Stefano Cagol

Stefano Cagol contemporary artist, Italy . http://www.stefanocagol.com

🌊⛰️ Dalla Val di Non alla più piccola repubblica nell’Oceania Micronesiana, per riflettere sulla sostenibilità climatica...
07/07/2026

🌊⛰️ Dalla Val di Non alla più piccola repubblica nell’Oceania Micronesiana, per riflettere sulla sostenibilità climatica e sugli effetti che la crisi ambientale ha sugli ambienti più fragili.
🌟 L’ultimo appuntamento prima della pausa estiva di 𝟥𝟥ᴛʀᴇɴᴛɪɴɪ𝓪𝓻𝓽𝓮 ci ha portati a Castel Belasi, maniero del XII secolo oggi sede del Centro d’arte contemporanea per il pensiero ecologico.
A guidarci in una visita esclusiva è stato il direttore artistico Stefano Cagol, in un viaggio attraverso i secoli e le forme artistiche per parlare del rapporto tra essere umano e natura.
Le sale nobili del castello, decorate da affreschi del XV e XVI secolo, ospitano il percorso espositivo “Segnale dalla Terra - Materia, arte, ecologia ed estrazione. Dalle Alpi a Nauru” evento satellite ufficiale del Padiglione Nazionale della Repubblica di Nauru alla 61. Esposizione Internazionale d’Arte - La Biennale di Venezia. L’esposizione mette in relazione il mondo alpino con Nauru, la più piccola repubblica insulare del mondo, simbolo di sfruttamento delle risorse naturali e di tutte quelle terre minacciate dall’innalzamento degli oceani. Le opere di 18 artisti e artiste internazionali interagiscono con una selezione di reperti scientifici, provenienti dalle collezioni del MUSE, invitando visitatori e visitatrici a riflettere sui temi del degrado ambientale visiti “dalla parte della terra”: estrattivismo, cementificazione e sfruttamento delle risorse.
☺️ Ad accompagnarci tra le sale anche la guida storico-artistica di Mariella Rossi, la visita si è conclusa con un bel momento conviviale al Gsh eco café.

Opere di: Jessie Kleemann (Greenland), Mary Mattingly (USA), Kauw Tsitsi (Nauru), Tedo Rekhviashvili (Georgia), Patricia Jacomella Bonola (Switzerland), Ron Laboray (USA), Sylvia Grace Borda (Canada), Khaled Hafez (Egypt), Dorian Batycka (Poland), Nina E. Schönefeld (Germany), Stefano Cagol (Italy), Sergey Kishchenko (Russia), Elena Lavellés (Spain), Luis Carrera-Maul (Mexico), Aldo Valentinelli (Italy), Osvaldo Maffei (Italy), Giancarlo Norese (Italy), Iv Toshain (Austria).

Ex Ore Ignis (“Dalla bocca del fuoco”) è una scultura del 2026 realizzata dall’artista Stefano Cagol in collaborazione c...
04/07/2026

Ex Ore Ignis (“Dalla bocca del fuoco”) è una scultura del 2026 realizzata dall’artista Stefano Cagol in collaborazione con Studio Berengo. L’opera cattura una fiamma effimera—originariamente accesa dall’artista nell’Artico con bombolette spray—e la fossilizza in vetro soffiato di Murano, rendendo permanente un gesto umano effimero.L’opera è esposta a Venezia in due contesti chiave:Presso il Padiglione Nazionale della Repubblica di Nauru (Calle Bosello 3683) durante la Biennale Arte.All’interno della mostra Glasstress ospitata a Palazzo Ca’ Tron.
Photo Lucia Scartezzini

18/06/2026

“Signal from the Ground”.
Matter, art, ecology, and extraction. From the Alps to Nauru

Curated by
(Sound excerpt by Jessie Kleemann - Video teaser by )

On the occasion of World Environment Day, Castel Belasi opens a new exhibition, an official satellite event of the National Pavilion of the Republic of Nauru at the 61st International Art Exhibition – La Biennale di Venezia.
From June 5th to October 25th 2026
Castel Belasi, Val di Non - Trentino, Italy

•Jessie Kleemann
• Mary Mattingly
• Tedo Rekhviashvili
• Patricia Jacomella Bonola
• Ron Laboray
• Sylvia Grace Borda
• Khaled Hafez
• Dorian Batycka
• Nina E. Schönefeld
• Stefano Cagol
• Sergey Kishchenko .sergey
• Elena Lavellés
• Luis Carrera-Maul
• Aldo Valentinelli
• Osvaldo Maffei
• Giancarlo Norese
• Iv Toshain .toshain

The Project Room
• Alice Francesca Caporale
• Maria Pia Di Paola
• Davide Miceli
• Maura Prosperi
• Citlali Sanchez
• Peng Shuai Paolo
Contributi curatoriali
• Camilla Chiari —
• Alice Taraboi —

• Location:
• In collaboration with

12/06/2026

SIGNAL TO THE FUTURE — Zurich

On the eve of Zurich Art Weekend, SIGNAL TO THE FUTURE continued its journey in Zurich, with the support of the Italian Cultural Institute in Zurich.

A human gesture meets technological transformation. Humanity and Artificial Intelligence face each other — not as opposites, but as forces shaping the future we are entering together. The signal is not only an invitation, but also a warning: a call to remain aware, critical, and responsible as technological systems increasingly shape our lives.

