Lugano International Festival Endorfine

Lugano International Festival Endorfine Festival internazionale del pensiero e della creatività

25/08/2026

Otto ospiti. Tre giorni. Una sola domanda: chi ha davvero il potere, oggi?

Ci sono voci che il potere lo esercitano, altre che lo raccontano, altre ancora che lo hanno sfidato pagandone il prezzo. A Endorfine 2026 salgono tutte sullo stesso palco, una dopo l’altra.

Dall’11 al 13 settembre al Palazzo dei Congressi, in Piazza Indipendenza a Lugano.

I posti non sono infiniti e alcuni incontri andranno esauriti prima degli altri. Se sai già a chi non vuoi rinunciare, muoviti adesso.

🎟️ Biglietti: link in bio

21/08/2026

Prima donna a diventare giudice in Iran, Shirin Ebadi viene rimossa dall’incarico nel 1979, quando la rivoluzione islamica stabilisce che una donna non può giudicare. Lavora quindi come avvocata, dedicando la vita alla difesa di dissidenti, donne e bambini. Nel 2003 riceve il Premio Nobel per la pace — prima donna musulmana a ottenerlo. Il regime risponde con sorveglianza e persecuzione, costringendola all’esilio. Nel 2026 Time l’ha inserita tra le 100 persone più influenti al mondo.

Ebadi arriva a Endorfine in un momento drammatico per il suo paese: dopo le proteste represse nel sangue e la guerra che ha sconvolto l’Iran nel 2026, il regime è rimasto al potere, ma attraversa una metamorfosi dagli esiti incerti. Con lei proveremo a capire cosa resta — e cosa può ancora cambiare — in un paese dalla storia millenaria.

Sabato 12 settembre, ore 15.00, Palazzo dei Congressi di Lugano.

Biglietti su biglietteria.ch — link in bio.

20/08/2026

Un incontro straordinario, eccezionale anche nella forma: a Endorfine sarà Roberto Saviano a intervistare Yulia Navalnaya, economista e attivista russa, vedova di Aleksej Naval’nyj e oggi alla guida della Fondazione Anti-Corruzione e della Human Rights Foundation — tra le 100 persone più influenti al mondo secondo Time nel 2024.

La vita e la morte di Alexei Navalny, la Russia di Putin e l’architettura del suo potere, la guerra in Ucraina: una conversazione esclusiva sulla lotta senza compromessi di Navalny, ma anche un’occasione per discutere del presente e del futuro della Russia e per omaggiare chi si batte, e si è battuto, contro la dittatura e la repressione.

Un inno alla libertà.

Domenica 13 settembre, ore 17.30, Palazzo dei Congressi di Lugano.

Biglietti su biglietteria.ch — link in bio.

19/08/2026

Editorialista di punta del Corriere della Sera, tra le voci italiane più seguite su geopolitica ed economia internazionale. Nel suo ultimo libro, “Pane e cannoni”, Federico Rampini smonta un’illusione: la globalizzazione pacifica è finita. Le superpotenze — Cina e Stati Uniti in testa — si combattono ormai a colpi di dazi, tecnologie e materie prime critiche.

A Endorfine farà il punto sul secondo mandato di Trump, tra fronte interno e politica estera, in attesa delle midterm di novembre — il primo vero esame del Trump bis. Uno sguardo che arriva fino a un’Europa sempre più irrilevante e smarrita, tra Medio Oriente e nuovi equilibri globali.

Sabato 12 settembre, ore 11.00, Palazzo dei Congressi di Lugano.

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18/08/2026

Ha scoperto Gianna Nannini e Tiziano Ferro. Ha lavorato con Fabrizio De André. Dal 2008 è uno dei volti più amati della TV italiana: X Factor, Italia’s Got Talent, Amici.

Mara Maionchi attraversa sei decenni di musica e televisione italiana — severa e materna, irriverente e commovente. Oggi è anche un fenomeno social, con le sue “perle” che diventano virali e la fanno amare dalle nuove generazioni.

A Endorfine si racconterà senza filtri. Una conversazione diretta e sorprendente, come solo lei sa essere.

Domenica 13 settembre, ore 11.00, Palazzo dei Congressi di Lugano.

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Siamo lieti di annunciare l’ottavo e ultimo ospite di Endorfine 2026: Shirin Ebadi.Prima donna a diventare giudice in Ir...
17/08/2026

Siamo lieti di annunciare l’ottavo e ultimo ospite di Endorfine 2026: Shirin Ebadi.

Prima donna a diventare giudice in Iran, Shirin Ebadi viene rimossa dall’incarico nel 1979, quando la rivoluzione islamica stabilisce che una donna non può giudicare. Si reinventa avvocata, dedicando la vita alla difesa di dissidenti, donne e bambini. Nel 2003 riceve il Premio Nobel per la pace — prima donna musulmana a ottenerlo. Il regime risponde con sorveglianza e persecuzione, costringendola all’esilio. Nel 2026 Time l’ha inserita tra le 100 persone più influenti al mondo.

