi da guerra (sommergibili), transatlantici, ecc. b. Sacchetti di sabbia che si tengono opportunamente distribuiti nel fondo delle piccole imbarcazioni per assicurarne meglio l’equilibrio. c. In un aerostato, il carico di sabbia, di acqua o di altro materiale che equilibra la differenza tra la forza ascensionale residua e il carico (buttando zavorra l’aerostato sale). La zavorra è anche utilizzata nei velivoli per sostituire eventuali carichi mancanti, allo scopo di portare ai valori voluti il peso e la posizione del centro di gravità del velivolo. d. In elettrotecnica e in elettronica, carico zavorra, elemento avente impedenza opportuna che si connette all’uscita di un generatore in luogo del carico reale a scopo di misurazione o di controllo. 2. fig., spreg. Cosa o persona che costituisce un peso inutile, senza valore, ingombrante o fastidioso: di tutti i libri che riempiono i suoi scaffali, ce ne sono due o tre che hanno qualche valore, il resto è z.; non c’è un’osservazione o un’idea buona nel suo lungo discorso, tutta z.!; tra i candidati agli esami c’è parecchia z. quest’anno. Con più diretta allusione al sign. proprio della parola: Così vid’io la settima zavorra Mutare e trasmutare (Dante), i ladri che riempiono il fondo della settima bolgia infernale.

(Fonte Treccani)

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„Dahinter schauen – weil es immer eine Grenze zu überschreiten gibt“

Neue Welten entdecken, herumstöbern, reisen - das Interesse am Anderen öffnet die Beschäftigung mit dem Eigenen. Vom eigenen Selbst ausgehen - Identitäten und entwickeln, Veränderung und Transformation erforschen - und DAHINTER schauen... hinter die Leinwand oder unter die Oberfläche. Herzlich willkommen!

Scoprire mondi, curiosare, viaggiare, interessarsi all’altro e quindi anche a se stessi, identità, trasformazioni, sviluppi e cambiamenti. Partire da se stessi per esplorare e cercare, guardare OLTRE… al di là della superficie o della semplice tela. Bentornati o benvenuti!

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