This more intimate and site-specific chapter of the project will become part of the forthcoming book dedicated to the SIGNAL TO THE FUTURE case study, to be launched in October during the Biennale and published by Kerber Verlag, Berlin.

07/06/2026


A VENEZIA GLASSTRESS, PROGETTO DEDICATO AL VETRO CONTEMPORANEO
Dopo l’ultima edizione veneziana del 2024, torna in laguna Glasstress, il progetto internazionale ideato da Adriano Berengo nel 2009 come evento collaterale della Biennale di Venezia. Dal 12 luglio al 22 novembre, Glasstress si diffonderà tra lo storico Palazzo Ca’ Tron sul Canal Grande e la Fondazione Berengo Art Space di Murano, coinvolgendo oltre 50 artisti e designer internazionali invitati a confrontarsi con l’arte millenaria del vetro attraverso la collaborazione con i maestri vetrai di Berengo Studio. L’edizione 2026 presenta nuove collaborazioni con oltre venti artisti al loro debutto nella mostra, molti dei quali lavorano con il vetro per la primissima volta, dando vita a sperimentazioni inedite. Con loro, nomi come Marina Abramovic, Ai Weiwei e Stefano Cagol.
https://www.dire.it/04-06-2026/1245591-tg-cultura-ledizione-di-giovedi-4-giugno-2026/

17/05/2026

“ AIM Inundated, Imagining Life After Land — the title chosen for the pavilion of the world’s smallest island nation, curated by Khaled Ramadan with Camilla Boemio and Stefano Cagol — does not depict an apocalyptic future. It does something more unsettling: it speaks about something that has already happened. Nauru, a tiny island in Micronesia devastated by decades of phosphate extraction, becomes here a kind of preview of the world to come. The works — videos, sound pieces, AI-driven installations — all revolve around the same idea: loss as lived experience. Land disappearing, memory fracturing, identity forced to reinvent itself. “
( )

The Nauru National Pavilion
Biennale Arte 2026
📍 Calle Bosello 3683, Venice

Artists:
toshain






Curated by
Khaled Ramadan, Camilla Boemio & Stefano Cagol

📸 by





  STEFANO CAGOL (Italy)“Ex Ore Ignis (From the Mouth of Fire”), 2026Sculpture, hand-blown Murano glass, 40 × 25 × 20 cm....
11/05/2026


STEFANO CAGOL (Italy)
“Ex Ore Ignis (From the Mouth of Fire”), 2026

Sculpture, hand-blown Murano glass, 40 × 25 × 20 cm.
Realized in collaboration with Studio Berengo.

Extreme actions carried out by Stefano Cagol in the Norwegian Arctic along the Russian border in 2010 marked the inception of a research line intertwining energy, fire, and landscape. Amid ice and light, the artist began igniting aerosol cans, inserting a forceful human gesture into nature. This tension evolved into this Murano-glass sculpture, where flame solidifies, fixing a transient instant into permanent form.

In parallel, the public-space installation The Ice Monolith, first realized in Venice in 2013 with the Maldives National Pavilion, has been revisited with the Nauru National Pavilion as a critical and increasingly urgent update: a melting block of ice revealing climate time and the planet’s irreversible transformation with unevenly distributed impacts.
Photo by / .brogi

Dai 21 chilometri quadrati della piccola Repubblica di Nauru (isola dell’Oceania nel Pacifico), all’estensione territori...
11/05/2026

Dai 21 chilometri quadrati della piccola Repubblica di Nauru (isola dell’Oceania nel Pacifico), all’estensione territoriale della Russia (17,1 milioni), che in quest’edizione riapre il suo padiglione ai Giardini. Non senza polemiche, infatti, le P***y Riot, gruppo punk femminista da sempre antagonista del regime putiniano con Nadya Tolokonnikova quale testa d’ariete, lo contesta con una mostra a Strasburgo, alla galleria Ritsch-Fisch in cui vengono esposte opere di trenta artisti imprigionati in Russia (fino al 31/05). Ma c’è poi anche la potente installazione di Zhanna Kadyrova nel padiglione dell’Ucraina.

Nauru è invece uno dei sette Paesi (con Guinea e Guinea Equatoriale, Qatar, Repubblica di Sierra Leone, la Somalia, il Vietnam, ed El Salvador) che partecipano per la prima volta alla 61esima Esposizione Internazionale d’Arte, in Minor Keys (curata da Koyo Kouoh, prematuramente scomparsa), dove ciò che poteva essere considerato anni fa minore o irrilevante, dimostra il proprio valore, specie nelle culture delle minoranze.

Nauru è l’emblema concreto della fragilità del nostro ecosistema, dall’innalzamento dei mari all’estrazione sconsiderata dei fosfati che hanno minato questo Paese, una condizione che dal microsistema si trasferisce poi al macrosistema. Diversi sono gli artisti che ne denunciano lo status, e si parte dalla canzone di Kauw Tsitsi, nativo di Nauru, al monolite di ghiaccio di Stefano Cagol che pian piano si scioglierà in una calle e che interviene anche con i suoi video girati in Groenlandia e in Texas.

LA BIENNALE DI VENEZIA – di Francesca Pini

Address

Ras Al-Khaimah

Alerts

Be the first to know and let us send you an email when Stefano Cagol posts news and promotions. Your email address will not be used for any other purpose, and you can unsubscribe at any time.

Contact The Establishment

Send a message to Stefano Cagol:

Shortcuts

Share

Category