Ebadi arriva a Endorfine in un momento drammatico per il suo paese: dopo le proteste represse nel sangue e la guerra che ha sconvolto l’Iran nel 2026, il regime è rimasto al potere, ma attraversa una metamorfosi dagli esiti incerti. Con lei proveremo a capire cosa resta — e cosa può ancora cambiare — in un paese dalla storia millenaria.

Sabato 12 settembre, ore 15.00, Palazzo dei Congressi di Lugano.

Biglietti su biglietteria.ch — link in bio.

Chip a n**o su una linea di produzione. Dietro quei circuiti non c’è solo tecnologia — c’è la nuova geografia del potere...
14/08/2026

Chip a n**o su una linea di produzione. Dietro quei circuiti non c’è solo tecnologia — c’è la nuova geografia del potere mondiale.

Federico Rampini, ospite di Endorfine 2022, torna in libreria con “Pane e cannoni” — e torna anche a Endorfine, il 12 settembre 2026. Profondo conoscitore della Cina, l’autore racconta come siamo arrivati a una svolta storica in cui la guerra torna a essere “normale”, combattuta a suon di dazi, sanzioni e politiche industriali.

Rampini accompagna il lettore attraverso le grandi trasformazioni geopolitiche del nostro tempo: la competizione tra Stati Uniti e Cina, il ruolo della Russia, la corsa ai semiconduttori e all’intelligenza artificiale, la crisi del modello europeo. «Nel mondo che sta nascendo — scrive — pane e cannoni tornano a essere inseparabili: la prosperità economica e la sicurezza nazionale sono ormai due facce della stessa realtà.»

Un libro che aiuta a capire perché decisioni apparentemente lontane — politiche energetiche, strategie industriali, investimenti nella difesa, scelte tecnologiche — abbiano ricadute dirette sulla nostra quotidianità.

Il Corriere della Sera scrive che nell’epoca di “pane e cannoni” gli europei sono spettatori frustrati di conflitti che si svolgono alle loro porte. Unomattina lo definisce una guida di sopravvivenza per capire il mondo che ci aspetta — e alcune verità scomode: ottant’anni di privilegio ci hanno reso analfabeti di geopolitica.

Il libro è disponibile presso Il Rifugio Letterario — trovi il link in bio.

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13/08/2026

Guy Parmelin è il Presidente della Confederazione che ha attraversato mesi tra i più complessi della politica estera elvetica.
La tragedia di Crans-Montana. I dazi di Trump. Un’Europa sempre più lontana. Li ha affrontati in prima persona.
Venerdì 11 settembre, alle 20.30, sarà a Endorfine per raccontare come si guida un Paese piccolo in un mondo che cambia velocemente — tra pressioni internazionali e un federalismo messo alla prova.
Un dialogo per capire la Svizzera nel nuovo ordine geopolitico.

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Trent’anni di radio e un amore per la musica che viene da lontano — dal padre che le faceva ascoltare la lirica, e da lì...
12/08/2026

Trent’anni di radio e un amore per la musica che viene da lontano — dal padre che le faceva ascoltare la lirica, e da lì un’attenzione tutta particolare per le voci. Patrizia Speroni ha intervistato alcuni dei nomi più importanti della musica italiana e internazionale: Zucchero, Antonello Venditti, Gianni Morandi, Roberto Vecchioni, Marco Mengoni, Gianna Nannini, Gregory Porter, Mario Biondi — fino ad Al Jarreau, il suo grande amore artistico.

A Endorfine debutta quest’anno, e lo fa intervistando Mara Maionchi: sei decenni di musica e televisione italiana, la donna che ha scoperto Gianna Nannini e Tiziano Ferro. Due carriere costruite sulla stessa materia, le voci, che si incontrano per la prima volta sul palco del festival.

Domenica 13 settembre, ore 11.00, Palazzo dei Congressi di Lugano.

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11/08/2026

Storico israelo-americano, cresciuto in Israele e formato tra Tel Aviv e Oxford, Omer Bartov è oggi professore di Studi sull’Olocausto e sul Genocidio alla Brown University — tra i massimi studiosi della Shoah, vincitore del National Jewish Book Award e dello Yad Vashem International Book Prize.

Nel luglio 2025 pubblica sul New York Times un articolo che scatena un acceso dibattito internazionale: “I’m a Genocide Scholar. I Know It When I See It.” Da quello scritto nasce “Nell’abisso. Dal sionismo al genocidio: la sconfitta morale di Israele” (Laterza), in cui sostiene che le azioni di Israele a Gaza rientrino nella definizione di genocidio della Convenzione ONU del 1948.

A Endorfine, una domanda cruciale: come ha potuto il sionismo, nato come progetto di emancipazione, trasformarsi in un’ideologia di Stato fondata sull’etnonazionalismo?

Domenica 13 settembre, ore 15.00, Palazzo dei Congressi di Lugano.

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