18/04/2026
La figura del maestro Ugo Canci può essere osservata da molteplici prospettive; Sua moglie, Maria Di Stefano, ha lasciato nelle sue memorie personali una testimonianza commovente del suo operato. Riportiamo qui il testo in originale di Don Paolo Varutti
Annotazione
Don Paolo Varutti (1936–1985)
(conosciuto affettuosamente come prè Pauli) è stato un sacerdote friulano originario di San Vito di Fagagna, noto per il suo impegno nella valorizzazione dell'identità e della lingua friulana all'interno della Chiesa.
È stato uno dei fondatori e animatori del gruppo Glesie Furlane, nato per promuovere l'uso della lingua friulana nella liturgia e sostenere il riconoscimento del friulano come lingua ufficiale da parte della CEI.
Dopo il sisma del 1976, guidò il gruppo di Glesie Furlane nella stesura del documento "Dopo il taramot ai furlans che crodin", un appello alla rinascita spirituale e culturale del Friuli.
In seguito il testo scritto da Don Paolo Varutti su Ugo Canci
ugo mi ha colpito all' inizio come uomo dall occhio penetrante , con una capacita di giudizio di cio che aveva avanti a se alimentato, da una liberta interiore,sciva di pregiudizi e di petegolezzi.Cio me le faceva sentire ancora piu adulte e serie. Percepivo in lui una certa solidita ,derivante in parte da un attegiamento di integrita nei confronti della vita ,delle persone e degli interessi di ogni genere che corompono l' anima umana , e per un altro verso derivante dall' uomo che si era fatto da se, ma non nel senso di non aver ereditato nullo, dalla natura, dall' ambiente, dalla famiglia , anzi....ma con l' esperienze e il gusto creativo e semplice plasmare in se ,a suon di sacrifici tutto cio che aveva ereditato, che trovava in se e che l'evolversi della vita gli presentava.
Sempre Don Paolo Vasutti,in un altra occassione:
L' impostazione di Ugo chiara, ragionata e onesta di uomo nei confronti delle svariate cose della vita gli dava una sicurezza di se, era segno di uns compagnia interiore che si faceva dentro di se. Egli dialogava con se stesso su tutto e chi lo conosceva poteva vedere che la sicurezza di se non la cercava nelle gratificazioni provenienti dai contatti esterni, qualunque lui aprezzasse moltissimo quelli genuinima dalla compagnia interiore che gli aveva con se stesso.